Messaggio del 14 marzo 1984:Pregate e digiunate affinchè il regno di Dio venga in mezzo a voi. Mio figlio vi accenda del fuoco dello Spirito Santo.
NON DOMANI... STASERA STESSA!
Questo fatto, che bisogna inserire tra i miracoli di ordine
sovrannaturale che ornano la fronte di Bernardetta, l'ho raccolto
recentemente da un Sacerdote inglese. Sembra abbia, Nostra Signora di
Lourdes, una gioia particolare a condividere, con la sua Eletta, il
privilegio di Mediatrice fra la misericordia divina e 1'angoscia
umana. L'inverno scorso un uomo, dalla coscienza sconvolta dai
rimorsi, purtroppo più che giustificati, mi confessò
con freddo cinismo di essersi deciso finalmente a farla finita con la
vita, gravata di una colpa enorme e, peggio, creduta senza
remissione. Si sentiva affatto incapace ormai di sopportarne più
a lungo il peso opprimente. Nessun sintomo di pentimento, nessun
spiraglio che desse adito alla speranza; solo una visione folle
sentiva ergersi a sbarrargli da ogni parte il passo:
l'irreparabile!
Ci aveva fatto incontrare la pura coincidenza
d'un affare casuale e quasi privo d'importanza. Fu a colloquio
finito, quando meno me l'aspettavo, l'incredibile rivelazione del suo
male. Non una confessione, ma solo una frase gli è sfuggita,
tragica, spaventosa: « Fra qualche giorno avrà notizia
della mia morte » e mi tese la mano. C'era sul volto tutta una
decisione disperata.
Sconvolto l'afferrai col gesto brusco,
istintivo col quale afferri l'incauto che inciampa sull'orlo
dell'abisso. - Disgraziato! Lei non sa cosa dice!
Si liberò
con violenza dalla mia stretta: - Al contrario - rispose con voce
calma - è l'unico mio pensiero. Del resto non le domando un
consiglio e, tanto meno, pietà. Il destino ormai mi trascina.
Per me, per la mia quiete, per la mia liberazione non c'è più
che il nulla...
L'angoscia mi invase: mai, come in quell'istante,
ho provato l'orrore di chi è impotente a salvare un uomo
deciso alla propria rovina. L'emozione mi strozzava in gola le parole
che, forse, avrebbero potuto offenderlo allontanando per sempre
quell'anima dal tocco della Grazia.
Arrivai solo a gridargli:
«Ma è un delitto» Ebbe un riso amaro: « Un
delitto? Non sarebbe il primo... ». Cosa strana! Tale sfida
mostruosa alla Misericordia mi ritornò uro poco la calma. Come
lampo, un pensiero improvviso si fece strada dentro di me: « Ma
questa confessione brutale di tanta angoscia, non è già
una incosciente domanda d'aiuto? ».
Egli dovette leggere
certo nei miei immensa, fraterna pietà, perché disse
con tono triste: « La ringrazio, ma nessuno ormai può
cambiare la mia decisione ». Ed aggiunse, per assicurarmi: «
Stia sicuro che saprò evitare lo scandalo lontano, in Francia.
ormai tanto vecchia... Non voglio morire qui... ma parto per Pau dove
abita mamma, mi spiacerebbe non salutarla per l'ultima volta; ma in
modo che non sospetti di nulla però. Poi... ».
Laggiù
dunque! Proprio vicino a Lourdes lo trascinava il suo fatale destino.
Sentii rinascere una immensa speranza che divenne spontanea, intima
preghiera, eco di una grande audacia: « Bernardetta, viene
proprio presso Voi; io lo metto nelle vostre mani ».
Continuai
a guardarlo in silenzio; egli aprì la porta, poi volgendosi
Conto sulla sua discrezione quando verrà a sapere… - Le
do la mia parola. Addio! Sussultai - No! Arrivederci! Gli sfuggi,
cinica una risata, e sparì.
A tre settimane di
distanza, le preoccupazioni di una vita assillante non mi avevano
ancora sollevato dalla penosa ossessione. Risentivo crudele,
sarcastica la voce di quella disperazione, piena d'orgoglio, che
sospirava l'impossibile quiete del nulla. La luce cupa di quegli
occhi mi seguiva tormentosa come un incubo. Davvero speravo che il
mio grido preoccupato avesse raggiunto il cuore vigile di
Bernardetta; grido d'aiuto che ripetevo ventine di volte al giorno
come una preghiera.
