Messaggio del 2 settembre 1983:Non meravigliatevi se vi dico questo: voi siete proprio deboli perché pregate poco. Se siete molto occupati con lo studio o con il lavoro, pregate come minimo per mezz’ora al mattino e alla sera. Poi cercate altro tempo per la preghiera durante la giornata. Vi raccomando in modo particolare di partecipare alla messa quotidiana.
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Testimonianza di Marija di Medjugorje data nella chiesa di Rezzoaglio - Genova 16 febbraio 1989
IL SALUTO DELLA VEGGENTE MARIJA
Voglio, innanzi tutto, salutare tutti voi che siete qui presenti questa sera, in modo particolare quelli che conosco già, persone che ho riconosciuto e che sono già state a Medjugorje. Questo incontro è per me una grande gioia, perché siamo come una famiglia e fra di voi mi sento come a casa mia. Sono certa che, a partire da questa sera, diventeremo ancora più amici. Siamo già fratelli e sorelle in Cristo, ma da questo momento saremo ancor più legati dai messaggi che la Madonna ci rivolge, ormai da sette anni (oggi vent'anni).
I MESSAGGI PIÙ IMPORTANTI
Voglio ricordarvi i messaggi che la Madonna continuamente ci
ripete e che sono i più importanti.
La Madonna è
venuta come Regina della pace, iniziando le apparizioni il 24 Giugno
del 1981 e, da allora, appare ogni sera. All'inizio appariva sulla
montagna delle prime apparizioni (Podbrdo). Ora appare ogni giorno
nella Chiesa di Medjugorje, dove si trova il coro.
I messaggi più
importanti, che la Madonna ci richiama più volte e che
desidera siano vissuti da tutti noi, sono la preghiera, il digiuno,
la confessione, la conversione e la Santa Messa. Questi messaggi
dobbiamo metterli al centro della nostra vita, sforzandoci di
metterli in pratica.
All'inizio la Madonna dava i messaggi ogni
giovedì, mentre ora li dà ogni 25 del mese. La Madonna
ha detto che questi messaggi sono in primo luogo per la Parrocchia e,
poi per tutti coloro che vogliono accoglierli e viverli, perché
desidera condurci tutti su un cammino di santità.
I
messaggi della Regina della pace sono semplici, ma nel medesimo tempo
profondi e duri da mettere in pratica. Noi vediamo come la Madonna
parli con una grande semplicità, ma nel medesimo tempo ci
rendiamo conto che, quando dobbiamo vivere quello che ci dice, è
necessario un forte impegno. E, tuttavia, vediamo che un grande aiuto
ci viene ogni giorno dalla Madonna, la quale non si stanca mai di
invitarci.
La Madonna è tanto umile, ma nel medesimo tempo
è una Madre che ci guida, in particolare, sulla via della
preghiera.
QUI DA VOI LA PREGHIERA E MORTA
Sono venuta qui in questo posto per alcune settimane, per rimanere
in ritiro. Sono stata un po' nascosta e ho approfittato del fatto che
qui la maggior parte delle persone non mi conosce, per percorrere
questa valle e per visitare le chiese che vi sono disseminate e la
cosa che più mi ha colpito è il fatto che qui la
preghiera è morta.
Si può ben dire purtroppo che la
preghiera è morta, perché vedevo delle persone, ed è
una cosa che mi ha molto colpito, le quali, quando una Messa dura
solo venti minuti, già aspettano impazientemente che il
sacerdote dia la benedizione per andarsene via. Questo fatto mi ha
molto colpito perché noi a Medjugorje stiamo in Chiesa per tre
ore e poi, quando tutto è finito, restano ancora i gruppi di
preghiera. Alla sera andiamo sulla montagna a pregare e a cantare.
Sono rimasta molto impressionata, perché è una cosa
così diversa da Medjugorje!
