JAKOV: Ah, sicuramente, perché tanti sono cresciuti a Medjugorje
con la Madonna. Per esempio, soltanto adesso posso dire di essere un uomo. Al
momento delle apparizioni ero un bambino. Appartengo a una generazione che è
cresciuta proprio con la presenza della Madonna lì.
PADRE LIVIO: Quindi solo la nostra generazione avrà questa grande
grazia?
JAKOV: Sì.
PADRE LIVIO: Non ci sarà più un evento così grande,
ma se non avremo accolto questa grazia, ci sarà un rimpianto.
JAKOV: Sicuramente. In tanti abbiamo accettato questa grazia, ma purtroppo
anche in tanti non l'hanno accettata. Vorrei toccare anche un altro problema,
di tanti che vengono a Medjugorje e che poi vogliono stabilirsi qui. Sono d'accordo
che qui vengano pellegrini a cercare Dio e a pregare, però poi ognuno
deve ritornare a casa sua, perché la Madonna ci vuole testimoni nelle
nostre case.
PADRE LIVIO: Questo fa parte del suo piano...
JAKOV: ... Ed è nel nostro ambiente che dobbiamo testimoniare
la Parola di Dio, i messaggi della Madonna.. tutto. Ci sono dei pellegrini che,
arrivando a Medjugorje, dicono: "Noi qui ci troviamo bene, preghiamo tanto..."
Sicuramente, perché tanti lasciano i loro problemi quotidiani a casa
ma, quando ritornano, dimenticano tutto quello che hanno imparato qui e questo
è un problema.
La Madonna ci vuole testimoni nelle nostre case ed è li che dobbiamo
coltivare quello che lei ci ha dato a Medjugorje e sono sicuro che nessuno parte
da Medjugorje a mani vuote. Tutti siamo stati invitati dalla Madonna e a tutti
lei dà qualche cosa.
PADRE LIVIO: E’ vero quello che si dice e cioè che non si
arriva mai per caso a Medjugorje?
JAKOV: Non si arriva per caso. Basti guardare al "Festival dei giovani".
Credo che siano arrivati in circa ventimila giovani.
PADRE LIVIO: È una cifra che cresce ogni anno.
JAKOV: Se guardiamo al mondo, noi vediamo che tanti vanno in ben altri
posti, alle Maldive, ai mari esotici, ecc... Ma quei ventimila perché
sono venuti a Medjugorje, a stare dodici ore al sole, per ascoltare noi veggenti?
Sono venuti perché sono stati invitati dalla Madonna.
PADRE LIVIO: Sono davvero, ognuno di loro, stati chiamati dalla Madonna?
JAKOV: Sicuramente.
PADRE LIVIO: La Madonna ci chiama al suo servizio, perché ha bisogno
di noi.
JAKOV: Sì, ci chiama tutti e ci utilizza tutti.
PADRE LIVIO: Ci valorizza tutti nel suo piano di salvezza.
JAKOV: Sì, in seguito, però, quello che la Madonna ci ha
donato dobbiamo coltivarlo nelle nostre case e farlo crescere dentro di noi,
ma purtroppo, tanti lo perdono.
PADRE LIVIO: Che cosa consigli tu a coloro che, ritornando a casa, rischiano
di perdere quello che hanno ricevuto?
JAKOV: Di incominciare subito a vivere. Non dire: "Domani incomincio
a recitare il rosario".
PADRE LIVIO: "Domani" e la parola preferita dal demonio.
JAKOV: Oppure: "Domani comincio a digiunare".
PADRE LIVIO: Da qui a domani la decisione si dissolve.
JAKOV: Devo dire: "Comincio oggi stesso!" e ringraziare Dio di quello
che abbiamo ricevuto.
PADRE LIVIO: Consiglio eccellente!
JAKOV: E poi chiedere sempre l'aiuto di Dio e donarsi alla Madonna e
dire: "Ti dono il mio cuore, ti dono la mia vita". Questo è importante!
