June 28, 1985 (Friday):Dear children! Today I am giving you a message through which I desire to call you to humility. These days you have felt great joy because of all the people who have come and to whom you could tell your experiences with love. Now I invite you to continue in humility and with an open heart speak to all who are coming. Thank you for having responded to my message.

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Notizie

Oggi inizia la Novena a Madre Teresa di Calcutta.
“Pellegrina del bene”. Con questa semplice immagine il cardinale Angelo Amato ha sintetizzato la figura di María Antonia de San José, conosciuta da tutti in Argentina come Mama Antula, durante la sua omelia per la cerimonia di beatificazione che si è svolta oggi a Santiago del Estero.
Si è svolta ad Introbio in Valsassina (8-15 agosto) la mostra “Felice di nome e di fatto”, dedicata al servo di Dio fratel Felice Tantardini (1898-1991), missionario laico del Pime in Myanmar, morto a 93 anni, dopo 70 anni vita in Birmania. La Mostra ha presentato gli oggetti di Felice e la vicenda umana e spirituale di un piccolo-grande missionario, una figura attualissima e dai chiari tratti di santità, tant’è che è in corso il suo processo di beatificazione.
Il Presidente della Corte suprema del Pakistan ha disposto che il caso di Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte per blasfemia, venga riesaminato nella seconda settimana di ottobre. La notizia è stata accolta con gioia e al tempo stesso ansia dalla minoranza cristiana: con gioia perché Asia Bibi è in carcere ormai da sette anni in attesa di conoscere la propria sorte, dal giugno del 2009 quando è stata denunciata e arrestata con l’accusa di aver offeso il Profeta Maometto; e con ansia perché la condanna a morte pronunciata nel 2010 è già stata confermata in secondo grado nel 2014 e potrebbe esserlo di nuovo, definitivamente.
Prevedere scientificamente un terremoto e mettere in salvo centinaia di persone per evitare tragedie come quella di Amatrice? E’ ancora un’utopia, ma la scienza sismica, dopo un notevole ritardo, sta procedendo nella strada giusta tanto che oggi la sfida è quella di affinare sempre di più la sinergia tra i tanti indicatori pre sisma che conosciamo. Parola di monaco benedettino. Il tragico sisma di mercoledì notte ha riportato all’attenzione mediatica l’annoso tema della previsione di un sisma accanto alla sacrosanta messa in sicurezza degli edifici. Ma il problema fondamentale è che ad oggi una previsione certa, come può essere per un temporale, non si può fare. Così questo argomento si lascia spesso perdere perché impraticabile e ci si concentra di più sull’aspetto della tenuta degli edifici che avvita l’Italia nel baratro della ricostruzione, vero banco di prova di amministrazioni e della politica. Ma prevedere un terremoto in linea teorica è possibile e la notizia, a sorpresa, arriva da un convento.
Filippine, riemerge lo strano e tragico caso di Rodrigo Duterte. Strano perché è un presidente dichiaratamente ostile alla gerarchia della Chiesa votato a gran maggioranza da una popolazione che è all’80% cattolica. Tragico, perché ha mantenuto le sue promesse: in sette settimane, secondo un rapporto della polizia, sono state uccise 1916 persone, accusate di spacciare droga, meno della metà delle quali per mano delle forze dell’ordine. E Duterte, fra un insulto e l’altro ai vescovi, promette di andare contro la Chiesa, anche promuovendo politiche di pianificazione familiare.
Una storia di fiducia nella vita e di speranza fa da sfondo al convegno organizzato dal Movimento per la Vita di Casale Monferrato che si svolgerà venerdì e sabato all'Auditorium di Piazza Statuto della cittadina piemontese. Diritto di aborto o diritto al consenso informato? questo il titolo dato dagli organizzatori (MpV e Cav) in collaborazione con Giuristi per la vita, Orizzonti di vita Piemonte, Consiglio Regionale Piemonte, Diocesi di Casale Monferrato e Comitato Verità e vita. Il convegno, che vedrà le relazioni di esperti giuristi, bioeticisti e scienziati tra i più autorevoli, come il prof Giuseppe Noia, Padre Giorgio Maria Carbone, Renzo Puccetti e altri, inizierà venerdì sera alle 20.30 con la relazione del presidente dell'Associazione Medici Cattolici Franco Balzaretti e si concluderà sabato pomeriggio con la lectio di Padre Carbone.