In qualche occasione, quando,
al termine della Santa Messa, volevo restare ancora un po' in chiesa
a pregare, venivo invitata ad uscire dalla persona incaricata a
custodire la chiesa, perché doveva chiudere. Sono rimasta
colpita, perché tutto questo non è imputabile ai
sacerdoti, i quali sarebbero contenti che ci si fermasse un po' di
più a pregare, come mi hanno confermato quando ho parlato con
loro. È proprio la gente che non risponde, perché noi
diciamo di essere cristiani e di essere credenti, ma non abbiamo il
contatto con Dio mediante la preghiera. Così, non avendo il
contatto con Dio, non l'abbiamo neppure col nostro prossimo, con il
sacerdote nelle parrocchie e neppure con noi stessi. Non abbiamo il
desiderio di avvicinarci a DIO che è la cosa più
importante nella nostra vita. A questo riguardo desidero raccontarvi
l'esperienza della mia vita, che è profondamente cambiata dopo
il mio incontro con la Madonna. Per me l'essere stata scelta dalla
Madonna è stato un avvenimento straordinario e tante volte mi
sono chiesta: "Perché io? Perché non qualcun
altro?". Non sono buona e, certamente, c'è qualcuno che è
più buono di me. Vedo i miei difetti e i miei lati negativi,
ma poi vedo anche che Dio ha scelto noi sei e il perché ci ha
scelti e comprendo che per lui la cosa più importante è
che rispondiamo. Una volta abbiamo chiesto alla Madonna perché
mai avesse scelto proprio noi, che non siamo buoni.
La Madonna ha
risposto che Dio ha permesso a lei di scegliere e ha scelto noi, ma
ora desidera che rispondiamo con la nostra vita.
Poi ho un po'
alla volta capito che la Madonna non solo ha scelto noi perché,
non essendo buoni, avevamo bisogno di convertirei, ma anche perche,
all'inizio, noi eravamo dei ragazzi che non si dedicavano molto alla
preghiera. Sì, certamente andavamo in Chiesa e pregavamo come
tutti gli altri, ma, solo in seguito abbiamo compreso l'importanza
della preghiera e abbiamo sentito il bisogno di vivere tutto quello
che la Madonna ci richiedeva.
LA MADONNA GUIDA IN MODO GRADUALE
Ad esempio, per noi ora non è un problema pregare per delle
ore, ma all'inizio non era così e la Madonna ha incominciato
chiedendoci la preghiera dei sette Pater, Ave e Gloria.
Successivamente ci ha chiesto una corona del rosario e poi il rosario
tutto intero, i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. Noi abbiamo
cercato di rispondere e di mettere in pratica a cuore aperto, ma
all'inizio avevamo paura e la venuta della Madonna nessuno di noi se
l'aspettava.
Che cosa posso dire della Madonna? Pensare che la
Madonna è la Regina del Cielo e della terra, per noi è
stata una cosa difficile da comprendere, anche perché eravamo
dei bambini, ma, soprattutto, era una cosa che non potevamo
comprendere bene, perché eravamo troppo piccoli.
Dopo
però, quando abbiamo incominciato ad avvertire il bisogno di
vivere i messaggi, quando abbiamo compreso che la Madonna ci chiama e
ci fa delle richieste, per noi è incominciata l'esperienza
della gioia, perché vedevamo che la Madonna era contenta.
Vedere la Madonna contenta è qualcosa non si può
esprimere. È una esplosione di gioia.
Avviene come col
bambino al quale la madre dà del cioccolato che non è
solita dare.
LE PAROLE SONO TROPPO POVERE
Per la verità per noi è una cosa diversa, che non la
possiamo esprimere con le parole e sentiamo che le espressioni che
usiamo ogni giorno sono troppo povere e non rendono il
significato.
Anche per descrivere come è la Madonna non si
possono trovare le parole adatte. Quando vogliamo rappresentare
l'aspetto della Madre di Dio o il colore delle sue vesti, prendiamo i
colori che qui sulla terra sono i più somiglianti, ma quelli
che ha Madonna non esistono qui. Non è possibile descrivere
adeguatamente come la Madonna appare, come io la vedo ogni giorno.
La Madonna appare come una persona viva come una di noi, che
possiamo toccare, parlare con lei e sentire la sua voce.
Ordinariamente quando la Madonna appare ha un vestito grigio
lungo, un velo bianco, anch'esso lungo, che le copre il capo, intorno
al quale vi è una corona di dodici stelle come un cerchio e
scende posando sopra una nuvola di vari colori. Ha gli occhi azzurri
e i capelli neri. In occasione delle grandi festività, la
Madonna ha i medesimi vestiti, però, tutti dorati, che sono
bellissimi e sottolineano la straordinaria bellezza di cui è
circonfusa la Madonna.
