Messaggio del 2 novembre 1983:La maggior parte degli uomini, quando muore, va in Purgatorio. Un numero pure molto grande va all’Inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso. Vi conviene rinunciare a tutto pur di essere portati direttamente in Paradiso al momento della vostra morte. La donna nemica di satana. “SIATE FORTI IN DIO”
Chiedo scusa ai lettori: pensavo di poter fare un articolo finale,
ma i richiami della Vergine sono troppo frequenti e troppo importanti
per essere esauriti in una volta sola. Continuo a commentare i
riferimenti a satana contenuti nei messaggi della Madonna, che sto
seguendo in ordine cronologico.
“Pregate, figlioli,
perché satana non vi scuota come rami al vento; siate forti in
Dio... Pregate incessantemente perché satana non possa trarre
vantaggio da voi (25.5.1988)”. Il richiamo evangelico, che
sempre è presente in ogni parola della Vergine, qui è
evidente. Gesù aveva messo in guardia gli apostoli perché
“Satana ha ottenuto il permesso di passar al vaglio come il
grano (Luca 22,31)”; ma Gesù ha pregato perché la
fede di Pietro non crollasse e perché lui a sua volta
confermasse la fede dei fratelli.
A parte l'importanza di
questo brano evangelico circa il primato di Pietro, è
affermato chiaramente il potere di satana che ci vaglia tutti. La
Madonna ce lo ripete; e ci ripete che con le sole nostre forze
soccombiamo; occorre la preghiera, e tanta preghiera, per ottenere
quell'aiuto di Dio che solo può darci vittoria. Anche nei casi
di possessione diabolica, uno può liberarsi anche senza
benedizioni particolari, come è accaduto a D. Calabria; ma non
può liberarsi senza tanta preghiera.
“Non abbiate
paura, perché io sono con voi anche quando pensate che non
esista via d'uscita e che satana regna” (25.7.1988). Anche
questa è una grossa tentazione. Quando tutto va male (salute,
affetti familiari, lavoro...), ci si perde d'animo e si ha
l'impressione che il male sia più forte del bene. “Perché
i perversi trionfano? Perché alle canaglie tutto riesce
bene?”; già il salmista si poneva queste domande. La
Madonna ci invita al coraggio, alla fiducia, assicurandoci la sua
materna presenza e quindi il suo intervento. Ma vuole da noi un
abbandono pieno e tanta preghiera: “Satana è forte;
perciò, figlioli, accostatevi al mio Cuore materno con una
preghiera incessante” (25,10.1988). Gesù, tra i tanti
doni, ci ha dato Maria SS.; coraggio, quindi, e cacciamo via ogni
tentazione di pessimismo.
Ma occorre anche la nostra scelta
decisa per il Signore. “Pregate affinché possiate
decidervi solamente per Dio, senza alcuna influenza satanica”
(25.11.1989). Gesù ci ha detto chiaramente che non possiamo
servire due padroni; la Madonna insiste su questa decisione, di
essere interamente dalla parte di Dio, perché sa che ognuno di
noi è un artista del compromesso. Ognuno di noi è
tentato di fare andare d'accordo la sua fede religiosa con le idee
del mondo, l'egoismo, la ricerca dei beni terreni, l'accondiscendenza
alle passioni, e via di questo passo. Prendo ad esempio dei
casi—limite. Quando benedico ossessi, molte volte il punto di
partenza è una buona confessione, un cambiamento di vita.
Spesso sono colpite persone che vivono una posizione matrimoniale
irregolare, che hanno commesso il delitto d'aborto, che covano in
cuore un rancore a cui non sanno rinunciare. Occorre una vera
conversione e ho trovato molto utile il rinnovo delle promesse
battesimali, insistendo sulla rinuncia a satana e ad ogni legame con
lui, volontario o involontario (quando è stato causato da
altri). Il Vangelo è esigente; non tollera compromessi, o,
come si esprime il profeta Elia, non tollera che si cammini
zoppicando, un po' col Signore e un po' col mondo.
Il demonio
cerca poi di entrare in noi anche attraverso vie particolari, molto
comuni, che la Madonna ci segnala: “Pregate e non permettete a
satana di operare nella vostra vita attraverso i malintesi, le
incomprensioni e la mancanza di accoglienza tra gli uni e gli altri”
(25.1.1990). Gesù ci vuole un cuor solo e un'anima sola. Ma
noi siamo tutti deboli, difettosi, permalosi; facili al pettegolezzo
e a legarci le cose al dito, se ci sembra che qualcuno ci abbia fatto
un torto, I malintesi e le incomprensioni sono inevitabili, dato che
non siamo perfetti. Dobbiamo sapere passarci sopra, perdonare,
compatire, dimenticare; e renderci conto che abbiamo anche noi tanto
da farci compatire e perdonare. Perché se si spezza la carità
tra noi è impossibile che resti l'unione con Dio: i due grandi
precetti dell'amore sono interdipendenti. Il demonio lo sa bene;
cerca allora di creare divisioni tra noi per arrivare poi ad
allontanarci da Dio. Occorre, in spirito di preghiera, avere gli
occhi ben aperti su questi pericoli.
D. Se Cristo ha sconfitto satana con la sua morte, perché sembra che questi abbia ancora tanto potere?
Qui davvero ci vorrebbe un lungo discorso. Satana è
fortissimo, ma noi abbiamo da Cristo la forza per vincerlo. Per
brevità, mi limito a citare il Vaticano Il: “Tutta
intera la storia umana è pervasa da una lotta tremenda contro
le potenze delle tenebre, lotta incominciata fin dalle origini del
mondo... La lotta contro gli spiriti maligni continua e durerà,
come dice il Signore, fino all'ultimo giorno” (Gs 37); “I
fedeli debbono sforzarsi di stare saldi contro gli agguati del
demonio e tenergli fronte nel giorno cattivo... Prima infatti di
regnare con Cristo glorioso, finito l'unico corso della nostra vita
terrena (non esiste altra prova!), compariremo tutti davanti al
tribunale di Cristo, per riportare ciascuno quello che fece nella sua
vita mortale, odi bene odi male. E alla fine del mondo ne usciranno:
chi ha operato il bene, per la risurrezione di vita; e chi ha operato
il male, per la risurrezione di condanna” (Lg 48).
Don
Gabriele Amorth