Messaggio del 30 novembre 1983:Ho già detto più volte che la pace del mondo è in pericolo. Diventate fratelli tra di voi! Aumentate le vostre preghiere e i digiuni perché il mondo sia salvato! LA DONNA NEMICA DI SATANA : Richiami incalzanti - Eco di Medjugorje nr.64
Forse può stupire quanto spesso la Vergine, nei suoi
messaggi, ci metta in guardia da Satana. In realtà si stupisce
solo chi non conosce la Bibbia o chi, come tanti teologi moderni,
l’hanno svuotata di contenuto, con interpretazioni riduttive
che ne misconoscono il valore.
“Miei cari figli, Satana
è molto forte e con tutte le sue energie vuole distruggere i
miei piani che ho cominciato a realizzare con voi. Siate pazienti e
perseveranti nelle preghiere; non permettete che Satana vi
indebolisca. Egli opera molto nel mondo; state attenti”
(14/1/85).
“In questi giorni Satana si accanisce
perfidamente contro questa parrocchia mentre voi, cari figli, vi
siete impigriti nella preghiera” (17/1/85).
“Satana
vuole operare ancora più intensamente per togliere da ciascuno
di voi la gioia” (24/1/85). “In questi giorni Satana si
manifesta insistentemente in questa parrocchia. Pregate perché
si adempia il progetto di Dio e perché ogni opera di Satana
finisca a gloria di Dio” (7/2/85).
Perché tanti
richiami? Perché il nostro mondo, misconoscendo Satana, gli ha
dato mano libera. E in tal modo non comprende più neppure
l'operato di Cristo, che è venuto al mondo per sconfiggere il
regno di Satana e instaurare il Regno di Dio. Ecco perché il
potere di cacciare i demoni è un tipico segno messianico,
quasi sempre nominato per primo, e stavolta è il solo citato a
dimostrazione della divinità di Cristo (si veda, ad esempio,
il discorso di Pietro a Cornelio, Atti 10,38). Tutti quei “teologi”,
che, oltre al resto, senza nessuna prova esegetica, dubitano di
questo potere di Cristo, non hanno capito niente della sua opera. Mi
riferisco, ad esempio a Luigi Sartori quando scrive: “E’
probabile che alcune guarigioni operate da Gesù riguardino
malati di malattie nervose, più che veri indemoniati”
(Famiglia Cristiana, 10 maggio 1989, p. 15). Naturalmente è
uno dei 63 “teologi” firmatari della lettera disapprovata
dalla CEI.
Domande e risposte
1. La Madonna a
Medjugorje - e non solo Lei - ha dimostrato una particolare
preoccupazione per i giovani. Sono essi più esposti agli
assalti di Satana?
Sì. I giovani sono più
esposti perché meno protetti. Tutti siamo soggetti alle
tentazioni e alle suggestioni del maligno. E la sorgente prima di
ogni male è il peccato, che definirei tradimento dei voti
battesimali, in quanto rifiuto di Dio e scelta di Satana. La
frequenza alla preghiera, ai sacramenti, a lettura della Bibbia,
tutto ciò che unisce a Dio ci difende al Maligno. Certo,
occorre andare contro corrente: e il mondo d’oggi offre ai
giovani occasioni di traviamento quali mai ci furono in passato,
anche se il bene e il male ci sono sempre stati. Oltre a spettacoli
osceni, droga, immoralità, sempre più si diffondono le
sedute spiritiche, la magia nera, e scuole di satanismo.
2.
Ma padre, chi ha ragione? Di fronte a certi fenomeni c’è
chi attribuisce tutto a suggestioni o a malattie psichiche, chi
attribuisce al demonio c’è chi vorrebbe tutto spiegare
con la parapsicologia e c'è chi afferma che sono tutte storie.
L’elenco offerto, come cause possibili, e valido. Si
tratta vedere caso per caso. L’errore sta nel fare di ogni erba
un fascio e di pretendere che la soluzione sia unica in tutti i casi.
Per cui potranno servire i pareri degli specialisti nei singoli rami,
secondo i sintomi e i risultati ottenuti.
3. Non si sa più
di chi fidarsi. Lei, padre, non è stato tenero con i vescovi,
anche se è vero che molti di loro si rifiutano di nominare
esorcisti. Ma non è stato tenero neppure con gli esorcisti, ad
esempio, quando ha accusato di falsità il can. Giuseppe Runta,
coordinatore degli esorcisti torinesi, per quanto ha pubblicato su
Famiglia Cristina (30/3/89). Come fare?
E’ vero; sembra
che questo terreno sia stato considerato alle autorità
ecclesiastiche con assai scarso impegno, dal momento che è
l’unica parte del Rituale non ancora riveduta dopo il Concilio.
E gli esorcisti sono pochi e talvolta incompetenti: si sta perdendo
la scuola, per cui un tempo in ogni diocesi chi era pratico avviava i
nuovi nominati. Per il can. Ruata contestai la frase: “La
possessione diabolica è limitata nel tempo; dura poche ore o
pochi giorni”; seguita dall’affermazione di non aver mai
incontrato persone bisognose dì esorcismi!! Il Vangelo ci
parla invece di possessioni che durano anni; le 48 persone, con
possessione grave, per ora da me benedette, sono tutte colpite da
decine di anni. Si legga S. Luca 13,11, ove si parla della donna
posseduta da 18 anni.
Don Gabriele Amorth