Ma potevo poi contare su un miracolo?
Ripensavo alla sua missione di salvezza tra « i grandi
peccatori » per persuadermi che quell'anima così vicina
alla dannazione eterna dovesse per forza far sussultare la sua pietà.
Ella, lo sapevo bene, poteva salvarlo anche sull'orlo del precipizio
verso cui correva pazzescamente.
Ma lo potrebbe essa salvare,
malgrado sia lui terribilmente contrario? Tuttavia nell'oscurità
della mia angoscia impotente, mi sembrava intravvedere un barlume di
speranza; e andavo lanciando senza posa il mio grido supplice e
fiduciosa: «Lo metto nelle vostre mani, Bernardetta! ».
In
quei momenti avrei donato volentieri, credo, alcuni anni della mia
vita per avere la certezza che mi avesse sentito; ma la mente
martellava solo di parole sacrileghe, fatali: evitare lo scandalo
lontano, in Francia ormai tanto vecchia... Fra qualche giorno ella
sentirà della mia morte ». E che morte!
Una
inquietudine più dolorante mi aveva assalito quella mattina.
Tutta la notte l'avevo visto cadavere sanguinante, steso non so ben
dove, il cranio bruciato e accanto, testimone di un gesto mostruoso,
la rivoltella, strumento dell'irreparabile.
Ah, Bernardetta,
non avete dunque voluto ascoltarmi! E giravo e rigiravo fra le mani
inquiete e senza, interesse alcuno la posta del mattino, quando,
improvvisamente, mi colpì quasi splendesse, un timbro su una
busta: Lourdes.
Dio mio! Forse la risposta dall'Alto, il messaggio
così implorato, il “sì” della Santa alle
mie invocazioni desolate? Fissavo sperdutamente la busta che mi
tremava, sempre chiusa, fra le mani... mi mancava la forza, eppure la
lettera veniva da lui... allora era salvo?!... Alla fine, bagnandola
di lacrime, mi decisi a leggere... leggere la stupefacente notizia
che nelle ultime frasi, buttate giù senza ordine alcuno,
abbagliavano per fa luce troppo viva, la conclusione di un dramma;
l'inno al miracolo: evitare lo scandalo. lontano, in Francia. ormai
tanto vecchia... in « ... forza irresistibile... Grotta... in
questo luogo Ella pregava... compreso il mio delitto; liberato dalla
disperazione... grazie... ».
Null'altro mi interessava
più ormai delle dieci fitte paginate; ne sapevo abbastanza, ed
afferrata la statuina di Bernardetta dal centro della tavola, la
strinsi con passione:
- Oh, grande, pietosa, benedetta Amica, come
ringraziarvi ora?... Voi avete ascoltato il mio grido d'aiuto e solo
per voi, quest'anima ormai sull'abisso si è salvata...
Solo
più tardi lessi l'insperato messaggio, che gustai pagina per
pagina, dalle quali sembrava aleggiasse il sorriso di Bernardetta.
Non era difatti, da capo a fondo, che l'alleluia del
miracolo.
...Dopo aver ricevuto, rabbrividendo, il bacio di sua
madre, che, povera donna, era ben lontana dal sospettare che fosse
l'ultimo, era partito alla ricerca di un luogo solitario per
realizzare l'abominevole piano. Scottava fra mano l'arma micidiale
che l'avrebbe spinto irrimediabilmente in una eternità
spaventosa.
Camminava a casaccio, deciso come non mai: nulla
avrebbe potuto ormai fermare la sua corsa verso l'irreparabile.
Un'auto, che risaliva, l'incrociò, rallentò per
arrestarsi quasi subito.
Un saluto allegro di una voce ben nota
turbò un istante quella fosca, delirante ossessione; arretrò
davanti alla mano tesa di un vecchio amico, col quale voleva
trascorrere l'inverno a Pau.
Come mai da queste parti, tutto solo?
L'uomo tentò alcune parole incoerenti.
- Via - insistette
l'altro - non hai una cera troppo allegra! Che c'è?
preoccupazioni? noia? disillusioni? - Oh no!... nulla!