QUEL BAMBINO È DIO
Il giorno di Natale la Madonna appare sempre con Gesù Bambino in braccio. Una volta abbiamo fatto un'esperienza bellissima, che ha colpito tutti noi e durante l'apparizione abbiamo persino riso con la Madonna. La Madre di Dio, come ogni natale, è arrivata con Gesù Bambino in braccio e lo ha coperto col suo manto. Abbiamo visto un bambino che era appena nato, noi abbiamo pensato da due o tre ore, e mentre la Madonna lo teneva fa le mani, per un momento Gesù si è girato, poi si nascosto sotto il manto della Madonna; quindi si è di nuovo girato e ha guardato verso di noi, quindi, si è di nuovo nascosto; per la terza volta, quando si è girato verso di noi, ci ha schiacciato l'occhio. Per noi è stata un'esperienza bellissima, difficile da spiegare, nella quale abbiamo compreso come quel Bambino è Dio. Un bambino appena nato non è consapevole di nulla. Tante volte noi abbiamo visto un neonato, anche di un mese, che non è cosciente, mentre, quel natale, abbiamo visto un Bambino che sa tutto, perché è Dio. Vedendoci ridere durante l'apparizione, i nostri sacerdoti ci anno chiesto: "Ma che cosa è successo?". Noi abbiamo così raccontato quello che era avvenuto e quella bellezza che avevamo visto e sperimentato nel nostro cuore.
DOPO QUESTA VITA C'È L'ETERNITÀ
La Madonna ci ha anche fatto vedere il Paradiso il purgatorio e l'Inferno per mostrarci che esiste un'altra vita dopo questa. Abbiamo visto il Paradiso come un grande spazio dove vi erano moltissime persone, perfette fisicamente e di un'età che noi pensiamo fosse di 33 anni. Erano tutte piene di gioia, con un volto luminoso e lunghe vesti di tre colori diversi, ma sappiamo il significato di questi colori. La Madonna ha detto che tutte queste persone qui sulla terra hanno cercato di compiere la volontà di Dio e per questo sono andate in Paradiso. Ora ringraziano il Signore per tutto quello che ha fatto qui sulla terra e sempre più conoscono e ringraziano Dio per tutte le grazie che hanno ricevuto quando erano qui.
IL PURGATORIO
Subito dopo la Madonna ci ha mostrato il purgatorio, che è
anch'esso un grande spazio, avvolto da una densa nebbia, dentro la
quale abbiamo sel1tito le grida delle persone che desiderano le
nostre preghiere. La Madonna ci ha detto che le anime, che si trovano
in purgatorio, qui sulla terra sono state incerte nella loro fede in
Dio e per questo sono andate in purgatorio. La loro più grande
sofferenza consiste nel fatto che ora sono consapevoli che esiste Dio
e il paradiso e soffrono per non aver vissuto la fede sulla terra,
pur avendone avuto a possibilità, e per non poter andare
subito in paradiso.
Ora attendono le nostre preghiere, i nostri
sacrifici e le Sante Messe che offriamo per loro. La Madonna ci ha
anche detto che, mentre noi preghiamo per loro, anch'esse possono
intercedere davanti a Dio per noi. Per se stesse, però, non
possono pregare.
L'INFERNO
Infine, abbiamo visto l'inferno, che è un grande spazio con al centro un grande fuoco dove c'erano tante persone, ma, in modo particolare, abbiamo visto una ragazza giovane che è precipitata nel fuoco e poi ne è uscita somigliante a una bestia. La Madonna ci ha detto che Dio ha dato a tutti noi la libertà e che ognuno risponde con la sua libertà. Così loro, qui sulla terra, hanno scelto liberamente il peccato e sono andate, per scelta propria, all'inferno. Ci ha detto anche che non dobbiamo pregare per loro, perché non desiderano le nostre preghiere.
È STATO PER NOI UN GRANDE SHOCK
La Madonna ci ha detto che ci ha fatto vedere tutto questo, perché
vi sono tante persone, anche nella Chiesa, le quali non credono che
esiste l'aldilà. La Madonna ci ha detto di averci
mostrato
questa visione, affinché noi potessimo
testimoniare alle altre persone che esiste, per davvero, un'altra
vita. Questa visione è stata per noi un grande shock, perché,
quando abbiamo visto l'inferno, abbiamo passato momenti di grande
paura. Ma poi, alla fine, quando abbiamo di nuovo visto la Madonna,
tutto è passato.
LA CONVERSIONE
La Madonna ci ha chiamato fin dal principio sul cammino di conversione. Per noi è stato sicuramente difficile, specialmente all'inizio quando avevamo tanti problemi. Il suo primo appello è stato quello della nostra conversione a Dio e poi anche fra di noi. Quando per la prima volta la Madonna ci ha chiamato alla conversione, noi non avevamo capito tutto il significato. Abbiamo compreso che dovevamo cambiare vita, ma non sapevamo bene in quale modo. Poi la Madonna ci ha spiegato che prima dovevamo convertirci a Dio e poi anche al nostro prossimo.
