Messaggio del 25 gennaio 1995:Cari figli! Vi invito ad aprire la porta del vostro cuore a Gesù come il fiore si apre al sole. Gesù desidera riempire i vostri cuori di pace e di gioia. Non potete, figlioli, realizzare la pace se non siete in pace con Gesù. Perciò vi invito alla confessione affinché Gesù sia la vostra verità e pace. Figlioli, pregate per avere la forza di realizzare ciò che vi dico. Io sono con voi e vi amo. Grazie di aver risposto alla mia chiamata! I Santuari mariani luoghi di liberazione da Satana - Di
Padre Gabriele Amorth (tratto dalla rivista Madre di Dio)
Di solito le persone possedute dal Diavolo vengono
liberate in Santuari mariani o in altri luoghi di culto. – Il
caso di due bambine che sta all'origine del "Santuario di Santa
Maria dei Miracoli", a Morbio Inferiore.
Padre Candido,
il santo esorcista che per sei anni mi fece da maestro, mi disse fin
dal primo incontro con lui: "Non si aspetti di vedere
liberazioni [dal Demonio] alla fine dei suoi Esorcismi. Salvo casi
rarissimi, in genere le persone si liberano a casa loro o, più
spesso, in Santuari mariani o in altri luoghi di culto". Da
parte sua era particolarmente devoto della Madonna di Lourdes e di
Loreto, ove ottennero la liberazione molte persone da lui
esorcizzate.
Anche a me è accaduta la stessa cosa. Ho
in mente, ad esempio, Alessandro che si sentì liberato
passando sotto la Grotta di Lourdes; e ricordo Stefania che pure a
Lourdes ottenne la liberazione, dopo aver pregato per tutta una notte
davanti alla Grotta.
Ci sono chiese e altri luoghi di culto
in cui con più frequenza avvennero liberazioni di persone
ossesse. Cito ad esempio il Santuario di Caravaggio, che è il
principale della Lombardia, a cui un tempo accorrevano da tutta
Italia e dall'Estero persone indemoniate. Parlando di luoghi, non
posso non citare il Duomo di Sarsina, in provincia di Forlì,
dove il collare di ferro del Vescovo San Vinicio ha spesso giovato
alla liberazione di ossessi.
Mi piace raccontare un episodio
in cui la liberazione di due possedute dal Diavolo ha fatto sorgere
un Santuario mariano. L'episodio, ben documentato, avvenne il 29
Luglio 1594 a Morbio Inferiore, nella Svizzera.
Protagoniste
degli eventi furono due bambine di Milano: Caterina di 10 anni e
Angela di 7. Erano entrambe indemoniate. Bastava la vicinanza di
immagini sacre per renderle furiose, con urla e bestemmie a non
finire. Le loro madri, angosciate, vennero a sapere che a Morbio
c'era un sacerdote, don Gaspare dei Barberini, molto stimato come
esorcista. Si recarono a Morbio di buon mattino, ma il sacerdote era
assente. Pensarono di attenderlo, e intanto si sedettero tra le
rovine di un vecchio Castello.
Le bambine giocavano. Giunte a
un certo punto, incominciarono a urlare, a pronunciare parole sconce
e bestemmie, come di solito facevano vicino a immagini sacre. Le
madri compresero allora che lì vicino doveva esserci una sacra
immagine. Informatesi dalle donne del posto, vennero a sapere che in
una parete diroccata c'era dipinta una Madonna con Bambino, rovinata
dalle intemperie e quasi nascosta dalle erbacce. Subito le due donne,
piene di fede, si diedero a ripulire quella parete dalle erbacce che
coprivano l'immagine e poi si misero a pregare la Santa Vergine.
Costrinsero anche con la forza le loro riluttanti figliole ad
avvicinarsi all'immagine. A quella vista Angela cadde a terra
svenuta. Caterina invece si sentì liberata dal Demonio; per di
più, le apparve la Vergine che chiese che in quel luogo si
costruisse un tempio. Poi, per ordine della Madonna, Caterina chiamò
Angela; e questa rinvenne subito, essa pure del tutto liberata dalla
possessione diabolica.
Il Vescovo di Como, dal quale allora
dipendeva Morbio, aprì un processo canonico da cui risultò
la verità dei fatti. Nel Verbale di detto processo, si leggono
le parole di Caterina che riferisce come la Madonna le aveva detto
che "avvisasse che si facesse refare quel luogo e che su gli si
dicesse Messa". La Madonna le aveva pure chiesto di dire a tutti
che "dovessero dire 15 ‘Pater Noster' e 15 ‘Ave,
Maria' per i misteri della vita, passione, morte e risurrezione del
Signore". Infine, Caterina afferma che la Madonna le aveva fra
l'altro chiesto "che si dovesse fare Capuccina", e che lei
le aveva promesso di fare secondo quanto le veniva richiesto.
Questa è la storia delle origini del "Santuario
di Santa Maria dei Miracoli", detto anche "Santuario per
gli Indemoniati".
Don Gabriele Amorth