Messaggio del 2 aprile 2006:Cari Figli Anche oggi la Madre gioisce con voi sono gioiosa, Gioiosa La Madre intercederà presso suo figlio per tutti voi e anche oggi vi invito cari figli. Vivete I miei messaggi. Pregate, pregate, pregate cari figli Grazie, cari figli, perchè avete risposto alla mia chiamata. “NON CREDETE AD OGNI SPIRITO” (1 Giov. 4,1) Manifestazioni soprannaturali e criteri per discernerle - Eco di Medjugorje nr.75
I casi di manifestazioni soprannaturali, almeno
presunte, si fanno sempre più frequenti nella misura in cui
l’uomo, pago delle sue conquiste e del suo benessere, abbandona
il rapporto di vita con Dio per costruire la sua casa sulla sabbia...
Ma questa molteplicità di manifestazioni, tutte rivolte a
svegliarci dal sonno per farci ritornare alla Parola eterna, possono
aprire la strada anche a una certa confusione perché non tutte
sono autentiche.
Lo Spirito Santo dona alla Chiesa il
discernimento per riconoscere quali di questi spiriti vengono dal
cielo e quindi possono essere stimolo efficace per condurre a Dio,
quali invece possono sviare.
Riassumiamo qui ciò che dice
il “Dossier scientifico su Medjugorje” da pag. 25 a pag.
32. “Questo problema è stato trattato fin dall’inizio
del cristianesimo. S. Giovanni diceva nella 1° lettera: -Diletti,
non credete ad ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se
sono da Dio, perché molti falsi profeti sono usciti fuori dal
mondo-. I Santi poi, da S. Antonio del deserto a S. Bernardo, a S.
Ignazio di Lojola, hanno precisato una metodologia per riconoscere i
veri spiriti, che giustamente si può definire
universale.
Infine il Magistero della Chiesa ha dato
indicazioni precise per l’applicazione di questo discernimento
da Benedetto XIV alle norme della S. Congregazione della Dottrina
della Fede del 1978.
Mantenendo fisso il criterio dato da Gesù
stesso: “Dai loro frutti li riconoscerete” e partendo
dall’autenticità dei fatti, dalla sincerità,
condotta, equilibrio dei protagonisti, dagli effetti di grazia
perduranti che ne seguono, il Papa Benedetto XIV fissa alcuni criteri
per riconoscere le vere apparizioni:
I veri veggenti si
comportano così:
1 -Il veggente ha desiderato avere delle
visioni? Ha cercato di provocarle? (questo prima dell’inizio
dei fenomeni)
2 -Ha ricevuto dal suo direttore spirituale il
consiglio di comunicare con delle persone colte e pie? O ha parlato
con tutti senza discernimento?
3 -Ha praticato l’obbedienza
verso i suoi maestri spirituali? Ha fatto progresso nell’amore
di Dio e nell’umiltà?
4 -Gode normalmente di pace e
di serenità di coscienza? Ha il desiderio di perfezione?
5
-Sceglie le persone credulone o quelle che lo contraddicono? Ama le
persone che lo adulano?
6 -Le sue guide spirituali hanno da
rimproverare un vizio palese? In particolare la vanagloria?
7 -Ha
ricevuto da Dio la promessa che le sue richieste ragionevoli e
legittime saranno esaudite? Ha ottenuto grandi grazie dopo averle
chieste con fiducia e certezza?
8 -Quelli che lo avvicinano,
supponendo che la loro perversità non sia un ostacolo
all’azione della grazia, sono incoraggiati ad amare Dio e la
virtù?
9 -Queste visioni hanno luogo dopo preghiere
ferventi o dopo la Santa Comunione? Hanno fatto desiderare di
soffrire per la gloria di Dio?
10-Il veggente fa penitenza nel suo
corpo? E’ felice spiritualmente delle prove? Nella
contraddizione e nell’amore di Dio?
11-Ama stare in
disparte? Sfugge la società mondana? Si sta spogliando dei
vincoli naturali?
12-I Teologi non hanno trovato niente in queste
visioni che fosse contrario alle regole della Fede? O che fosse
reprensibile sotto un altro aspetto?”
Il carisma deve essere protetto e guidato. Umiltà e obbedienza segni di autenticità
Coloro che hanno doni straordinari devono curare molto
a loro vita spirituale sotto una guida per mantenere la loro
interiorità che, sola, permette le comunicazioni dello
Spirito. Sono molto esposti al pericolo di essere influenzati da chi
li circonda o strumentalizzati per altri scopi e di inorgoglirsi,
fino a finire travolti. Satana poi li prende di mira con accanimento,
creando attorno a loro diffidenza, derisione, isolamento, perché,
scoraggiati e abbattuti, si lascino prendere dalle lusinghe del mondo
e non siano più segno. Non solo, ma avranno opposizione da
parte dei ministri di Dio queste creature prescelte dal Padre per
illuminare le tenebre sempre più fitte di questo mondo:
difatti niente infuria di più satana dello spirito profetico,
che mette a nudo la sua opera malefica e rende continuamente viva la
parola di verità.
Perciò una fede che può
bastare a una vita normale non è sufficiente per queste anime
privilegiate perché sono più esposte. Il carisma non
tutela, anzi chiede di essere tutelato; non è sufficiente alla
perseveranza, è transitorio e, se non sì stabilisce una
vita spirituale solida, cade. Il carisma l’ha avuto anche
l’asina di Balaam, ma è rimasta asina! Il carisma va
molto protetto. Siamo a conoscenza purtroppo di veggenti autentici,
specialmente giovani, già decaduti. La Madonna e molto
discreta e non si sovrappone alla chiesa e alla guida spirituale. Dà
le indicazioni necessarie, ma non va oltre.
C’è un
segno per discernere tra buono e cattivo. Queste anime hanno un padre
spirituale e vi stanno sottomesse docilmente, con fede? Tutto ok! Per
quelli invece che non l’hanno, o peggio non lo vogliono avere e
pretendono di essere guidati dalla Madonna o da Gesù stessi,
c’è ben poco da sperare.
Umiltà e obbedienza
proteggono e fanno fruttificare i carismi, altrimenti se ne
impossessa il diavolo. Dove il carisma è accolto, protetto e
guidato, diventa benedizione per tutta la comunità, per la
chiesa intera, e il diavolo freme.
don Angelo