SIAMO ANDATI TUTTI IN CHIESA PER CONFESSARCI
La Madonna ci ha invitato ad accostarci al sacramento della
confessione. È stata un'esperienza bellissima quando la
Madonna sulla montagna delle apparizioni (Podbrdo) ci ha detto di
andare a confessarci. Una sera, quando la Madonna ci ha invitato ad
andare alle due di notte sulla montagna, perché lei sarebbe
apparsa, tutto il paese ha rispoI sto e in quella occasione ci ha
invitati tutti ad andare a confessarci. Per noi era un'abitudine
andare in occasione della Pasqua, di Natale e di alcune feste, ma non
di più. Quando la Madonna ci ha invitato, abbiamo sentito il
bisogno di convertirci. Abbiamo chiuso le case e dato agli animali
acqua e tanto fieno, poi siamo andati tutti in chiesa per la
confessione, bambini, genitori, vecchi, giovani... tutti.
E' stato
una bella esperienza per Padre Jozo, che era il parroco, perché
la Chiesa così piena di persone non era una cosa di tutti i
giorni.
È VENUTA COME REGINA DELLA PACE
I nostri sacerdoti un giorno ci hanno detto: "La Madonna a
Lourdes è venuta come l'Immacolata
concezione, così
ora dovete chiedere alla Madonna con quale nome è venuta a
Medjugorje. Noi abbiamo chiesto e lei ha risposto di essere venuta
come Regina della Pace, perché desidera che ci sia la pace,
prima nei nostri cuori, poi nelle nostre famiglie e, infine, la pace
in tutto il mondo.
Allora abbiamo domandato alla Madonna come
avere questa pace. La Madonna ci ha risposto che l'avremmo ottenuta
con la preghiera. Senza la preghiera, noi non possiamo avere questa
pace, che non è qualcosa che ci viene dagli uomini, ma da Dio.
Noi possiamo riceverla soltanto nella preghiera, perché è
nel contatto con Dio che nel nostro cuore arriva la sua pace.
RECITARE IL ROSARIO IN FAMIGLIA.
La Madonna poi ci ha invitato a recitare il rosario nelle
famiglie. Ha detto che la preghiera nelle famiglie ora non c'è
più e che Lei ci chiama tutti a incominciare a pregare insieme
in famiglia, recitando Il santo rosario. Se molte famiglie si
separano, ha detto, è perché non c'è più
la preghiera.
La Madonna ha affermato che soltanto quando c'è
la pace nel nostro cuore e nelle nostre famiglie allora possiamo
donare la pace a tutto il mondo perché gli altri diventano
tutti nostri fratelli e sorelle e nostri amici, perché abbiamo
Dio e quando 1 siamo in Dio noi lo vediamo in tutte le persone anche
quando non credono o non hanno la nostra stessa fede.
E' questo
modo che la Madonna ci ha insegna ad avere la pace divina e a
trasmetterla agli altri.
PREGHIERA
Uno dei richiami più frequenti della Madonna è stato
quello della preghiera. In modo particolare, ci ha più volte
invitato a recitare il rosario e a leggere meditare la Sacra
Scrittura ogni giorno. Ha sottolineato che più preghiamo, più
miglioriamo nel cammino di perfezione. Ci ha invitato a formare dei
gruppi di preghiera che si sono creati subito fin dai primi giorni,
quando la Madonna ha detto che aiutavano nella crescita spirituale.
La Madonna ha detto che ci voleva guidare in un modo speciale e che
desiderava darci dei messaggi per il gruppo di preghiera. E così
il gruppo è stato per noi come una scuola di preghiera.
Si
sono formati così diversi gruppi, di giovani, di anziani e
persino di bambini. La Madonna ha detto che ogni preghiera è
buona se è fatta col cuore, ma noi abbiamo privilegiato il
rosario, perché è la preghiera che la Madonna
preferisce. In modo particolare a Medjugorje abbiamo creato un gruppo
di preghiera di giovani che avevano l'incontro tre volte alla
settimana e un altro che si incontra sulla montagna due volte alla
settimana.
In questo modo vi è stata una grande crescita.
Pregando ogni giorno di più e cercando ogni giorno di più
la volontà di Dio, tutti hanno sentito un bisogno sempre più
forte di avvicinarsi alla Madonna e a Dio.
