Messaggio del 25 aprile 2001: Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Figlioli, la preghiera opera miracoli. Quando siete stanchi e malati e non sapete il senso della vostra vita, prendete il rosario e pregate; pregate finché la preghiera diventi un'incontro gioioso con il vostro Salvatore. Sono con voi e intercedo e prego per voi, figlioli. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
Alcune domande su Medjugorje - Eco di Maria nr.123
1.
Perché tanti uomini di Chiesa sono contrari ad ogni fenomeno
soprannaturale?
Anzitutto è spiegabile e
necessaria la prudenza in questi fatti, dove è tanto facile
l’inganno diabolico. I pastori devono esercitare il loro
discernimento, senza preconcetti. Inoltre essi si premurano
giustamente di riportare i fedeli, prima di ogni cosa, alla fonte
della fede che è la Parola di Dio insegnata dalla Chiesa e ai
Suoi mezzi di salvezza. Molti fedeli, troppo semplici o zelanti o
esaltati che siano, se ne dimenticano e danno valore assoluto ed
esclusivo a manifestazioni, che sono sì forti richiami e
avvertimenti salutari, ma che ci devono ricondurre alla fonte
principale della salvezza.
Detto questo, c’è anche chi vuol chiudere gli occhi,
anche se ha visto, per non compromettersi, quando sarebbe possibile,
con opportuni e oculati interventi, condurre fedeli e manifestazioni
nell’alveo giusto, cioè nella Chiesa, questo
specialmente dove è iniziata una grande corrente di preghiera
e di grazia. Ma certuni non si sentono aprioristicamente di uscire da
un comportamento di comodo, condiviso dall’opinione pubblica,
hanno paura della verità: temono lo scandalo della croce che,
come dice il Papa, accompagna sempre i segni autentici di Dio (Ut
unum sint, n.1). Come potete credere voi che prendete la gloria degli
uomini e non cercate la gloria che viene da Dio solo (Giov 5,44)? I
segni dei tempi sono così chiari, da essere conoscibili da
tutti, anche senza attendere le sentenze dell’autorità,
se Gesù ha detto: E perché non giudicate da voi stessi
ciò che è giusto (Lc 12,57)? Ma per conoscere le cose
di Dio occorre un cuore libero.
2. Perché
certi fratelli sono guardati male nelle proprie comunità?
Molti fratelli e sorelle hanno ricevuto a Medjugorje
la grazia di un totale cambiamento di vita e l’hanno portata
nelle loro comunità e gruppi. Eppure, nonostante le loro buone
ragioni, sono segnati a dito, talvolta vengono considerati fautori di
sètte e disgregatori dell’ordine comune e, come tali,
emarginati. Senza dubbio Dio permette questo perché essi
affermino sempre meno se stessi per sparire nella Chiesa,
partecipando pienamente alla vita di essa, fino a soffrire e morire
per essa, diventando magari grano caduto in terra che porterà
frutto e lievito di vita. Da parte loro devono usare molta attenzione
nel liberarsi umilmente da elementi particolaristici o strani, da
chiusure che sanno di ghetto, da devozioni o pratiche singolari anche
se ispirate, ma non accettate, nella sottomissione umile ai pastori.
Accettando l’obbedienza alla linea ecclesiale devono portare la
loro croce e non pretendere di vincere, di meritare riconoscimenti, o
peggio di avere l’esclusiva della verità. Questa croce
che li attende non è ingiustizia, ma purificazione che porterà
tanti frutti e la risurrezione delle anime. Alla fine l’umiltà
e la carità pagano.
3. Perché la
Madonna non fa cessare la violenza nella terra dove appare?
Questo
ci chiede Suor C. di BS, facendo eco a tanta gente che si chiede con
semplicità perché Maria non interviene in tanto orrore.
