Messaggio del 18 marzo 2009:Cari figli! Oggi vi invito a guardare in modo sincero e a lungo nei vostri cuori. Che cosa vedrete in essi? Dov'è in essi mio figlio e il desiderio di seguirmi verso Lui? Figli miei, questo tempo di rinuncia sia un tempo nel quale domandarvi: che cosa vuole Dio da me personalmente? Che cosa devo fare? Pregate, digiunate e abbiate il cuore pieno di misericordia. Non dimenticate i vostri pastori. Pregate che non si perdano e che restino in mio figlio, affinché siano buoni pastori per il loro gregge. La Madonna ha guardato tutti i presenti e ha continuato: Di nuovo vi dico: Se sapeste quanto vi amo piangereste di felicità. Grazie. QUINTA APPARIZIONE
mercoledì 17 maggio 1944
Quinto giorno dall'inizio delle apparizioni. Le notizie si
spargono a largo raggio. Comincia allora, come sempre in questi casi,
a farsi avanti un altro protagonista degli avvenimenti: la folla in
tutte le sue condizioni sociali, con la potenza della sua fede, ma
anche con la follia dell'entusiasmo e delle sue pretese. La
semplicità e la spontaneità della bambina urta contro
le esigenze della gente. E la veggente ne rimane condizionata. Non è
più libera. Comincia a rendersi conto, almeno in parte, che,
la predilezione di cui è fatta oggetto da parte del Cielo, la
deve pagare a caro prezzo. Lungo le strade, in chiesa, a scuola tutti
la guardano avidamente, la segnano a dito, la chiamano, la toccano,
le fanno domande, la sbaciucchiano, l'accarezzano. Sente di essere un
oggetto molto ricercato anche se non sa ancora bene il perché:
«
Perché tutti guardano me e non guardano voi? », domanda
spesso Adelaide.
« Eh, perché tu hai visto la
Madonna. Quei tuoi occhioni belli che hanno visto la Madonna! »,
le rispondono.
Al mattino di quel mercoledì frequentò
la scuola per l'ultima volta. Infatti lo svolgersi degli avvenimenti
non glielo permetteranno più. La maestra Verri la invita in
cucina, si fa narrare la storia e le raccomanda i propri figlioletti:
« Questa sera, se vedi ancora la Madonna, dille che faccia
diventare buoni i miei figli».
« Si, lo dirò
alla Madonna ».
I compagni di scuola la prendono in giro a
tale punto che lei non si reca più in refettorio:
«
Non mi lasciano nemmeno mangiare », si lamenta. Nel pomeriggio,
la mamma se la porta nella sua camera per strapparla ai visitatori,
se la corica vicino e le apre il suo cuore: « Adelaide, è
proprio vero che vedi la Madonna? Adelaide, tu dici bugie. Ho paura.
Tu mi farai morire, Adelaide... Recitiamo un'Ave Maria per sapere se
dici la verità. Dimmelo se è vero, Adelaide. Dillo solo
a me, io non lo dirò a nessuno, dimmelo, Adelaide ».
Recita
un'Ave Maria, poi un'altra e un'altra ancora... Adelaide risponde.
Poi la mamma scoppia in pianto.
La bambina si turba: « Ma
perché piangi, mamma? »
« Ah, perché
sono sicura che non è vero, che dici bugie... Ho vergogna a
uscire di casa».
« No, mamma, è vero, è
proprio vero, non dico bugie ».
Cercano di dormire un po',
ma nessuna delle due riesce a chiudere occhio per la commozione.
Verso le 16 Adelaide si reca alla dottrina. Anche per questa, sarà
l'ultima volta. Durante l'istruzione catechistica, Adelaide era di
solito irrequieta e disattenta, ma quella sera è quieta:
infatti dorme. La suora deve richiamarla e, per ottenere più
effetto, se la pone vicino. Ma il sonno ha sempre il
sopravvento.
Giunge il parroco: « Perché ieri sera
sei andata ancora dopo che te lo avevo proibito? »
Adelaide
abbassa la testa e tace.
« Che ti dice la Madonna quando la
vedi? »
« La prima sera mi ha detto di andare là
nove volte, che, se farò la brava, quando sarò grande
andrò suora e andrò dal papa ».
« Come è
vestita la Madonna? »
« Di bianco, con il manto
celeste sulla testa ».
« Ma non sai che la Madonna è
una regina e perciò non ha il manto in testa, ma la corona?
Dove la vedi la Madonna? »
« In aria, su una cosa
bianca come una nuvola ».
« Ma è mai possibile?
Come può la Madonna stare sospesa in aria? Guarda, anch'io
sono in terra ».