Ernst Nolte (1923-2016) è scomparso a 93 anni il 18 agosto a Berlino. È uno di quegli storici di cui probabilmente si continuerà a parlare per anni, forse decenni. Non che la cultura di massa si sia mai accorta di lui o che lo farà adesso, ma il personaggio si presta a diventare un luogo comune dei parolai prodighi di riferimenti pseudocolti.
Vangelo Lc 14, 1. 7-14: Chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.
Avvenne che un sabato Gesù si recò a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: «Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va’ a metterti all’ultimo posto, perché quando viene colui che ti ha invitato ti dica: “Amico, vieni più avanti!”. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perché chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato».
Disse poi a colui che l’aveva invitato: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».
La morte di mons. Girolamo Grillo ha inevitabilmente riproposto la straordinaria vicenda –di chiara origine soprannaturale- che ha avuto inizio a Borgo Pantano, frazione di Civitavecchia, nel lontano 2 febbraio 1995 e che –è importante ricordarlo- continua ancora oggi, nel silenzio e nell’evangelico nascondimento.
La sfida interiore. Catechesi di don Fabio Rosini sul combattimento spirituale. L'accidia - parte prima.
Il 17 agosto un cittadino del Camerun, Africa occidentale, ha ottenuto asilo in Spagna perché gay. La commissione che esamina le richieste glielo aveva negato in un primo tempo giudicando inverosimile il suo racconto di violenze subite in patria, culminate, a suo dire, con la morte del fidanzato, picchiato a morte. Tuttavia la Corte suprema ha annullato la decisione della commissione e ha ordinato al governo spagnolo di accoglierne la richiesta, come già quella di altri omosessuali in Spagna e nel resto d’Europa, anche in seguito all’intervento dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati che ha presentato un rapporto in suo favore.
Per il riconoscimento del genocidio dei cristiani in Medio Oriente «ci sono già due mozioni depositate presso Camera e Senato, e il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, si è impegnato a farla approvare dalla regione Lombardia». Così il direttore della sezione italiana di Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), Alessandro Monteduro, spiega alla Nuova Bussola Quotidiana come ci si sta muovendo in Italia per dare seguito all'appello che viene dalle Chiese di Iraq e Siria e rilanciato ieri da padre Rebwar Basa nell'intervista al nostro quotidiano.
È morto mons. Girolamo Grillo, il vescovo della Madonnina delle lacrime di Civitavecchia. È successo ieri, nel giorno di Maria Regina. E in questo chi lo ha conosciuto potrà leggerci una carezza, quasi una firma del Cielo nel momento del distacco e del dolore, perché dice molto di lui e della vicenda in cui è stato coinvolto. A Civitavecchia, non tutti sanno, all’evento delle lacrimazioni fece seguito, negli anni 1995 e 1996, un ciclo di apparizioni della Vergine presso la famiglia Gregori, proprietaria della statua, su cui la Chiesa ancora indaga, ma avvalorate, come a breve vedremo dallo stesso ordinario diocesano... Orbene la Madonna si è qui presentata nei titoli di «Regina della Chiesa» e di «Regina della Famiglia», e lo stesso vescovo Grillo, nel 2011, introduceva con queste parole il libro testimonianza dedicato ai misteriosi eventi verificatesi nella sua diocesi: «Sarà questo il mio testamento spirituale: un vero atto di amore alla celeste Regina che ha voluto coinvolgermi in una storia lunga e, per qualche verso drammatica».
