Messaggio del 2 dicembre 2007:La Madonna era molto triste. Per tutto il tempo aveva le lacrime negli occhi.
Cari figli, mentre guardo nei vostri cuori, il mio cuore si riempie di dolore e fremito. Figli miei fermatevi per un attimo e guardate nei vostri cuori. Il mio Figlio, vostro Dio, è veramente al primo posto? Sono veramente le sue leggi la misura della vostra vita? Vi avverto di nuovo. Senza fede non c'è la vicinanza di Dio, non c'è la parola di Dio che è la luce della salvezza e la luce del buon senso.
Mirjana ha aggiunto: io con dolore ho pregato la Madonna di non lasciarci, di non togliere le mani da noi. Alla mi richiesta, Lei ha fatto un sorriso doloroso e se ne è andata. Questa volta non ha detto "Vi ringrazio". Ha benedetto tutti noi e tutti gli oggetti sacri. "Apparve nel cielo un segno grandioso" - di Don Gabriele Amorth
Il ruolo della Vergine Maria alla prima e alla seconda venuta di Cristo.
Solo Dio è eterno; per cui, prima dei tempi esisteva solo
Dio, nel dinamismo d’amore insito nelle Tre Persone unite
nell’unica natura divina. Poi il creato – Angeli, cosmo e
uomini – ha visto questo amore esprimersi esternamente, dando
vita solo a creature belle e buone, di cui il Creatore si è
compiaciuto. Ma il dono più bello, che forma la grandezza
delle creature superiori – l’intelligenza e la libertà
– ha indotto alla superbia e alla ribellione prima una parte di
Angeli e poi, per istigazione di questi, i nostri progenitori. Così
sono entrati nel mondo il peccato, il male, la sofferenza, la morte,
l’Inferno; quando invece Iddio ha creato tutti per la felicità
eterna.
L’odio di Satana contro Dio lo ha portato e lo
porta a indurre l’uomo alla ribellione e al peccato. Ma contro
le conseguenze della colpa originale, la misericordia infinita di Dio
preannuncia la salvezza: manderà il suo stesso Figlio, che
verrà come Redentore. Sarà figlio di una donna. Questa
donna, subito annunciata, è posta da Dio stesso come la nemica
di Satana e segno di salvezza.
È il primo annuncio di
Maria, agli albori della storia umana, riferito nel Protovangelo: "Io
porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua
stirpe; questa [ossia: il figlio di questa donna] ti schiaccerà
la testa e tu la insidierai al calcagno" (Gn 3, 15).
Ne
risulta che sono legittime tutte le raffigurazioni che presentano la
Vergine Maria nell’atto di schiacciare la testa al serpente,
purché questo gesto sia visto come cooperazione all’opera
del Figlio, venuto per distruggere le opere di Satana.
Alla
fine della storia umana – nel secondo avvento del Signore –
vedremo ripetersi la stessa scena: ricompare la donna come segno di
salvezza e ricompare nell’atteggiamento di lotta contro Satana.
Ecco il testo: "E un segno grandioso apparve nel cielo: una
donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo
una corona di dodici stelle […]. E un altro segno apparve nel
cielo: un drago rosso vivo, con sette teste e dieci corna […],
il serpente antico, quello che è chiamato Diavolo e Satana,
colui che inganna tutta la terra" (Ap 12, 1ss).
Chi è
questa donna? Sicuramente Maria, dato che il suo figlio è
Gesù. Così la Vergine Maria è il segno della
salvezza, dal principio alla fine dell’umanità.
San
Bernardo amava dire e scrivere: "Maria è tutta la ragione
della mia speranza". E questa stessa frase era scritta sulla
porta della cella di Padre Pio da Pietrelcina: chissà quante
volte il santo frate l’avrà ripetuta!
A questo
punto siamo invitati a riflettere su quale sarà il ruolo di
Maria alla fine del mondo. Conosciamo bene la parte fondamentale che
ha avuto alla prima venuta di Cristo; ma poi, quando Cristo è
asceso al Cielo, e gli Apostoli con Maria continuavano a tenere lo
sguardo rivolto verso l’alto, vengono due Angeli a interrompere
l’incanto e a dichiarare: "Questo Gesù che è
stato assunto di mezzo a voi fino al Cielo, verrà così,
in quel modo come lo avete visto andarsene in Cielo" (At 1, 11).
Il Signore verrà, ritornerà: ‘Maranathà!
– Vieni, Signore Gesù!". La tensione escatologica,
l’attesa della parusia, è tipica dei tempi di fede viva
e qualifica il tempo liturgico dell’Avvento che stiamo per
celebrare. Ma quale sarà il ruolo di Maria in quell’occasione?
I Santi – particolarmente il Montfort – ritengono che la
Vergine avrà un ruolo importantissimo e palese. Il libero ‘sì’
di Maria, per volere divino, precedette l’Incarnazione del
Verbo. Maria, alla prima venuta di Cristo, fu madre e collaboratrice
del Redentore, ma in modo assai discreto. Per la seconda venuta del
Signore, che sarà un ritorno glorioso, il ruolo di Maria sarà
invece aperto: sarà lei a preparare "gli apostoli degli
ultimi tempi", come ama esprimersi il Montfort, e a condurre la
lotta contro il ‘drago rosso’ dell’Apocalisse.
Ecco il motivo del "grande segno [che] apparve nel
cielo: una donna vestita di sole" (Ap 12, 1). Intanto
l’inimicizia tra la ‘donna’ e il ‘drago’
perdura, e la lotta è senza tregua.
Don Gabriele
Amorth