- Tanto
meglio allora! Libero da impegni, e senza una meta obbligata, non ti
vorrai quindi rifiutare di fare una corsetta con me...
- Venire
con te?
- Si, solo fino a Lourdes; ho da accendere per mia figlia,
che non mi perdonerebbe alla commissione.
- Impossibile! -
S'irrigidì l'uomo.
- Brutta ragione che non ammetto! Questo
piacere no, non me lo puoi negare. Due orette giuste giuste, andata e
ritorno e con un tempo magnifico come questo,...
Perché
abbia ceduto a questo invito inatteso, è quello che egli
stesso si domanda ancora. Crollo improvviso di una volontà,
tesa nella decisione fatale, che sarà sempre il mistero di
questa miracolosa avventura. Una forza misteriosa lo sollevò,
lo fece sedere, docile come un bimbo, accanto all'amico, ben lontano
dal pensare a quale orribile dramma ritardava la fine; perché
nella mente del disperato non si trattava che di un malaugurato
ritardo. Silenzioso accanto all'amico, stupito di vederlo così
triste e depresso, egli malediva la fatalità di quell'incontro
che sconvolgeva il suo piano sinistro.
Passò una
mezz'ora: « A quest'ora, pensava, tutto sarebbe già
stato finito... ». E siccome nel subcosciente la sua decisione
sembrava cominciasse a tremare, si sferzò con una sfida
orgogliosa: « Ti mancherebbe il coraggio dunque!... paura della
morte... No! », si irrigidì « ancora qualche
minuto... appena di ritorno... non domani... questa sera stessa!
».
Dal fondo della stretta vallata, Lourdes s'apriva
all'orizzonte, mostrando in prospettiva armoniosa le basiliche. La
Grotta, come nebulosa di stelle irrequiete, sbalzava sul cupo delle
rupi col suo alone di fiammelle. E l'uomo, che della propria vita
aveva ormai contati i minuti, sfidando tutti i doni dell'Alto, volse
gli occhi altrove: « Non domani... stasera stessa! ».
Per
correttezza, fors'anche per una bravata, egli seguì l'amico
fino a Massabielle, che, nella calma di quel giorno invernale, era
tutta un silenzio.
Sulle lastre del pavimento una scritta a
mosaico, che egli sdegnò di leggere; con un gesto nervoso,
impulsivo la calpestò, come dài una pedata al ciottolo
che t'inciampa sulla strada. Tentò qualche passo in avanti,
senza che egli stesso ne conoscesse il perché, forse, e
sopratutto, per vincere quell'agitazione snervante che sentiva
risalire. Inutile ogni suo sforzo. Un peso misterioso lo inchiodava
al suolo, immobile, prigioniero di catene invisibili. Tentò
reagire, scuotere l’inerzia che tentava sopraffare la ragione.
Davanti ai suoi occhi sbarrati corsero parole che si imposero al suo
sguardo con una persistenza dolorosa: « In questo luogo precisa
pregava Bernardetta ». Le sue gambe si piegarono; una forza
irresistibile lo attrasse sempre più giù, verso terra
finché, perso l'equilibrio, cadde ginocchioni... Nel momento
stesso nella oscurità della sua anima una vampa lacerò
le tenebre. La ossessione truce della morte e del nulla si disperse
per una folata di luce.
Dalla serenità che lo stava
prendendo, indovinò che la speranza era risuscitata. Le colpe,
gravi, non sembrarono più spettri maledetti, accaniti a
perderlo. Inutile morire per sfuggire alla stretta orribile dei
rimorsi. Si schiudeva in lui una gioia nuova a raddolcire il suo
amaro rimpianto. Egli conosceva ormai la virtù divina del
pianto e sentiva sulla fronte la carezza sovrana del gesto che
perdona.
... Si rialzò lentamente, come ci si sveglia da un
sogno spaventoso, benedicendo in cuore l'onnipotenza d'amore ancora
misteriosa ma già tanto cara, che gli aveva ridata la
libertà.
Poi, tutto prostrato di nuovo, appoggiò a
lungo le labbra frementi sul luogo sacro dove Bernardetta aveva
ricevuto la missione di soccorrere e salvare i peccatori...