Al Meeting un incontro per raccontare l’epocale restauro che coinvolge circa 60 ditte e che ha messo d’accordo le tre comunità religiose detentrici dei diritti della Basilica
«Occorre che la comunità internazionale riconosca il genocidio compiuto nei confronti dei cristiani e delle altre minoranze religiose dallo Stato Islamico: questo sarebbe un vero aiuto per noi, la comunità internazionale si muoverebbe di più per tutelare la libertà dei cristiani e anche per ristabilire la giustizia e la pace»: da Rimini leva un forte appello padre Rebwar Basa, sacerdote iracheno originario di Erbil, 38 anni, dell’ordine antoniano di S. Ormisda dei Caldei. Lo abbiamo incontrato al Meeting, dopo una delle sue visite guidate alla commovente mostra sulla persecuzione anticristiana, curata da Aiuto alla Chiesa che Soffre (padiglione C5).
La sera del 17 agosto di 35 anni fa - correva l’anno 1981 - la Milicija, come si chiamava la Polizia nella Jugoslavia comunista, arrestava fra Jozo Zovko, parroco francescano di Medjugorje, il quale dopo un primo momento di dubbio, era diventato un convinto assertore della sincerità dei sei ragazzi che affermavano di avere da quasi due mesi colloqui quotidiani con Maria Santissima Regina della Pace. Il fatto non sorprese nessuno: non appena il racconto dei ragazzi era divenuto pubblico, l’apparato repressivo del regime si era scatenato contro di loro e le loro famiglie. I veggenti erano stati fermati diverse volte, interrogati presso le stazioni di polizia e condotti da medici e da psichiatri nell’evidente tentativo di estorcere loro la ‘confessione’ che si erano inventati tutto; ai loro genitori era stato minacciato il licenziamento dal posto di lavoro o il ritiro del passaporto per chi lavorava all’estero, i veggenti stessi subivano a scuola angherie di ogni tipo.
Una singolare alleanza per fare pressione sui leader religiosi e convincerli che non c’è incompatibilità tra la fede e i nuovi “diritti umani” propagandati oggi, quali contraccezione, aborto, educazione sessuale fin dall’infanzia e riconoscimento legale delle unioni omosessuali. Come riporta Rebecca Oas di C-Fam, una ong impegnata a difesa della vita nascente e della famiglia naturale, gli alleati in questione sono il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), che ha tra i suoi obiettivi il controllo delle nascite (celato dietro la più ampia e vaga espressione “diritti sessuali e di salute riproduttiva”), e la Chiesa di Svezia, che con i suoi sette milioni di membri - stando alla cifra dichiarata sul proprio sito - è la seconda confessione luterana più numerosa al mondo.
Si chiama Omran, è un bambino di appena cinque anni ed è da qualche giorno il nuovo totem mediatico della guerra in Siria. La foto del piccolo in ambulanza, coperto di polvere e insanguinato dopo un bombardamento dell’esercito regolare di Assad sta facendo il giro del mondo con il solo scopo di indignare e di orientare l’opinione pubblica sul conflitto siriano in un gioco al massacro di buoni e cattivi che produce sterilità, ma gonfia le aspettative politiche di chi con quella foto vuole dimostrare dove stanno le vittime. Invece, come ha spiegato Gian Micalessin su il Giornale quella foto è stata diffusa dall’Aleppo Media Center, la centrale di propaganda dei ribelli legati ad Al Qaeda che controllano la parte est della città. Una foto commovente, esattamente come quella del piccolo Aylan che giaceva sulle coste turche cercando l’Europa. Una foto che lacera il cuore, ma che non può da sola farci comprendere quale sia la tragedia del popolo siriano, invaso, e non il contrario, dalle truppe dello Stato Islamico.
Per alcuni conservatori è il diavolo in persona, un puparo che si cela dietro a ogni evento funesto. Per altri è solo un cinico speculatore che compie ogni mossa per lucrare sulle perdite altrui. Stiamo ovviamente parlando del finanziere George Soros, uno degli uomini più ricchi del pianeta, classe 1930, ungherese ed ebreo “non sionista”. Torna alla ribalta in questo periodo ferragostano perché è vittima di una delle operazioni di hacker più eclatanti del decennio. Oltre 2500 documenti della sua Open Society Foundation sono stati infatti pubblicati sul sito DC Leaks. Dai quali possiamo capire meglio chi sia veramente e soprattutto a cosa miri.
Sunday, 28 August 2016
(Sant´ Agostino)
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