Messaggio del 25 dicembre 2006:Cari figli, oggi è un grande giorno di gioia e di pace. Rallegratevi con Me. Figlioli, in modo particolare vi invito alla santità nelle vostre famiglie. Desidero, figlioli, che ogni vostra famiglia sia santa e che la gioia divina e la pace che Dio oggi vi manda regnino e dimorino nelle vostre famiglie. Figlioli, aprite i vostri cuori oggi, in questo giorno di grazia. Decidetevi per Dio e metteteLo al primo posto nella vostra famiglia. Io sono vostra madre. Vi amo e vi dono la mia benedizione materna. Che stile diamo al pellegrinaggio? - don Enzo Berlingieri
La Madonna spesso ci chiede umiltà nel fermarci e chiederci: dove sto andando? Come sto andando? Con chi sto andando?
Ci vuole umiltà nel mettere la retromarcia e rimettersi sulla strada giusta. Ci vuole umiltà nell’attribuire a Dio ogni merito e vittoria, riconoscendo i propri limiti, la debolezza umana, il bisogno di rinnovarsi in continuazione. Sono riflessioni che ho maturato da un po’ di tempo, soprattutto da quando la Madonna ci ha esortati a prepararci al 24° anniversario delle sue apparizioni. Sono riflessioni che vorrei condividere con tutti coloro che, sacerdoti, religiosi e laici, sono stati chiamati dalla Madonna nell’avventura particolare che si chiama Medjugorje. È da un po’ di tempo che la Gospa ci invita a “rinnovare”; Lei che vede, ascolta, osserva e cerca di aiutarci a rispondere nella maniera migliore alla sua chiamata. C’è il rischio, anche nel sacro, di abituarsi, di adattarsi, di non provare la gioia della novità come nei primi tempi; o di ridurre tutto al nostro ritmo, alle nostre abitudini, alle nostre debolezze, al devozionismo o a una religiosità puerile…