Messaggio del 12 luglio 1984:Cari figli, in questi giorni satana cerca di ostacolare i miei progetti. Pregate che non si realizzi il suo disegno. Io pregherò il mio Figlio Gesù perché vi conceda la grazia di sperimentare - nella prova di satana - la vittoria di Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata! Una testimonianza di Jelena del 1985 - Eco di Maria
Ci aiuta a comprenderle una ragazzina di 12 anni e mezzo,tutta trasformata dalla Madonna e guida spirituale del numeroso gruppo di giovani per una crescita d’assieme: Jelena Vasilj. Jelena è il ritratto dell’austerità e della contemplazione: occhi azzurri e tersi come uno specchio che riflette Dio, assorti e scrutatori. Il solo guardarla commuove e richiama il cielo. Le stesse cose dicevano di Santa Caterina, loro ”mamma” i discepoli più grandi di lei. Nella sua modestia schiva ci ha parlato nella sua casa, essendo interprete lo stesso Arciv. Franic, di come si è sviluppato in lei il dono della “voce di Maria” che le parlava. c'era stata una spinta a pregare quella mattina e aveva pregato mezz’ora con le amiche prima della scuola. Poi l’angelo si fece sentire a scuola e l'invitava a pregare con gli altri ogni giorno. Per otto giorni era l’angelo che le parlava e la preparava alla veduta dello Madonna ,esortandola “alla preghiera e a una più grande consacrazione e dedizione a Maria”.
Venne poi Maria “e il Suo volto e la Sua voce erano più
teneri. L’amore che irradia dal volto di Maria è una
cosa indicibile” (qualche volta la vede in visione chiara oltre
che sentirla).
“Che effetto fa quando parla l’angelo
e quando parla Maria?” le è stato chiesto.
Risponde:“Dalla mia apertura una voce o l’altra
fa effetto; inutilmente parla la voce se io non mi sforzo di
collaborare”.
“Quali sono i traguardi spirituali che puoi indicare a
noi?
risponde:” Conversione con la continua preghiera e
il digiuno non solo per noi,che li dobbiamo diffondere agli altri, ma
per tutti quelli a cui giunge questa voce. Bisogna imparare a parlare
con Dio. nella preghiera, cioè meditare: bisogna anche saper
piangere nella preghiera. La preghiera non è uno scherzo, e
concentrarsi con Dio. Bisogna stare più attenti a Lui che agli
uomini. Nella preghiera bisogno vedere più chiara la vita,
come bisogna vivere la nostra situazione concreta. La preghiera è
una cosa molto seria, è un contatto con Dio. Bisogna
convertirsi: nessuno è convertito veramente”.
“Quali sono le ultime cose che ti ha detto la
Madonna?.”
Risponde: ‘Occorre una effusione dello
Spirito Santo e la chiesa ,senza la quale il mondo non si può
convertire’. Per ottenere questo la Madonna ci ha invitati a un
secondo giorno di digiuno durante la settimana”.
In un corpo
sazio di tutto non entra lo Spirito Santo. L’accoglienza e la
gioia per l’amore di Dio e la sua parola non è possibile
se il cuore è aperto a tutte le voci del mondo e alle sue
esigenze: è il digiuno del cuore a cui si deve arrivare don il
digiuno dei corpo. “Siate sobri per poter attendere alla
preghiera”,diceva S. Pietro. Se nell’anima c’è
Dio non lo si deve disturbare col chiasso, con le chiacchiere parlate
pure ma senza fare rumore diceva Jelena. Non è questo
custodire col digiuno della lingua il continuo colloquio intimo col
Signore?
Come il ritirarsi sul monte o in disparte o in luoghi
deserti o nella propria stanza è costitutivo della vita di
Gesù, così dev’essere per ogni discepolo perché
Gesù ci abbia a sua disposizione e operi la trasfusione del
suo Spirito, che cambia tutto, che ci immette nella vera vita.