« Tu sei in terra, ma la Madonna è
in aria».
« Beh, basta con queste storie. Non può
essere vero e tu fai molto male a parlare... Mi prometti di non
andare più a vedere la Madonna? Altrimenti io non ti lascerò
fare la Prima Comunione. Me lo prometti??
Adelaide con la testa
bassa e dopo una lunga pausa, balbettò: «Si!»
Terminato
il catechismo, la bambina ritorna verso il Torchio. Per strada
incontra la signora Margherita Orlandi di Ghiaie che aveva udito
delle apparizioni e si era accesa di speranza in cuore. Aveva infatti
un bambino idrocefalo, Vittorio, che non si reggeva neppure in piedi.
Alla vista di Adelaide, piangendo, le dice: «Sei tu la bambina
che vede la Madonna? »
Adelaide arrossisce, afferma con il
capo e fissa gli occhi sul piccolo Vittorio adagiato su una
carrozzella. Una signora presente interviene a perorare la causa: «
Guarda che testa grossa ha questo povero bambino! Guarda, poverino!
Non sa camminare. Dillo alla Madonna che lo faccia guarire, che
almeno possa camminare, dillo alla Madonna. Lo dirai?»
Il
tragitto a quell'ora diventava molto difficile per la bambina, dato
che devoti e curiosi affluivano da tutte le parti, anche da Sesto San
Giovanni, dove gli operai del paese che vi si recavano come pendolari
avevano portato la notizia. Per fortuna quella sera un signore,
resosi conto della difficoltà, ebbe la buona idea di
raccoglierla sulla sua bicicletta e di portarla a casa... anche se la
casa purtroppo era già letteralmente invasa dalla gente.
Alle
17.30 Maria e Nunziata stanno attingendo acqua alla fontana che sorge
all'imboccatura della piazza, quando si accosta loro una signorina: «
Io vorrei parlare con la bambina prima della visione. Si può
vederla? Sono incaricata dal signor prevosto di osservare e riferire
». È Liliana Berta, di cui abbiamo già
parlato.
Le due cugine le rispondono che va bene, ma che la
bambina al momento era alla dottrinetta e che sarebbe stata lì
tra poco. Infatti, dopo una decina di minuti, arriva Adelaide sulla
bicicletta, vergognosa, smarrita, a causa della folla e dei bambini
che la additavano a tutti: « E quella lì, è
quella lì!»
La gente le sciama attorno.
La portano
subito in casa, ma anche qui non può sottrarsi a nuove
domande, a nuove preghiere da accogliere, a nuovi fastidi. Quasi non
fosse già abbastanza, cominciano a giungere suppliche scritte
da presentare alla Vergine per le mani della veggente. Impressionante
documentario della sofferenza, della miseria e della fede umana. Già
quella sera le suppliche formavano due grossi plichi che attendevano
sull'angolo del tavolo in cucina. In casa c’erano anche le
cugine Maria e Nunziata, la zia Amabile, venuta dalla Roncola, e la
piccola Itala, sempre disposta ad accompagnare l'amichetta.
Era
l'ora. Improvvisamente, come spinta da una forza interiore, Adelaide
senza più ricordarsi della proibizione del parroco, scende dal
tavolo dove l'avevano fatta sedere, si fa sistemare dalla mamma il
nastro, la gala, sui capelli biondi. È questa una civetteria
che conserverà sempre. Le fotografie e i filmati la mostrano
sempre con la sua bella gala fra i capelli. All'appuntamento con la
Madonna ci teneva ad andare più carina possibile. E aveva
tutte le ragioni. I tempi in cui le ragazze andranno a pregare
conciate il più sciattamente possibile verranno molto
dopo...
Poi dice: « Andiamo! ». Si apre la porta, ma
trovano una massa enorme, di tremila persone circa, che attendeva
sulla piazzetta, bramosa di vedere la veggente.
Le due cugine si
rendono conto che è impossibile arrivare a piedi con le due
piccoline, per cui Maria prende in braccio Adelaide, e Nunziata
Itala. E avanti come si può, aiutate da alcuni giovanotti che
cercano di fare largo. Urti, schiacciamenti, ondeggiamenti, clamori:
l'esaltazione prorompe frenetica. Talora la gente sbaglia il
bersaglio e si rivolge verso Itala, scambiandola per Adelaide: «
Come è bellina, cara... »
La mamma del bambino
idrocefalo, con la sua amica e il piccolo in carrozzella, aveva
dovuto rinunciare a recarsi sul posto delle apparizioni a causa della
calca impenetrabile e si era fermata all'imboccatura del viottolo.