PADRE LIVIO: Senti, Jakov tu sei stato alla scuola della Madonna dai
dieci fino agli attuali ventotto anni. La Madonna molte volte ci ha invitato
alla santità. Tu come hai preso questo invito? Ai tuoi occhi di ragazzo
non ti è sembrato qualcosa di troppo impegnativo?
JAKOV: Ma, non penso che diventerò santo. Quando la Madonna ci
invita alla santità non significa che dobbiamo diventare tutti dei santi...
PADRE LIVIO: Dei santi canonizzati ed elevati agli altari...
JAKOV: Penso che la sanità è una vita, una vita cristiana, una vita che
la Madonna ci invita a fare con. Dio, una vita con Gesù, una vita di preghiera,
di santa Messa, di conversione. Questa è la santità.
PADRE LIVIO: Non ti sembra che sia un po' barboso per dei giovani questo
tipo di vita?
JAKOV: No, perché posso garantirvi che anch'io ero e sono giovane
e...
PADRE LIVIO: Anche adesso sei giovanissimo.
JAKOV: Sono giovane anche adesso e non rinuncio a niente. Vivo la mia
giovinezza come mi è sempre piaciuto viverla.
PADRE LIVIO: Che cosa vuol dire "Non rinuncio a niente"?
JAKOV: Per esempio, se mi piace andare in un bar a bere un caffè,
ci vado. Se mi piace un paio di calzoni, lo compro. Però quello che conta
è che tu abbia dei valori nella vita. Se vai in discoteca, tu sai come
da cristiano devi comportarti in quell'ambiente. Quando esci con gli amici non
dici le bestemmie, perché tu hai i tuoi valori.
PADRE LIVIO: Senti, non so come siano le discoteche in Erzegovina, ma
qui da noi mi pare che l'ambiente sia molto più degradato. Non c'è
solo musica, ma anche sesso e droga. Sono spesso luoghi in cui satana tende
le sue reti.
JAKOV: Ve lo posso dire, nella mia vita sono stato due volte in discoteca.
PADRE LIVIO: È una confessione?
JAKOV: Sì, lo confesso. Sono stato due volte e non mi è piaciuto. Forse
però non tutti i posti sono uguali. Penso che fra amici possiamo trovarci
benissimo insieme in un bar a bere un caffè. Quando hai Dio, puoi stare con gli
amici, avendo, però, dei valori dentro.
PADRE LIVIO: Dobbiamo però distinguere fra luoghi moralmente sani
e luoghi pericolosi per l’anima.
JAKOV: Si, sicuramente.
PADRE LIVIO: Volevo ritornare su un argomento che forse voi veggenti
non gradite molto, ma alla gente interessa e non solo per vana curiosità:
quello dei segreti. Mi pare che di essi qualcosa si sappia. Per esempio per
quanto riguarda il terzo segreto.
JAKOV: Adesso, ti dico tutto quello che posso dirti e poi basta.
PADRE LIVIO: Ci è sufficiente sapere ciò che la Madonna
vuole che si sappia.
JAKOV: Come molti sanno, la Madonna fin dall'inizio ci ha detto che avrebbe
dato dieci segreti a tutti (i sei veggenti).
PADRE LIVIO: È qualcosa di molto più impegnativo di Fatima,
almeno per quanto concerne il numero.
JAKOV: Fino a questo momento siamo in tre che abbiamo ricevuto i dieci
segreti (Mirjana, Ivanka, Jakov) e non riceviamo più le apparizioni
quotidiane. Questi segreti che la Madonna ci ha rivelato non sappiamo se sono
uguali gli uni con gli altri, perché fra noi non ne abbiamo mai parlato.
PADRE LIVIO: Niente?
JAKOV: Niente. Noi li possiamo rivelare solo quando la Madonna ci dà
il permesso.
PADRE LIVIO: Anche tu?
JAKOV: Anch'io. Quando la Madonna mi dà il permesso, li posso
dire agli altri. Non penso a questi segreti e non ho paura. Non mi pesa di portali.
Questo è tutto quello che posso dire.
PADRE LIVIO: E per quanto riguarda il terzo segreto? Gli altri veggenti
hanno potuto rivelare qualcosa, parlando di un segno che la Madonna lascerà
sulla montagna delle apparizioni.
