Messaggio del 2 febbraio 1990: Figli cari! Sono con voi da nove anni e da nove anni vi ripeto che Dio Padre è l’unica via, la sola verità e la vera vita. Io desidero mostrarvi il cammino verso la vita eterna. Desidero essere il vostro legame per una fede profonda. Prendete il rosario e riunite i vostri figli, la vostra famiglia intorno a voi. Questo è il cammino per ottenere la salvezza. Date il buon esempio ai vostri figli. Date il buon esempio anche a coloro che non credono. Non conoscerete la felicità su questa terra e non andrete in cielo se i vostri cuori non sono puri ed umili e se non seguite la legge di Dio. Vengo a chiedere il vostro aiuto: unitevi a me per pregare per quelli che non credono. Mi aiutate molto poco. Avete poca carità, poco amore verso il prossimo. Dio vi dato l’amore, vi ha mostrato come perdonare e amare gli altri. Perciò riconciliatevi e purificate la vostra anima. Prendete il rosario e pregatelo. Accettate con pazienza tutte le vostre sofferenze ricordando che Gesù ha sofferto con pazienza per voi. Lasciatemi essere vostra madre, il vostro legame con Dio e con la vita eterna. Non imponete la vostra fede a coloro che non credono. Mostratela loro con l’esempio e pregate per loro. Figli miei, pregate!
GLI STUDI MEDICI D'EQUIPE FRANCESE
GLI STUDI MEDICI SUI VEGGENTI ESEGUITI DALL'EQUIPE DELL'UNIVERSITÀ DI MONTPELLIER - Dr. Giacomo Mattalia
Oltre al nostro gruppo di studio e a quello del governo jugoslavo
che per primo ha analizzato i ragazzi veggenti di Medjugorje, anche
una equipe medica francese guidata dal mariologo Rene Laurentin si è
recata in Erzegovina quattro volte nel 1984 e precisamente il 24 e 25
marzo, il 9 e 10 giugno, il 6 e 7 ottobre ed infine il 28 e 29
dicembre avendo l'opportunità di incontrare in quest'ultima
occasione anche il dr. Mattalia, della Commissione Medica Italiana e
di avere con lui uno scambio di opinioni sui risultati conseguiti dai
due gruppi di studio. L'esame clinico dei veggenti compiuto prima,
durante e dopo l'apparizione permette di eliminare formalmente
qualsiasi segno clinico paragonabile a quelli che possono essere
osservati nell'allucinazione individuale o collettiva, o
nell'isteria, nella nevrosi o in estasi patologica.
Gli studi
elettroencefalografici eseguiti su Ivan Dragicevic e Marija Pavlovic
permettono di scartare del tutto in questi soggetti nel giorno
dell'esame fenomeni di sogno, di sonno o di epilessia. Nel momento
delle tre registrazioni, la prova di stimolazione luminosa
intermittente (SLI) non ha permesso di osservare scariche elettriche
di tipo epilettico prima, durante e dopo l'estasi. La normalità
degli esami del fondo dell'occhio permette di escludere una anomalia
organica. L'allucinazione visiva derivante da un danno del recettore
sensoriale e periferico (che si trova a volte nelle persone anziane o
malate) è esclusa. Il sistema oculare è anatomicamente
e funzionalmente normale.
Durante l'estasi il funzionamento
riflesso delle palpebre alla minaccia e alla luce abbagliante viene
inibito; il battito fisiologico regolare delle palpebre è
molto ridotto in due veggenti e abolito negli altri due. All'inizio
della visione c'è in due veggenti simultaneità ad 1/5
di secondo nella cessazione dei movimenti dei globi oculari e ripresa
simultanea degli stessi movimenti al cessare dell'estasi. Uno schermo
posto di fronte ai loro occhi non disturba la loro visione che
obbliga gli sguardi dei veggenti a convergere verso una medesima
direzione.
Anche la funzione cardiaca è stata indagata a
fondo dall'equipe di Montpellier: in tutte le fasi dello studio, il
ritmo cardiaco appare rapido, sempre superiore a 90 pulsazioni al
minuto.
Durante l'estasi si è notato in Ivanka e Marija una
leggera diminuzione della frequenza cardiaca mentre in Vicka e Ivan
una notevole accelerazione.