Passa Adelaide. L'amica della signora, Ermellina, piangendo forte, le
ricorda la supplica da presentare alla Madonna.
« Sì,
lo dirò proprio alla Madonna », risponde Adelaide,
guardando commossa il piccolo Vittorio.
Più avanti, Liliana
Berta le si avvicina e le suggerisce due grazie da chiedere alla
Madonna: la prima, di fare guarire il piccolo idrocefalo del paese;
la seconda, di carattere personale: di farla promuovere agli esami di
maturità magistrale e, quanto a questo, Liliana insiste perché
vuole una risposta immediata.
Finalmente si giunge al luogo.
Liliana, che precede la comitiva, per fare un esperimento, sorpassa
appositamente di una decina di passi il punto esatto, cercando di
confondere la bambina e le sue cugine. Ma Adelaide se ne accorge
subito e vuole tornare indietro. Ha cominciato a piagnucolare: «
Non è qui, non è qui, torniamo indietro! »
Anche
Itala conferma: « Non è qui! »
La gente preme
irresistibile dal viottolo, dietro la siepe ormai distrutta e la rete
metallica piegata a terra; grappoli umani pendono dalle piante
vicine. Il cielo è nuvoloso e minaccia nuova pioggia. Adelaide
porta ancora il rozzo grembiulino blu delle prime sere. Tenta di
mettersi in ginocchio, come sempre, ma, a causa della pressione della
folla che minaccia continuamente di travolgerla, è costretta a
rimanere in piedi. Maria è alla sua destra; Itala, come al
solito alla sua sinistra; Liliana accanto a Itala. Nunziata,
purtroppo, non era potuta arrivare fino a lì, essendo rimasta
tagliata fuori, a poca distanza dal gruppo. La massa che si era
frapposta le impedì quella sera di assistere all'avvenimento.
Itala si lamenta e piange perché
tutti le stanno addosso.
Tra l'altro, era costata non poca fatica districarle i lunghi capelli
che durante il tragitto si erano impigliati nella siepe.
«
Io torno indietro », supplicava, « mi schiacciano, ho
paura ». Adelaide la guardava e la rincuorava con un sorriso.
I
più vicini cominciano a spazientirsi: « Sono le sei,
sono le sei...»
« Ma finitela una buona volta,
lasciatela fare », grida indispettita Liliana.
In una
situazione del genere non c'era proprio da aspettarsi un clima di
raccoglimento e di preghiera. Non si pregava affatto o non si pregava
bene. C'era baccano, che risultava a volte
dissacrante.
Spontaneamente Adelaide recita qualche Ave Maria, da
sola, sottovoce. Soltanto Maria si accorge. A un tratto gli occhi
della piccola si alzano verso il cielo, come per cercare qualche
cosa. Sul suo viso appare un sorriso, uno sfavillio di gioia. Rimane
immobile, con le mani intrecciate, con lo sguardo fisso al cielo.
Sono le 18 esatte.
« Vedi qualche cosa? », domanda
Maria
« Arriva, arriva adesso! », risponde
Adelaide.
Liliana, investitasi della parte di osservatrice
autorizzata, comincia a mitragliare di domande la piccola a tale
punto che i vicini, indispettiti, dapprima mormorano e poi tirano
indietro la ragazza fino a strapparle il soprabito.
Adelaide
ammicca frequentemente come abbagliata in continuazione da una grande
luce e muove le labbra come se stesse parlando.
Ma Liliana
riprende: «Ricordati di quello che ti ho detto ». Con
Maria richiama le richieste accennate prima.
Improvvisamente
Adelaide cessa il movimento delle labbra e volge lo sguardo verso
Itala e verso Liliana: uno sguardo assente, imbambolato.
«
Che cosa fai adesso? E andata via la Madonna? », domanda ancora
Liliana.
« No », risponde debolmente Adelaide.
Poi
le sue labbra accennano un fugace movimento. Forse un saluto, poi si
volge ancora verso Itala.
« Che cosa fai ancora? »,
domanda Liliana.
« E’ andata! », risponde
Adelaide.
« Ma no che non è andata. Guarda che c'è
ancora, guarda! »
« No, eh! Non ce più!»
«
Ma si, guarda che è là ancora ».
Adelaide
guarda in alto, esplora il cielo: « No, no, non ce più».
La
visione era durata sette minuti circa.
« Hai visto ancora la
Madonna? », domanda Maria.
« Sì, l'ho vista».
«
Che cosa ti ha detto? »
« Portami a casa e là
te lo dirò ».
Ma la gente non si muove. Vuole sapere.
Maria cerca una via d'uscita, dicendo: « Se fate largo fino
alla casa della bambina, là vi sarà comunicata ogni
cosa ».