JAKOV: Sì, posso dire che la Madonna ha promesso di lasciare un
segno sulla montagna delle apparizioni, che sarà permanente e visibile
a tutti.
PADRE LIVIO: E sarà bello?
JAKOV: Bellissimo.
PADRE LIVIO: Bellissimo? Ah, caspita! E potremo vederlo da qui?
JAKOV: No, no. Dovete venire a Medjugorje.
PADRE LIVIO: Sarà probabilmente un segno biblico. Una nube luminosa, ad
esempio. La Madonna ama i riferimenti biblici. Ma lasciamo perdere. Ho sentito
dire che i segreti, almeno alcuni, che ha Mirjana, riguarderebbero il futuro del
mondo. Si tratterebbe di avvenimenti che accadranno necessariamente. Tu ne sai
qualcosa?
JAKOV: Non so. Non posso dire niente.
PADRE LIVIO: Tu sai solo ciò che la Madonna ha detto
a te.
JAKOV: Non posso dire se è vero o non è vero quello che
Mirjana ha detto. Non posso dire niente di questo.
PADRE LIVIO: Potresti dire se alcuni dei tuoi segreti riguardano
te personalmente?
JAKOV: Non posso dire neanche questo.
PADRE LIVIO: Neanche questo? Sei più ermetico di Bernadette.
Lei almeno rivelò che la Madonna le aveva dato tre segreti personali,
che tuttavia non rivelò mai a nessuno. Un Vescovo una volta cercava di
carpirle qualche cosa al riguardo, ma Bernadette lo redarguì dicendo:
"Ma Eccellenza!" Come dire: "Lei che è Vescovo, non sa che i segreti
di Dio vanno mantenuti?".
PADRE LIVIO: Ma soffermiamoci un momento sui giovani. Non so se a te
la Madonna ha dato qualche messaggio al riguardo. A Vicka in un messaggio ha
detto che i giovani si trovano in una situazione molto molto difficile. Che
ne pensi tu di questo messaggio?
JAKOV: Ma sicuramente, perché penso che i giovani si trovano in
momenti molto difficili.
PADRE LIVIO: Per quale motivo secondo te?
JAKOV: Perché tutto ciò che il mondo offre è un
pericolo. Tutte le nuove tecnologie che oggi escono rappresentano un pericolo.
I giovani cercano la felicità. Alcuni la cercano nella droga. Altri la
cercano in altre cose che però sono ugualmente pericolose.
PADRE LIVIO: Sempre in quel messaggio dato a Vicka la Madonna ha detto
che satana approfitta del vostro tempo libero.
JAKOV: Sicuramente anche delle nostre debolezze quando siamo deboli,
quando cerchiamo le altre gioie e le altre felicità nelle cose pericolose.
Lì satana è certamente presente e ci vuole distruggere nella nostra
debolezza. Per questo la Madonna chiede il nostro aiuto invitandoci a pregare
per i giovani.
PADRE LIVIO: Certo.
JAKOV: Affinché possano conoscere quell'unica pace e quell'unica
gioia che viene soltanto da Dio.
PADRE LIVIO: Senti, a tanti giovani che sono lontani da Dio, a tanti
giovani che, per esempio, vanno al sabato sera in discoteca e arrivano a casa
al mattino della domenica, restando poi a letto fino alla sera senza mai andare
alla Messa, che vengono a casa scontenti e sentono la nausea e il vuoto della
vita, tu a questi giovani che cosa diresti?
JAKOV: Ma potrei raccontare loro la mia esperienza, così come
ho fatto qui questa sera: cioè che l'unica gioia e l'unica pace che esistono
al mondo vengono solo da Dio. Però vorrei richiamare anche i genitori
alle loro responsabilità, perché se un giovane di quindici, sedici
o diciassette anni resta fuori tutta la notte e poi lo lasciano a dormire tutto
il giorno, questo dipende anche dai genitori. Tante cose dipendono dall'educazione
dei genitori.