LA CONFESSIONE MENSILE
Abbiamo incominciato ad andare a confessarci frequentemente,
quando la Madonna ci ha raccomandato la confessione mensile. La
Madonna ci ha detto che, ogni volta che andiamo a confessarci
riceviamo da Dio una grazia speciale, che ci viene donata tramite la
confessione.
Nei gruppo di preghiera, che io stessa frequento, ci
sono dei giovani che si confessano anche una volta alla settimana.
All'inizio per noi è stato difficile: "Ma che cosa
possiamo confessare ogni mese? Noi non siamo dei peccatori, andiamo
in chiesa giorno, facciamo le cose che la Madonna ci chiede, viviamo
con più impegno di quelli che sono dei buoni cristiani,
facciamo anche il digiuno due volte alla settimana".
Quando
però la Madonna ci ha invitato alla confessione mensile,
abbiamo compreso come anche noi siamo dei nulla, siamo polvere.
Certo, per sua misericordia Dio ora ci usa come strumenti, ma di
nostro noi siamo dei nulla. Siamo dei nulla, ma nel medesimo tempo
sentiamo che Dio ci è Padre e che noi siamo suoi figli, siamo
opera sua e completamente suoi, perché Dio ha fatto ognuno di
noi
unico, come una sua immagine bellissima, perché siamo
frutto della sua mente e frutto della sua bellezza.
Così
ogni giorno di più abbiamo capito che la confessione non
consiste soltanto nel dire al sacerdote i nostri peccati, ma
l'abbiamo sentita come un incontro con Dio, del quale il sacerdote è
uno strumento. La Madonna ci ha anche detto di prendere "un
sacerdote come padre spirituale, scegliendone uno che ci aiuti a
crescere sempre di più nel cammino di santità.
Noi
sappiamo che nella vita dei santi ci sono alcuni che andavano a
confessarsi ogni giorno. Quando ho sentito questo per la prima volta,
mi sono spaventata, e mi chiedevo: "Che cosa posso dire io? che
cosa posso confessare?". Mai poi, cominciato a confessarmi ogni
settimana, ho capito che ci sono tante piccole imperfezioni che sono
come un buco che ogni giorno più si approfondisce. Con la
confessione frequente la nostra anima cresce e Dio la purifica e la
ricolma di sempre nuove grazie.
LA SANTA MESSA
La Madonna ci ha detto che al centro della nostra vita ci deve essere la Santa Messa. Per noi è stato difficile comprendere che la Santa Messa fosse più importante dell' apparizione, proprio perché nella Santa Messa ci incontriamo con Dio. Per noi, infatti, il momento dell' apparizione era la cosa più bella che si potesse immaginare. Incontrare la Madonna è stata una cosa grandissima e bellissima. Ogni volta che la Madonna ci lasciava, era una tristezza che non possiamo esprimere.
ABBIAMO BISOGNO DELL' AMORE DELLA MADONNA
La stessa cosa possiamo affermarla anche ora, perché, dopo
sette anni, il momento dell'apparizione è sempre nuovo e
fresco come all'inizio. Anche oggi, come sette anni fa, noi abbiamo
bisogno di stare di più con la Madonna. Abbiamo la stessa
esigenza di raccontare a lei le nostre esperienze, di dirle anche ciò
che abbiamo di più intimo, persino le cose quotidiane, che non
sembrano tanto importanti, come facevamo ai primi tempi delle
apparizioni, quando ad esempio la Madonna restava con noi 45 minuti e
noi avevamo tanti problemi da affrontare.
La polizia pensava che
noi fossimo malati o, essendo noi dei bambini, pensava che qualcuno
ci avesse dato della droga. Ma poi tutti si sono accorti che non era
così, anche il nostro parroco, Padre Jozo, il quale all'inizio
non credeva che la Madonna ci apparisse. Così, in mezzo a
queste difficoltà, noi aspettavamo le sei meno un quarto per
dire tutto alla Madonna. Le raccontavamo ad esempio che la polizia
era arrivata alle nove di mattina e ci aveva portati a Mostar,
all'ospedale psichiatrico.
Noi sapevamo che la Madonna conosceva
già ogni cosa, ma noi sentivamo ugualmente il bisogno di dirle
tutto, perché vedevamo che la Madonna ci ascoltava, come
assorbendo ogni particolare e non come mi ascolta mia madre. Tante
volte mi è capitato di confidarmi con la mia madre terrena,
raccontando a lei una cosa che per me era importante, e mia madre
prestava attenzione, cercando di dare importanza a quello che dicevo,
ma non mi ascoltava come la Madonna. Allo stesso modo, devo dire che
vedo una grande differenza, che non riesco a spiegare, fra quando
dico "Madre" alla Madonna e quando lo dico alla mia madre
terrena. So bene che devo alla mia madre naturale il più
grande rispetto e amore, come pure a mio padre, ai miei fratelli e
sorelle e a tutta la mia famiglia di cui sono molto contenta, ma,
chiamando la Madonna col nome di "Madre" ho fatto un'
esperienza nuova assai più forte di quelli che sono i legami
affettIvi terreni.