Anche a Fatima -potremmo risponderela Madonna aveva previsto i tanti
mali che la Russia avrebbe diffuso nel mondo e la terza guerra
mondiale, se non si fosse ascoltato il suo messaggio e se non si
fosse consacrato il mondo al suo Cuore Immacolato (il che avvenne
molto tardi, a causa delle resistenze dei vescovi, ad opera di
Giovanni Paolo II nel 1984). E sappiamo purtroppo cos’è
avvenuto. Pure a Kibeho Maria aveva preannunciato 10 anni prima la
carneficina, che poi è avvenuta in Ruanda lo scorso anno, ma
non l’avevano presa sul serio.
Ed anche a Medjugorje, in
mezzo a popoli così divisi, la Regina della Pace agli inizi
(1981) era apparsa in lutto invocando: Pace, Pace, Pace; e in seguito
aveva detto: Con la preghiera e il digiuno si possono arrestare anche
le guerre. E’ stata riconosciuta? L’abbiamo ascoltata? La
Madonna non può costringere le volontà degli uomini, e
nemmeno Dio lo può. O pretendiamo, come i giudei, di vedere
miracoli dal cielo per credere: Scendi giù dalla croce e ti
crederemo?
“Non è ancora troppo tardi per i nostri
Vescovi” - “Intorno a Medjugorje non ho dubbi già
dagli inizi del 1981. E’ un gran danno che la nostra Chiesa
abbia così scarsamente risposto ai messaggi di conversione
della Madonna. Gesù dice che finiremo male tutti se non ci
convertiamo. E’ vero che i nostri Vescovi ed i nostri sacerdoti
invitano senza sosta alla conversione. Ma se Gesù ha mandato
Sua Madre a Medjugorje è chiaro che agli inviti di Lei ha
legato grandi grazie di conversione, che si ricevono appunto lì.
Proprio con queste grazie, distribuite attraverso Sua Madre Regina
della Pace a Medjugorje, Gesù voleva portare la pace al nostro
popolo.
Penso per questo che si caricano d’una grossa
responsabilità quelli che ostacolano una risposta alla Regina
della Pace: Lei appare a Medjugorje e ci invita alla conversione. Ma
non è troppo tardi perché i nostri Vescovi invitino la
gente a Medjugorje, perché questi inviti e messaggi della
Madonna continuano ancora. (Mons. Frane Franic’, arcivescovo
emerito di Spalato - da Nasa Ognista, marzo’95).
4.
A Medjugorje non si dà importanza alla Parola di Dio?
Così
Suor Paolina di Cosenza, riportando un’osservazione del suo
ambiente. I messaggi di Medjugorje fanno espresso riferimento alle
Sacre Scritture e fanno della lettura della Bibbia uno dei primi
impegni del popolo di Dio. Oggi vi invito a leggere ogni giorno la
Scrittura nelle vostre case: collocatela in un luogo ben visibile, in
modo che sempre vi stimoli a leggerla e a pregarla (18.10.84). In un
messaggio successivo ripete con maggior forza l’invito: Ogni
famiglia deve pregare unita e leggere la Bibbia (14.02.85), ciò
che si è fatto e si fa ogni mattina in molte famiglie, oltre
che nella liturgia serale. Pregate e leggete la Scrittura perché
in essa, attraverso la mia venuta, possiate trovare il messaggio che
è per voi.
(25.06.91). Leggete la scrittura, vivetela e
pregate per potere capire i segni di questo tempo (25.08.93).
Come
si vede sopra, il 14.02.’85 è l’unica volta che la
Madonna in un messaggio usa il verbo “morati”, ossia
“dovere”, invece del solito “invitare”. “Agli
inizi, negli incontri del gruppo di Jelena, vedevo io stesso leggere
la Bibbia e, dopo un po’ di silenzio, i membri esprimevano ciò
che sentivano” -dice Mons. Kurt Knotzinger in un esauriente
articolo su questo tema (Medjugorje un invito alla preghiera, n.1,
1995 - Tocco da Casauria, PE). Così è ormai costume nei
vari gruppi di preghiera. Possiamo dire che i messaggi di Medjugorje
contengono solo la Parola di Dio, in una veste facilmente
accessibile, e sono un invito pressante ad attuarla perché il
popolo di Dio l’ha dimenticata: questo viene ripetuto anche
oggi a Medjugorje.