PADRE LIVIO: Non c'è dubbio. Ma senti: se uno dei tuoi figli,
un domani che avesse diciotto anni, uscisse il sabato sera e rientrasse la domenica
mattina, tu che cosa faresti?
JAKOV: Non lo lascerei mai!
PADRE LIVIO: No? Che cosa faresti? Lo sbatteresti fuori casa?
JAKOV: Ah sì!
PADRE LIVIO: Insomma, quando è necessario ci vuole il polso fermo
dei genitori.
JAKOV: Ma sicuramente. Con i miei figli ad esempio io ho incominciato
a far conoscere loro i valori della vita e non credo che cadranno in questa
tentazione. Però, chissà che cosa potrà succedere nella
vita. Non possiamo mai essere sicuri. Però se uno dei miei figli insistesse
su quella strada, andrei a cercare un altro aiuto, fino a lasciarlo fuori casa
se fosse necessario, perché lui deve capire che quello che tu gli chiedi
è giusto.
PADRE LIVIO: Il metodo di suor Elvira insomma.
JAKOV: Anche.
PADRE LIVIO: Senti, Jakov, la Madonna invita i giovani a scoprire la
grandezza e la bellezza della vita. Come possiamo fare per aiutarli?
JAKOV: Possiamo aiutarli come ho detto prima con la nostra testimonianza,
ma anche con la preghiera. Con la preghiera possiamo fare tutto. Pregare per
i nostri giovani, essere di esempio ai nostri giovani, affinché anche
loro possano vedere in noi quella bellezza di Dio.
PADRE LIVIO: Qui in Italia c'è un fenomeno strano. Da noi molti
giovani hanno paura di sposarsi, non escono di casa e rimangono nella famiglia
di origine fino a quarant'anni. Tu, invece, hai solo ventotto anni e hai già
una famiglia con tre bambini. Come mai, a tuo parere, c'è una così
grande incertezza?
JAKOV: Penso che oggi, purtroppo, due persone hanno paura di legarsi
veramente, di condividere anche i momenti difficili, oltre ai momenti di gioia.
Hanno proprio paura! Oggi purtroppo mettiamo le condizioni su tutto. Per esempio,
facciamo un figlio quando abbiamo la casa, quando abbiamo trovato il lavoro,
quando abbiamo viaggiato: allora vogliamo un figlio. Non quando Dio lo vuole.
Per noi tutto deve essere programmato. Ma questa non è vita! Non dobbiamo
avere paura di legarci insieme, di formare nuove famiglie e di formare nuovi
cristiani.
JAKOV: Ho tre figli e darei tutto per loro. Sono felicissimo e dico sempre
grazie a Dio perché mi ha dato questi figli.
PADRE LIVIO: Si vede che sei felice di essere padre. Ma senti, secondo
te la famiglia può essere una via di santità?
JAKOV: Ah, sicuramente. C'è un sacramento anche qui.
PADRE LIVIO: Non possiamo dimenticare che il matrimonio è un sacramento!
JAKOV: E la famiglia deve essere una famiglia veramente santa, che può
aiutare tante altre famiglie nel mondo.
PADRE LIVIO: È vero che da ragazzino per un certo tempo hai avuto
l'idea di andare in seminario?
JAKOV: Ma no!
PADRE LIVIO: Eppure l'ho sentito dire da qualche parte. Forse da qualcuno
per il quale un veggente deve per forza abbracciare la vita religiosa.
JAKOV: Hanno detto tante cose che non sono vere. Non ho mai sentito il
desiderio di andare in convento perché...
PADRE LIVIO: Non sentivi la vocazione?
JAKOV: Non avevo la vocazione. Mi sono sposato a ventidue anni e...
PADRE LIVIO: Però hai vissuto il compito di costruire una famiglia
come una vocazione.
JAKOV: Sì, sicuramente.
PADRE LIVIO: Come un progetto di Dio.
JAKOV: Sì.
PADRE LIVIO: Attraverso il quale si può diventare santi.