"QUANDO ABBIAMO DIO, ABBIAMO TUTTO ANCHE QUANDO NON ABBIAMO NULLA"
Quando il cuore è colmo di Dio, non abbiamo più
bisogno di nulla e non sentiamo più alcuna mancanza. In questi
anni ho fatto questa stupenda esperienza: quando abbiamo Dio, abbiamo
tutto, anche quando non abbiamo niente. Questa esperienza l'abbiamo
fatta passando attraverso molti problemi. All'inizio pochi credevano
e molti ci prendevano per dei pazzi. Ma anche nei momenti più
difficili abbiamo detto: "Facciamo tutto per la Madonna".
In quei primi tempi presentavamo alla Madonna tutte quelle persone
che non credevano col pretesto che noi eravamo soltanto dei bambini e
dicevamo: "Noi ti offriamo come sacrificio tutte queste persone
alle quali abbiamo testimoniato con gioia, ma loro non ci hanno
ascoltato".
Ora, però, che sono una persona adulta e
ho 23 anni, guardando indietro vedo che questa esperienza, all'inizio
così dura e difficile, ha poi portato frutto. Ora, infatti,
vediamo quante persone vengono a Medjugorje, si convertono e cambiamo
radicalmente vita. Non solo iniziano a pregare e a frequentare la
Chiesa, ma incominciano anche a fare opere di carità.
IN CHIESA SEMBRA TUTTO PIÙ FACILE
Questo riguarda le persone singole, ma anche famiglie intere.
Qualche tempo fa ho conosciuto una famiglia composta da padre, madre
e un figlio della mia età. Sono venuti tutti e tre a
Medjugorje per farsi battezzare e, dopo una grande preparazione,
iniziare così una nuova vita. Ho parlato con
loro, dovendo
fare da madrina e ho compreso che mi assumevo la responsabilità
di custodire queste persone. Infatti, dopo il battesimo, esse
ritorneranno a incontrasi con la gente che già conoscevano da
tempo e per loro non sarà facile vivere il messaggio di
Medjugorje, perché si tratta di persone non credenti che li
vedono come se fossero delle "pecore nere".
Ecco noi ora
siamo qui riuniti in chiesa e tutto ci sembra più facile. Ma
domani, quando torneremo al lavoro, oppure rientreremo in una
famiglia in cui gli altri non credono, bestemmiano, allora ci
chiederemo come sia possibile perseverare. Tante volte siamo tentati
di dire che è impossibile, ma quello che non è
possibile agli uomini è possibile a Dio!
Dio è Dio
e una persona è una povera cosa davanti a lui. Ma nel medesimo
momento noi vediamo che Dio ci utilizza come strumenti, ad esempio
questa famiglia che si è convertita e che ora ha una
responsabilità più grande nei confronti degli altri.
Anch'io, ora che sono una veggente, non sono più la Marija di
otto anni fa, una ragazza di Medjugorje che non si conosceva. Adesso
devo fare attenzione a tutto e tenere ben presenti le mie
responsabilità.
"SIAMO CANALI CHE PERMETTONO ALL' ACQUA DI DIFFONDERSI"
Quando sono a Medjugorje non ho momenti liberi per me. Ci sono
continuamente dei pellegrini che bussano alla porta della mia casa,
dicendo che vogliono parlare con me, perché hanno un bambino
malato, un marito che non crede e così via. Mi sono chiesta
tante volte perché tutte queste persone vengono e ho trovato
la risposta nel fatto che, quanto a me stessa, sono un nulla, ma
soltanto uno strumento. Ho trovato un'espressione che mi dà un
po' la fotografia di quel che sono: è l'immagine del tubo. Il
tubo in se stesso è ben poca cosa, ma attraverso di esso
l'acqua va lontanissima. Allo stesso modo, noi siamo come dei tubi
che permettono all'acqua di diffondersi. Siamo cioè degli
strumenti nelle mani di Dio, per mezzo dei quali egli opera. Dio non
lo possiamo vedere, ma abbiamo, però, imparato a vederlo nelle
persone che incontriamo e questa è una cosa molto importante
per la nostra vita, perché, in questo modo impariamo a vivere
non solo per noi stessi. Vivendo nell'egoismo siamo delle povere
persone e ci illudiamo desiderando possedere questo o
quello,
perché poi in realtà non abbiamo nulla.