Questi risultati secondo i medici
transalpini non sono significativi: traducono una differenza nel
comportamento emozionale considerando che sia il periodo che precede,
quello che segue e l'estasi vera e propria corrispondono ad un evento
sempre nuovo, sempre diverso e paranormale per i
veggenti.
L'evoluzione della pressione arteriosa in due veggenti
permette di osservare durante l'estasi contrariamente ai nostri
risultati, una diminuzione della stessa da 4 a 11 mm. di mercurio che
non riveste nessun particolare significato. Per ciò che
riguarda la prova dei potenziali uditivi che studiano l'influsso
nervoso dalla periferia (ovvero dalla coclea che è una parte
dell'orecchio interno) fino ai nuclei del tronco encefalico, si può
affermare che le vie multiple sono normali fino ai nuclei della base
cerebrale. L'andamento regolare del tracciato elimina formalmente
un'allucinazione uditiva di tipo epilettico.
Il gruppo medico
francese si è anche soffermato sullo studio della funzione
fonatoria: le modificazioni di movimento dell'ago sul misuratore di
impedenza indicano le variazioni del funzionamento laringeo;
inversamente l'immobilità dell'ago indica un'immobilità
della laringe. Ebbene, durante i due periodi muti dell'estasi (prima
e dopo il Pater e il Gloria che recitano con la Vergine) si ha totale
cessazione del funzionamento laringeo (ago immobile) senza
modificazione del funzionamento dei muscoli della mimica facciale.
Conclusioni della perizia
Il fenomeno delle apparizioni di Medjugorje in Jugoslavia,
studiato in diversi periodi dell'anno 1984 su 5 veggenti, si rivela
scientificamente inspiegabile. L'osservazione clinica e strumentale
condotta dall'equipe francese permette di affermare che questi
giovani sono normali, sani di corpo e di mente.
Gli studi clinici
e paraclinici minuziosi realizzati prima, durante e dopo le estasi
conducono alla conclusione che scientificamente non esiste nessuna
modificazione patologica dei parametri oggettivi studiati:
elettroencefalogramma, elettrooculogramma, elettrocardiogramma,
potenziali uditivi.
Quindi:
- non si tratta di epilessia, lo
dimostrano gli elettroencefalogrammi
- non si tratta di sonno o di
sogno, perché anche questo lo dimostrano gli
elettroencefalogrammi
- non si tratta di allucinazione nel senso
patologico del termine.
Non è una allucinazione uditiva o
visiva legata ad un'anomalia a livello dei recettori sensoriali
periferici (poiché le vie uditive e visive sono normali).
Non
è una allucinazione parossistica: lo dimostrano gli
elettroencefalogrammi.
Non è una allucinazione di tipo
onirico come possono essere osservate nelle confusioni mentali acute
o nel corso dell'evoluzione delle demenze atrofiche.
- non si
tratta di isteria, di nevrosi o di estasi patologica, perché i
veggenti non hanno alcun sintomo di queste affezioni in tutte le loro
forme cliniche.
- non si tratta di catalessi, perché
durante l'estasi i muscoli della mimica non sono inibiti ma
funzionano normalmente.
I movimenti di attenzione del globo
oculare dei ragazzi cessano simultaneamente all'inizio dell'estasi e
riprendono immediatamente alla fine. Durante il fenomeno estatico gli
sguardi convergono e c'è come un faccia a faccia tra i
veggenti e la persona che è oggetto delle loro visioni.
Questi
giovani hanno sempre un comportamento non patologico e ogni sera alle
ore 17.45 essi cadono in uno «stato di preghiera» e di
comunicazione interpersonale. Essi non sono degli emarginati,
sognatori, stanchi della vita, angosciati: sono liberi e felici, ben
inseriti nel proprio paese e nel mondo moderno.
A Medjugorje le
estasi non sono patologiche e non c'è imbroglio. Nessuna
denominazione scientifica pare adatta a designare questi fenomeni.
Si
potrebbero definire come uno stato di preghiera intensa, separata dal
mondo esterno, uno stato di contemplazione e di comunicazione
coerente e sana, con una persona distinta che essi solo vedono, odono
e possono toccare.