Nulla da fare. La folla preme sulla piccola. Maria
allora la prende in braccio e, attraversata la rete metallica, entra
nel vivaio. Liliana fa la stessa cosa con Itala e a stento riescono,
per quella strada, ad arrivare a casa. Entrate, si spranga la porta.
Oltre i genitori e le sorelle ci sono Maria, Nunziata, zia Amabile e
Liliana.
Adelaide, seduta sulla tavola, è congestionata in
viso, ma appare abbastanza tranquilla.
Liliana la
interroga:«Rispondi bene alle mie domande: che cosa hai visto
questa sera?»
Adelaide descrive la scena e l'atteggiamento
dei personaggi. Tutto uguale alle visioni precedenti. Si giunge
finalmente alle famose richieste che Adelaide doveva presentare alla
Madonna. Ma le risposte occorre tirargliele fuori con le pinze. E’
esasperante! Sentiamo:
« E ti sei ricordata di domandare
alla Madonna quello che ti ho detto? », continua Liliana.
«
Sì».
« Che cosa hai detto dunque alla Madonna?
»
« Le ho detto: "Chi sei?"»
«
E che cosa ti ha risposto? »
« Maria Santissima
».
« Che cosa le hai detto di me? »
«
Le ho detto: "Tu, Madonna, mi ha detto quella ragazza di Ponte
se passa"», cioè se sarà promossa.
«
Che ti ha risposto la Madonna? »
« Sì,
passa».
« Te l'ha detto con la bocca o con la
testa? »
« Con la bocca ».
« Ma le hai
detto "quest'anno" alla Madonna? »
« No, non
mi sono ricordata ».
« Non ti ha detto altro? Ti avrà
detto che dovrò studiare, pregare, fare penitenza, no? »
«
No, non me l'ha detto».
« E di quel bambino con la
testa grossa ti sei ricordata? Che cosa hai detto alla Madonna? »
«
Le ho detto: "Tu, Madonna, ha detto la mamma di quel bambino con
la testa grossa se lo fai guarire ».
« E la Madonna ti
ha risposto che cosa? »
« Sì, fra poco tempo
».
« E poi ti ha detto altro la Madonna? »
«
Fra due mesi ci sarà la pace ».
« Ho sentito
che hai un segreto. Me lo dici? »
« No, eh!»
«
E a chi lo dici, dunque?»
« Al papa».
«
Oh! E al vescovo no? Il papa è lontano mentre il vescovo è
qui vicino. E poi il vescovo è come il papa ».
«
No, no, lo dico solo al papa ».
« E quante volte devi
andare ancora in giù? », cioè al luogo delle
apparizioni.
« Fino a domenica ».
« La
Madonna aveva la corona del rosario nelle mani giunte? »
«
Se aveva il Bambino in braccio, come faceva ad avere le mani giunte?
», risponde Adelaide.
« Il manto che aveva sulle
spalle avvolgeva anche il Bambino? »
« No, il manto lo
aveva sul capo ».
« Perché bisbigli quando
parli con la Madonna? »
« Parlo come al solito, non
bisbiglio ».
« E la Madonna come parlava? »
«
Né alto né basso: così così ».
Poi
Liliana prende la bambina dal tavolo (si mettevano i piccoli seduti
sul tavolo quando si parlava loro seriamente o quando li si vestiva,
non avendo altro luogo in casa),la colloca a terra e, piegandosi su
di lei, le dice sottovoce in modo che gli altri non possano sentire:
« Domani, se vedrai ancora la Madonna, domandale che cosa
avverrà dell'Italia dopo la guerra. Hai capito? Ma questo non
devi dirlo a nessuno ».
Liliana saluta ed esce. Purtroppo
molti ne approfittano per entrare di forza in casa e subissare di
domande la piccina.
Quando ci riuscì, entrò in casa
anche la signora Margherita, la mamma del bambino idrocefalo. Mentre
si trovava ancora bloccata al pozzo, le era giunta la voce che la
Madonna avrebbe guarito il bambino dalla testa grossa. Ma la signora
Margherita voleva esserne sicura. Adelaide viene posta di nuovo a
sedere sul tavolo.
« Ti ricordi di me? », domanda la
signora Margherita. « Che cosa hai detto alla Madonna? »
«
Tu, Madonna, ho visto una donna che ha un bambino con la testa grossa
e ha detto di farglielo guarire ».
« E che cosa ha
risposto la Madonna? »
« Sì, il bambino guarirà
presto. Però bisogna pregare ».
« Davvero? Ma è
proprio vero? ». E Margherita chiama dentro il marito perché
senta anche lui la conferma dalla bocca stessa di Adelaide.