Recentemente
ho vissuto una bellissima esperienza, quando sono stata in America
per un intervento chirurgico che ha subito mio fratello.
"CHE VALORE HA TUTTO QUELLO CHE POSSEDIAMO, SE NON ABBIAMO DIO?"
È stata un' esperienza indimenticabile, perché ho
incontrato numerose persone, persone che avevano tutto, ma che sono
venute per avvicinarsi per incontrare la Madonna. Sono rimaste per
alcune ore al freddo per pregare, perché sentivano questo
bisogno di Dio. Ero in casa di alcuni miei amici, vicino alla quale
vi era un grande spazio dove ho chiesto alla Madonna se potevo andare
per 1'apparizione. La Madonna mi ha risposto di sì. In quel
luogo, dove la Madonna è apparsa, sono venute giorno e notte
moltissime persone per pregare e sono arrivati anche molti sacerdoti
per confessare. Per il giorno dopo, che era domenica, erano
programmati ancora una ottantina di pullman. Ho detto che dovevo
partire e che non mi avrebbero trovato. Essi, però, hanno
risposto che sarebbero venuti ugualmente, perché, per loro, la
cosa più importante era di recarsi in pellegrinaggio, dove era
apparsa la Madonna.
Ho riflettuto molto sulla fede che ha mosso
tutta quella folla, ma nel medesimo tempo anche sul bisogno
spirituale che avevano quelle persone che hanno tutto, ma hanno
dimenticato Dio. Vivono in un grande benessere, hanno macchine,
fabbriche e ospedali, ma in realtà non hanno nulla se non
hanno Dio. Ecco, vorrei dire anche a voi che quando non siete con
Dio, quando non avete Dio, non avete nulla. Che cos'è,
infatti, un'automobile? Nulla! Solo un po' di lamiera. Che cosa sono
i soldi? Carta! Che valore ha tutto quello che possediamo, quando non
abbiamo Dio?
In tutti questi anni ho parlato con moltissimi
giovani, ho avuto numerose esperienze di incontri con persone di ogni
colore: gialli che arrivavano dalla Cina, neri che arrivavano
dall'Africa e tanti altri.
DIO DA AD OGNUNO DONI DIVERSI MA TUTTI REALIZZANO UGUALMENTE LA SUA VOLONTÀ
In particolare ho vissuto una bellissima esperienza: quella
riguardante una comunità di recupero di ragazzi drogati, che
sono diventati miei amici. Al cuore di questa comunità c'è
una suora, che per me è una persona grande, perché ha
deciso di donare la vita a Dio in modo speciale e tante volte mi sono
chiesta perché Dio scelga una persona in modo speciale. Non lo
so perché ha scelto questa suora per questi drogati, perché
ha scelto un sacerdote per questa parrocchia, perché ha scelto
una persona per una famiglia. Poi ho capito che Dio dà dei
doni diversi e che ognuno di noi, con i doni che ha ricevuto e nel
posto dove è stato messo, può realizzare la volontà
di Dio in vario modo.
Io, Marija, non posso vivere come Don
Giannetto, che è il parroco di questa parrocchia. Non posso
perché non sono un sacerdote, perché non sono nata qui,
perché Dio non mi ha voluto qui. Dio, invece, mi ha voluto a
Medjugorje e mi ha scelto come veggente ed è in questa luce
che devo ogni giorno cercare la volontà di Dio e compierla.
Allo stesso modo ognuno di noi ha un compito che è diverso
dall'altro, ma tuttavia ciascuno è chiamato su quel cammino di
santità che la Madonna chiede a tutti noi. Ognuno di noi sarà
responsabile per tutto quello che ha sentito, per tutto quello che ha
detto, per la consacrazione e per la grazie ricevute, perché,
quando un giorno ci incontreremo occhi negli occhi con Dio, sarà
certamente una grande gioia, ma in quel momento anche una grande
responsabilità che vedremo dietro le nostre spalle.
LA COSA PIÙ IMPORTANTE:PREGARE IN UNIONE CON LA
MADONNA
Ho voluto questa sera comunicarvi la mia esperienza e dirvi che
pregherò per ciascuno di voi. Non vi ricordo di nome o di viso
e non so di dove siete e come vi chiamate, ma vi porterò tutti
nella mia preghiera davanti alla Madonna. Questa è per me la
cosa più importante: stare con la Madonna.
