Messaggio del 14 maggio 1982:In questi giorni Giovanni Paolo II è a Fatima per l’anniversario dell’attentato e la Madonna dice: «I nemici del Papa volevano ucciderlo, ma io l’ho protetto». La donna nemica di satana.“NON SI PUO' SERVIRE A DUE PADRONI” - Eco di Medjugorje nr.78
Fin da quando tentò i progenitori, la volontà di
satana si manifestata nella sua interezza e tale resta anche oggi: è
diretta a staccarci da Dio facendoci ribellare alla Sua Parola. Il
desiderio di satana è di distruggere il Piano divino, che è
un Piano di pace, di amore, di felicità. E la nemica di
satana, la Vergine Immacolata, si presenta subito come l'umile
ancella che obbedisce a Dio, che ci ottiene il Salvatore, che
desidera ricondurci sulle vie della pace.
A questi concetti si
ispirano i riferimenti a satana contenuti negli ultimi messaggi.
“Decidetevi completamente per Dio e non permettete a satana di
entrare nella vostra vita attraverso quelle cose che danneggiano voi
e la vostra vita spirituale” (25.2.90) Tante volte la Madonna
ci ha ricordato che non si può servire a due padroni.
Decidersi completamente per Dio significa rinnovare ogni momento
quella scelta radicale che abbiamo fatto con i voti battesimali. La
rinuncia a satana esprime la volontà di escludere il demonio
dalle decisioni quotidiane, osservando fedelmente le parole di Dio,
poiché ogni danno vero ci deriva dai disobbedire a Dio, e
pregando incessantemente per alimentare la nostra unione con il
Signore.
“Desidero proteggervi da tutto ciò che
satana vi offre e attraverso cui vi vuole distruggere”
(25.3.90). Satana ha tanto da offrirci, specie per soddisfare le tre
grandi concupiscenze: l'orgoglio del potere, le soddisfazioni delle
ricchezze, i piaceri della carne. E chi abbocca a queste tentazioni
resta distrutto, perché frutti che ricava alla fine sono: la
corruzione della carne e la dannazione dell'anima, come espressamente
ci ricorda S. Paolo Eppure molti cedono, ed è per questo
libero consenso dell'uomo che “satana è forte e cerca di
distruggervi e di ingannarvi in molti modi” (25.9.90). Il
demonio è pericoloso perché noi non vigiliamo “forti
nella fede”, come ci ammonisce S. Pietro; se noi gli
resistessimo, “satana fuggirebbe via da noi”, come
afferma S. Giacomo.
Anche a Medjugorje la lotta tra il demonio e
la Vergine è in atto con tutta la sua violenza. “Satana
tenta di distruggere i miei progetti e di ostacolare i piani che il
Padre Celeste desidera realizzare qui (25.9.90). Ecco perché
le apparizioni continuano e perché continuano i messaggi. Il
Padre Celeste ha un piano di pace che non è stato ancora
realizzato interamente; lo attua per mezzo della Regina della Pace.
Ma c'è satana che si è scatenato: “Satana e forte
e con tutta la sua forza desidera distruggere la pace che viene da
Dio... lo desidero aiutarvi e condurvi sulla via della pace
(25.10.90).
Questo messaggio di fine ottobre pone bene in luce
i due desideri: quello di satana e quello di Maria. Satana desidera
distruggere la pace; Maria desidera portarci alla pace. A queste
scopo ci invita a vivere i messaggi della pace. Credo che, con questa
frase finale, la Vergine intenda riferirsi a tutti i messaggi che ha
dato a Medjugorje (preghiera, eucarestia, rosario, digiuno.
conversione, confessione, lettura della Bibbia...). Sono tutti
messaggi di pace perché portano a vivere nella volontà
di Dio. Ed è in questo che sta la pace; non cerchiamola
altrove perché cercheremmo invano.
Domande e
risposte.
D. — Non potrebbe indicarci una preghiera della Madonna. che tutti possano recitare e che sia efficace contro il demonio?
R. — Ce ne sono tante; la più forte è il Rosario. Ma qui ne riporto una che fu indulgenziata da S. Pio X nel 1908: “O Augusta Regina del cielo e Sovrana degli angeli, a te che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa di satana, noi chiediamo umilmente di mandarci le legioni celesti perché, al tue comando, inseguano i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell'abisso. Amen”.
D. — Non capisco come sia possibile che l'uomo, creatura intelligente, scelga satana e non Dio, l'inferno e non il paradiso Mi sembra assurdo.
R. — L'uomo è intelligente, ma è anche libero.
Certo c'è qualcosa che facciamo fatica a comprendere, in
quello che chiamiamo il mistero del male. Vediamo però i
fatti. Satana per primo, benché creato buono e il più
splendente degli angeli, si è ribellato a Dio con un atto
pienamente cosciente, ed è diventato il più infelice
dei demoni. Anche l'uomo, in questo tempo di prova può cedere
alla voce del mentitore, come hanno ceduto Adamo ed Eva; può
cadere di fronte alla lusinghe del demonio, della carne, del mondo.
Ognuno di noi ha l'esperienza di come sia possibile cadere nella
colpa e sa come ci si possa risollevare da essa; ma sappiamo anche
come ci si possa indurre nelle cattive abitudini al punto di
rifiutare le mille occasioni che il Signore ci offre per convertirci.
Perciò siamo noi i responsabili del nostro eterno
destino.
don Gabriele Amorth