JAKOV: Anche. Tanti non riescono a capire e dicono: "Ah, voi che siete
veggenti vi siete sposati: dovevate scegliere la vita religiosa". Non riescono
a capire che il matrimonio è un sacramento. Oggi molte famiglie sono
in crisi e forse è un progetto della Madonna per essere di esempio verso
queste famiglie.
PADRE LIVIO: Lo penso anch'io.
JAKOV: Per portare a Dio queste altre famiglie.
PADRE LIVIO: Infatti su sei veggenti cinque siete sposati e avete tutti
una bella famiglia.
JAKOV: Proprio così.
PADRE LIVIO: E avete tutti tanti bambini.
JAKOV: Sì.
PADRE LIVIO: È un incoraggiamento che la Madonna ha voluto dare
a tanti giovani.
JAKOV: Sicuramente. Noi crediamo questo.
PADRE LIVIO: Dopo i giovani direi di rivolgere un pensiero ai malati.
JAKOV: Ai malati posso dire quello che la Madonna dice sempre: di pregare,
di avere fiducia e di credere. È necessario che preghino per capire il
valore della loro malattia.
PADRE LIVIO: È molto importante per poterla sopportare.
JAKOV: Non chiedersi perché mai Dio abbia dato questo castigo,
ma credere che si tratta di un progetto di Dio, un progetto che Dio ha su ognuno
di noi e che lui ci aiuta.
PADRE LIVIO: Quindi vedere la punto di vista soprannaturale.
JAKOV: Sì, Dio ci aiuta anche a capire la nostra malattia.
PADRE LIVIO: Vederla nella luce di Dio è una grazia.
JAKOV: Poi, però, non è sbagliato pregare per la nostra
guarigione.
PADRE LIVIO: Anche nei Vangeli i malati chiedono a Gesù la guarigione.
JAKOV: Non bisogna dire: "Ho pregato per un anno e Dio non mi ha aiutato.
Che cosa devo fare adesso?" Noi dobbiamo solo pregare e credere.
PADRE LIVIO: Quindi si può chiedere la guarigione, ma innanzi
tutto bisogna comprendere il progetto di Dio.
JAKOV: E dire sempre, sia fatta la volontà di Dio e non la nostra.
Ai sacerdoti
PADRE LIVIO: Che cosa diresti ai sacerdoti?
JAKOV: La Madonna una volta ha dato un bel messaggio ai sacerdoti, dicendo
che devono proteggere la fede del popolo. Personalmente auguro ai sacerdoti
di essere sempre di esempio per gli altri e che tutti i cristiani possano vedere
Gesù nel sacerdote.
PADRE LIVIO: Il sacerdote è veramente un altro Gesù.
JAKOV: E che Dio ci dia tanti e santi sacerdoti.
PADRE LIVIO: E alle suore che diresti?
JAKOV: La stessa cosa anche alle consacrate.
PADRE LIVIO: E agli ascoltatori di Radio Maria che cosa diresti?
JAKOV: Li saluti tutti. Posso dire loro una sola cosa, di accettare i
messaggi della Madonna e donare completamente a lei il loro cuore. Solo così
la Madonna può lavorare attraverso di noi.
PADRE LIVIO: Questo senza apparizioni è stato l'anno più
lungo della tua vita?
JAKOV: Eh si. Però la Madonna è sempre con me.
Al papa
PADRE LIVIO: Se tu potessi parlare con il Papa, che cosa gli diresti?
JAKOV: Non so se sarei in grado di dirgli qualcosa, perché nella
mia vita ho avuto due desideri: incontrare Madre Teresa e incontrare il Papa.
Questo pensiero mi emoziona molto. Ho avuto occasione di incontrare il Papa
in una udienza generale. Sono momenti molto emozionanti. Se mi capitasse di
parlargli, penso che mi verrebbe qualcosa di spontaneo.
PADRE LIVIO: Quando riceverai la prossima apparizione della Madonna.
JAKOV: A Natale.
PADRE LIVIO: Aspetti con ansia questo giorno?
JAKOV: Ah, sicuramente. Questo è stato l'anno più lungo.
Erba(Radio Maria), 24 Settembre 1999.