«
Dobbiamo portarlo in giù, proprio là sul posto? »,
domandano i genitori del bambino.
« Sì».
«
Allora domani lo porto in giù, proprio davanti a te ».
«
Sì, sì».
In tutte le visioni successive il
piccolo Vittorio ebbe sempre un posto privilegiato, accanto alla
bambina. Purtroppo la risposta della Vergine Santa correva già
deformata fin da quella sera stessa. Il « fra poco tempo »
era già diventato « fra pochi giorni » o «
fra un anno » o « entro l'anno » e altro ancora,
come sempre capita in queste circostanze. E con diverse aggiunte,
come condizioni, perché avvenga la guarigione.
In seguito
si venne a sapere che alle richieste di guarigioni di bambini
ammalati, la Madonna avrebbe detto alla veggente: « Di' alle
mamme di compiere bene il loro dovere, perché alcuni bambini
sono disgraziati a causa loro », ma lei li avrebbe guariti
se le mamme avessero pregato e fatto penitenza dei loro peccati.
Affermazione questa che Adelaide ripeterà nel suo Diario, in
seguito.
Dobbiamo ribadire che, come altri messaggi manifestati a
Ghiaie, anche questo - e forse soprattutto questo - deve essere
compreso tenendo conto di tutto il contesto e dell'esattezza o meno
della traduzione dal bergamasco all'italiano, come spiegheremo nella
seconda parte, nel commento alla sesta apparizione. Inoltre la
Madonna avrebbe promesso un segno su richiesta della veggente e
l'aveva invitata a pregare per i poveri peccatori che hanno bisogno
della preghiera dei bambini.
Ma ora proseguiamo con il racconto.
Verso le 20 due sergenti della Repubblica Sociale Italiana trovano
Adelaide fuori dalla porta di Nunziata e le offrono trenta lire. Uno
piange di commozione e, per farlo più liberamente, si
allontana.
L'altro lo segue: « Dove vai? Che cos'hai? »,
e si mette a piangere anche lui. Finché i due ritornano dalla
bambina:
« Dimmi, piccola, ci sarà ancora la mia
famiglia a Roma? »
« Si », risponde imbarazzata
e commossa Adelaide.
« E quando finirà questa guerra?
Ho tanto desiderio di vedere i miei cari! »
« Fra due
mesi, se saremo buoni ».
Nel frattempo Maria e Nunziata
stavano pensando a domani: « Domani è festa, è
l'Ascensione, chissà quanta gente! Come faremo domani? Bisogna
provvedere a formare un servizio d'ordine. Io non ce la faccio più!
»
Decidono così di andare a Ponte San Pietro per
pregare Liliana di interessare della faccenda del Torchio i
carabinieri e l'autorità pubblica. Liliana corre dal
maresciallo, che è suo parente, ma per il momento non si può
concludere nulla.
Adelaide mangiò la sua minestra (l'unico
piatto per la cena) e fu messa a letto.
In camera la piccola
Palmina le diceva: « Io quel giorno credevo che fossi morta in
piedi. Invece sei ancora viva... »
Risero tra di loro e si
addormentarono.
Nel suo Diario Adelaide scrisse:
« In
questa apparizione per essere puntuale al mio orario dovetti
insistere molto presso la gente che affollava la mia casa perché
tutti insistevano a farmi credere che erano le ore cinque mentre io
in cuore sentivo che era l'orario datomi dalla Madonna.
«
Alle mie insistenze di lasciarmi libera, un uomo mi prese in braccio
e mi portò sul posto delle apparizioni.
« Come le
altre sere il punto luminoso preceduto dalle colombine apparve e la
Madonna con Gesù Bambino e san Giuseppe si manifestò di
nuovo. I loro vestiti erano come il giorno precedente. La Madonna mi
fece un sorriso poi con volto addolorato mi disse: “Tante mamme
hanno i bambini disgraziati per i loro peccati gravi, non facciano
più peccati e i bimbi guariranno”.
« Chiesi un
segno esterno per soddisfare al desiderio della gente. Essa mi
rispose: «Verrà anche quello a suo tempo. Prega per i
poveri peccatori che hanno bisogno della preghiera dei bambini».
Così dicendo si allontanò e disparve ».
Anche
in questa descrizione sulle circostanze dell'andata al luogo
dell'apparizione c'è un'anticipazione di ciò che invece
avverrà in seguito. Infatti è nella settima apparizione
che un uomo la prende in braccio. A distanza i ricordi si confondono.
Nessun accenno alla proibizione del parroco. Rimossa completamente
dalla memoria?...