Messaggio del 12 luglio 1984:Dovete riflettere ancora di pił. Dovete pensare come entrare il meno possibile in contatto col peccato. Dovete pensare sempre a me e a mio figlio ed osservare se state peccando. Al mattino, quando vi alzate, avvicinatevi a me, leggete la Sacra Scrittura, state attenti a non peccare. Lettera di Suor Lucia di Fatima :Ogni opera di apostolato è vana se non si dà il primato alla preghiera (Eco di Medjugorje nr.121)
Il Padre Valinho salesiano, zio e confidente di Suor Lucia di
Fatima, ha ricevuto da lei questa lettera che fa molto riflettere e
che riproponiamo come attuale a tutti quelli che sono impegnati
nell’apostolato.
“Vedo dalla tua lettera che sei
turbato per lo scompiglio e il disorientamento del nostro tempo. E’
davvero triste che così tanti si lascino dominare dall’onda
diabolica che avvolge il mondo e che siano tanto ciechi da non vedere
il loro errore. Ma l’errore principale è che
essi hanno abbandonato la preghiera. Così si
allontanano da Dio, e senza Dio manca ad essi tutto, perché
senza di Me non potete fare nulla (Gv 15,5).
Ciò che
soprattutto ti raccomando è di stringerti al Tabernacolo e di
pregare. Con la preghiera fervorosa riceverai la luce, la forza e la
grazia di cui hai bisogno per sostenerti e da partecipare agli altri.
Guida coloro che ti sono affidati con umiltà, con gentilezza
e, nello stesso tempo, con fermezza. Poiché i Superiori hanno
soprattutto il dovere di custodire al debito posto la verità,
ma sempre con serenità, con giustizia e carità. Per
tale ragione hanno bisogno di pregare sempre di più, di
mantenersi vicini a Dio e di parlarGli di tutti i loro affari e
problemi prima di discuterli con i propri simili. Segui questa strada
e vedrai che troverai nella preghiera più scienza, più
luce, più grazia e virtù che tu possa mai acquistare
con leggere molti libri e con grandi studi. Non considerare mai
perduto il tempo che spendi nella preghiera. Scoprirai che nella
preghiera Dio ti comunica la luce, la forza e la grazia di cui
abbisogni per fare tutto ciò che Egli aspetta da te. L’unica
cosa importante per noi, è di fare la volontà di Dio,
di essere dove Egli ci vuole, e di fare tutto ciò che vuole da
noi, ma sempre con umiltà, sapendo che da noi stessi non siamo
nulla e che è Dio ad operare in noi e attraverso di noi, per
compiere le sue opere. Perciò noi tutti abbiamo bisogno di
intensificare la nostra vita di intima unione col Signore e possiamo
raggiungerLo solo tramite la preghiera.
E’ nell’orazione
che l’anima si incontra direttamente con Dio che è la
nostra forza e la sorgente di ogni bene. Lasciati mancare il tempo
per qualsiasi altra cosa, mai però per la preghiera e
realizzerai un mucchio di cose in breve tempo. Ciascuno di noi, ma
specialmente il superiore, senza preghiera, o che abitualmente
sacrifica la preghiera per cose materiali, è come una canna
vuota e incrinata, che serve solo per sbattere le chiare d’uovo
in castelli di schiuma senza zucchero, che li sostenga; presto si
dissolvono e diventano acqua sporca. Per questa ragione Gesù
Cristo disse: Voi siete il sale della terra, ma se perde il suo
sapore non è buono a nulla se non ad essere buttato via (Mt
5,13).
Noi possiamo ricevere la forza solo da Dio. Dobbiamo
stringerci a Lui perché Egli ce la comunichi. Possiamo attuare
questa intimità solo nella preghiera, perché è
nella preghiera che l’anima trova il contatto diretto con Dio.
Vorrei che tu trasmettessi queste raccomandazioni ai tuoi fratelli
religiosi; fa’ che ne traggano esperienza, potrai poi dirmi se
ho sbagliato. Sono convinta che la causa principale del male nel
mondo e del fallimento di tante anime consacrate è la mancanza
di unione con Dio nella preghiera. Il diavolo è molto astuto e
coglie i nostri punti deboli per attaccarci. Se non siamo guardinghi
e attenti per ottenere da Dio la forza, verremo meno perché i
nostri tempi sono molto insidiosi e noi sostenerci.
Bada di
prendere ogni cosa con calma e con molta fiducia in Dio. Egli farà
per noi ciò che non possiamo fare noi stessi. Egli supplirà
la nostra insufficienza. Sempre in unione di preghiera e di
sacrificio vicino al Signore”. Suor Lucia dos Santos
(Lettera
scritta a Coimbra il 13.04.’71 e che ci è giunta, come
altre 140 lettere, attraverso il P.Umberto M. Pasquale, confidente
per 40 anni di Suor Lucia e pure direttore spirituale di Alexandrina
M. da Costa, la grande mistica del nostro tempo presto beata)