Messaggio del 11 marzo 1985:Figli cari! Come vi ho già detto, io desidero solo che mi tendiate la vostra povera mano. In questo si racchiudono tutti i miei desideri. Quando la vostra mano è tesa voi siete vicini a me e a Gesù. Perciò impegnatevi a tendere la vostra mano: poiché essa è debole e povera, è necessario che qualcuno vi aiuti!
RITORNATE AL FERVORE PRIMITIVO - LA VIA DELL’ABBANDONO di Giuseppe Ferraro
La Regina della Pace non è apparsa a Medjugorje
per comunicare al mondo inedite rivelazioni, né per compiere
segni prodigiosi od annunciare sensazionali novità teologiche,
ma per condurci molto concretamente, come avvenne per il discepolo
prediletto affidatole ai piedi della Croce, a "vedere con i
nostri occhi, a contemplare ed a toccare" (1Gv.1-2), con i sensi
dell’anima, il "Verbo della vita", che "era
presso il Padre" (Ibid.). Il Verbo che si è fatto
visibile a noi in quel Gesù di Nazareth, Figlio
dell’Altissimo, che Lei ha generato al mondo "nella
pienezza del tempo" e che ancor oggi ardentemente desidera
rigenerare nelle anime dei suoi figli. Sì! Perché è
soltanto a partire dalla contemplazione del Volto del Figlio,
sofferente e glorificato; a partire dall’esperienza
dell’ineffabile mistero di Cristo - che con totale libertà
e filiale confidenza si abbandona all’amore tenero del Padre
nel suo cammino pasquale di umiliazione e di gloria - che è
possibile accogliere il fiume di vita nuova e di sfolgorante luce
divina che irrompe nel mondo in Cristo Gesù, crocifisso dagli
uomini ma eternamente glorificato da Dio.
Per questo la
Madonna pone al centro del suo messaggio il fondamentale passaggio
spirituale dell’abbandono, condizione essenziale e necessaria
per poter entrare in comunione con la Vita del Padre. È questa
infatti l’unica offerta gradita a Dio, "che da voi non
desidera nulla, soltanto il vostro abbandono" (Mess.
25.05.1989). Questa è l’unica via spirituale che ci
coinvolge pienamente nell’offerta pasquale di Cristo, che
distrugge radicalmente, mediante l’obbedienza della fede, il
veleno del peccato d’origine, subdolamente annidato nelle fibre
più profonde e segrete del nostro cuore, figlio della
ribellione e della colpevole sfiducia nella paternità
provvidente di Dio. Di qui nasce la radice velenosa all’origine
di ogni peccato e di ogni "lutto e affanno" che travaglia
l’umanità e l’intera creazione, generando
continuamente nei cuori degli uomini inguaribili ferite spirituali e
laceranti inquietudini esistenziali, disperazione ed abissi di
tenebra nelle anime, mali da cui Maria, per un mistero di grazia che
scaturisce dal cuore di Dio "ricco di misericordia", oggi
vuole definitivamente liberare i suoi figli.
Il percorso di
grazia che la Madonna ci propone passa attraverso la via
dell’abbandono incondizionato a Dio attraverso il Suo Cuore
Immacolato, che esprime quella stessa fede di Abramo che gli "fu
computata come giustizia" (Rm 4,3) e da cui non per caso ebbe
storicamente inizio l’opera della salvezza del mondo. Il
cammino dell’abbandono spirituale ci fa sicuramente incontrare
l’albero della vita e la luce di nuovi cieli e terra nuova, ma
deve passare attraverso un radicale spogliamento interiore e
attraverso la rinuncia ad ogni dipendenza dal variegato "pantheon"
di idoli che ingombrano i cuori degli uomini del nostro tempo, dal
quale si diparte una fitta trama di attaccamenti illusori e di false
sicurezze mondane, che oscurano la fede e aprono pericolosi spazi
all’azione del padre della menzogna: "Cari figli! Vi
invito all’abbandono in Dio. In questo tempo (Quaresima)
desidero specialmente che rinunciate a quelle cose cui siete
attaccati e che danneggiano la vostra vita spirituale" (Mess.
25.02.1990)
L’autentico spogliamento spirituale non può
tuttavia realizzarsi senza una radicale decisione per Dio, un "sì"
incondizionato offerto al Padre per mezzo del Cuore Immacolato di
Maria, continuamente rinnovato con Lei e attraverso di Lei nella
concretezza delle quotidiane vicende personali, specialmente nelle
piccole e grandi prove che il Signore dispone sapientemente sul
nostro cammino, per farci crescere nell’abbandono e renderci
progressivamente veri strumenti del suo amore sacrificato per la
salvezza del mondo. Solo così diventeremo sempre più
partecipi della piena vittoria dell’Immacolata su ogni insidia
del principe delle tenebre: "Perciò figlioli decidetevi
completamente per Dio e non permettete a satana di entrare nella
vostra vita attraverso quelle cose che danneggiano voi e la vostra
vita spirituale" (Ibid.).
Questa decisione incondizionata per
Dio è tuttavia il frutto di una luce di grazia donata
dall’alto, che non può nascere che da una preghiera
perseverante e profonda del cuore, che si esprime in un contatto vivo
ed incessante dell’anima con il mistero della presenza della
vita di Dio in noi e nell’universo, nella nostra storia
personale e nella comunione con i fratelli: "Figlioli Dio vi si
offre in pienezza e voi potrete scoprirlo e conoscerlo solo nella
preghiera. Perciò decidetevi per la preghiera" (Mess.
25.02.1990). In tal modo si cominceranno a percepire sempre più
nitidamente i segni della immancabile risposta di Dio, i bagliori di
una pienezza di vita nuova apportatrice di "quella grande gioia
e pace che solo Dio dona" (Mess. 25.03.1989).