Voglio dirvi
che anche per voi è giunto il momento di incominciare in
questa valle, dove mi trovo perché sono stata impossibilitata
a ritornare a Medjugorje. Dio però mi ha mandato qui. Questa
sera avrei potuto restare nella casa dove mi trovo e magari andare a
dormire, ma sono voluta venire qui. L'ho voluto e l'ho desiderato.
Questo di "volere" e di "desiderare" è
qualcosa che riguarda tutti noi.
Ho letto alcuni giorni fa un
piccolo passo di Sant' Agostino dove lui dice che nella preghiera
dobbiamo desiderare di incontrare Dio. Noi, a volte, siamo pigri e
non abbiamo voglia di pregare,
ma dobbiamo saper dire: "Voglio
pregare", "Voglio avere un contatto con Dio", magari
formulando una preghiera spontanea e ringraziare dicendo: "Dio
grazie perché mi hai creato". Queste sono le piccole
preghiere che possiamo recitare in ogni momento, come dire anche:
"Grazie, perché esiste mia madre. Grazie perché
esiste mio padre". Oppure dire col cuore il "Padre nostro".
Infatti, nel momento in cui sono entrato in contatto con Dio, allora,
la nostra preghiera diventa sicuramente una preghiera col cuore. In
questo modo la nostra preghiera non è più soltanto
quella che abbiamo stabilito di recitare ad un'ora determinata, ad
esempio alle sei, ma diventa una preghiera continua. Così
possiamo pregare ventiquattro ore al giorno, perché anche il
sonno può diventare preghiera, come pure il lavoro e perfino
la guida della macchina. Tutta la vita può trasformarsi
preghiera in unione con la Madonna, che è fra noi e Cristo.
Non vi voglio stancare oltre con le mie considerazioni, espresse
in ordine sparso, perché non sono
ancora del tutto guarita
e a volte vedo come le mie forze non mi permettano di pensare tanto.
Ora, però, come io stessa sono stata libera nel parlarvi,
così voi chiedete liberamente quello che avete nel vostro
cuore.
Don Giannetto: Anzitutto, ti ringraziamo per
questa ventata di Medjugorje che ci hai portato. Vorrei approfondire
la richiesta del digiuno che ha fatto la Madonna.
La mia
preoccupazione è che i due giorni di digiuno alla settimana
rischino col tempo di diminuire come importanza a causa
dell'abitudine, per cui oggi senza dubbio provo questo sacrificio e
lo offro al Signore con tutto il cuore, ma, nel medesimo tempo, mi
preoccupo che poi diventi per me una consuetudine. Infatti, mentre la
preghiera si rinnova sempre perché è il pane della mia
anima, il digiuno riguarda il mio corpo e non vorrei che, mentre il
mio fisico si adatta, venisse a mancare il valore del sacrificio.
Questa è la mia preoccupaZIone e credo che lo sia anche di
qualcun altro che sta facendo questo con l'aiuto del Signore, perché
ti assicuro che si tratta di una cosa bellissima, ma nel medesimo
tempo di una cosa non facile.
Marija: La Madonna all'inizio ha domandato il
digiuno una volta alla settimana, il Venerdì, e lo ha chiesto
a pane e acqua per ventiquattro ore. All'inizio noi abbiamo fatto le
nostre esperienze, perché, quando la Madonna ci ha proposto il
digiuno, noi non eravamo abituati e aspettavamo la mezzanotte per
incominciare a mangiare quelle cose che avevamo tralasciato durante
il giorno. La Madonna, però, al riguardo non ci ha ci detto
nulla se era bene o male.
La cosa più importante è
di non mangiare nulla per 24 ore, da mezzanotte a mezzanotte,
eccetto
pane e acqua. Una volta abbiamo chiesto alla Madonna
quanto pane e acqua si poteva prendere, ma lei ha risposto che non è
importante quanto ne prendevamo, ma la rinuncia a tutte le altre
cose, assumendo solo pane e acqua durante quel giorno.
Poi, la
Madonna ha chiesto anche un secondo giorno di digiuno durante la
settimana: il mercoledì. La Madonna ci ha spiegato che la
preghiera e il digiuno sono così importanti, che con essi si
possono allontanare le guerre. La Madonna, oltre al digiuno a pane e
acqua, ha proposto anche altre rinunce, in particolare a quelle
nostre abitudini che portano al peccato e a tutto ciò a cui
siamo particolarmente legati.