Messaggio del 27 novembre 1983:Figli miei! Pregate e conservate pura la vostra anima. Io desidero stare sempre con voi. "Ritorniamo al primitivo fervore":che cosa è accaduto nei primi giorni
P.Jozo ha esposto ai giovani del Festival gli avvenimenti degli
inizi. Eccone in succinto alcuni tratti, perché anche noi
ritorniamo al "primitivo fervore".
«...Quando di
ritorno da Zagabria, ho sentito parlare delle apparizioni, ebbi
subito l'impressione che fosse una messa in scena organizzata dai
nemici della Chiesa per scoraggiare e annientare la mia attività
specialmente tra i giovani. Vedevo fiumane di gente accorrere sul
Podbrdo, mentre la Polizia non interveniva. Ho interrogato i ragazzi,
registrando tutto e mi impressionava sempre più la loro
serenità in contrasto con il mio scetticismo... Un giorno
stavo a pregare in Chiesa con il breviario, sempre in preda ai miei
dubbi e ho sentito una voce più forte e più chiara di
quella con cui ora vi parlo e diceva: "Esci, proteggi i
veggenti". Ho lasciato il breviario nel terzo banco -ricordo
bene- e sono uscito: ero solo in Chiesa, perché tutti erano
sulla collina. Tenevo ancora la maniglia e non avevo messo fuori il
piede, quando i veggenti sono venuti gridando: "La Polizia ci
insegue!" "Bene, venite con me". E li ho portati in
una stanza della canonica e ho chiuso a chiave, sedendomi poi sotto i
cipressi. Subito è arrivata la Polizia che mi ha chiesto: "Ha
visto i ragazzi?" Ho risposto: "Si, sono passati". E
loro sono corsi al villaggio di Bijakovici.
Il 30 giugno ('81)
feci anche un'omelia alla gente e dicevo loro che non erano
necessarie le apparizioni e che Gesù si trovava in Chiesa.
"Che bisogno c'è di andare sul colle? Venite in Chiesa
dove trovate sicuramente Gesù..."
Alla fine della
Messa, mi sento tirare il camice dal chierichetto: era Jakov che
aveva un messaggio da dire alla gente. Misi Jakov al microfono e lui
disse: "La Madonna vuole che si preghi con il Rosario".
Mentre mi dirigevo in sacrestia, vidi che la gente non si muoveva per
uscire, anzi sentivo piangere: tutta la Chiesa piangeva e vedevo
tante corone nelle mani. Tornai presto sul presbiterio a recitare il
Rosario con tutta la gente: una semplice frase della Madonna ripetuta
da un bambino aveva ottenuto ciò che io non ero mai riuscito a
ottenere con tutte le prediche in 8 mesi da che ero a Medjugorje.
Anche la notte la Chiesa e il piazzale si sono riempiti e mentre
pregavamo continuamente con il Rosario, la Madonna è apparsa e
ha benedetto tutto il popolo, tutti i presenti e tutta la Chiesa. Poi
ha ripetuto: "Pregate tutti i giorni così". Allora
la gente si è sentita piena di gioia, perché ha
conosciuto la volontà della Madonna. Successivamente Maria ha
detto che bisognava digiunare il mercoledì e i venerdì.
Tutti hanno digiunato a pane e acqua, anche gli operai nelle mense:
non si sono limitati a cambiare la carne con il pesce! Dopo 3 giorni
di digiuno sono cominciate le confessioni: più di 150
sacerdoti hanno confessato per tutto il giorno e la notte. Il clima
della parrocchia era completamente cambiato. Poi, dopo questi 3
giorni, la Madonna contenta ci ha detto: "Pregate con il cuore,
non per abitudine" e ancora "Prima di pregare, ognuno deve
perdonare i nemici, offrirli al Padre e desiderare per loro la grazia
e la benedizione". L'ho detto ai miei parrocchiani e loro hanno
detto "Sì, assieme", perché in quei giorni a
Medjugorje tutti erano un cuor solo. Ma come era difficile perdonare!
Sembrava di essere entrati in un deserto dopo tanto entusiasmo. Dissi
ai miei parrocchiani di chiedere la grazia di poter perdonare e poter
riprendere a pregare. Eravamo in Chiesa tutti muti da circa 20 minuti
e pareva non ci fosse via d'uscita. Allora Maria ci ha fatto un
grande regalo. Un signore al centro della Chiesa ad alta voce ha
pregato così: "Signore, io ho perdonato, perdonami".
E ha cominciato a piangere. Allora tutti abbiamo pianto come si fosse
aperto un rubinetto di acqua; tutti abbiamo sentito il desiderio di
pregare come lui e si è formato nella Chiesa un solo coro che
diceva: "Signore, anch'io ho perdonato, perdonami",
ripetuto mille volte.
Allora è stato possibile pregare con
il Rosario e abbiamo pregato proprio con il cuore -non possiamo
dimenticarlo- e abbiamo capito da che cosa nascono l'amore e la
riconciliazione. Durante la funzione ci siamo sentiti veramente alla
stessa mensa e il giorno dopo per le strade di Medjugorje sono
successe altre grandi cose: gente che non si guardava, ha veramente
perdonato, ha ripreso a scambiarsi parola, a stare alla stessa tavola
insieme. La mattina dopo abbiamo visto nel cielo una enorme scritta
luminosa: MIR, pace, che si muoveva dal Krizevac alla Chiesa, come un
fiume di fuoco. Allora abbiamo capito che cosa era necessario fare
perché il Signore ci desse la vera pace...»
Successivamente
P. Jozo ha parlato così ai pellegrini: «Beata é
la mamma di Dio, ma più beata è ogni persona che fa la
volontà di Dio. "Oggi vi invito ad essere con Gesù
attraverso la preghiera", ha detto la Madonna in un messaggio,
quando l'uomo accetta la preghiera, allora vengono i frutti perché
Dio ha detto che questi non mancheranno. Bisogna andare alla
preghiera con cuore pulito ed aperto. Occorre pregare con il cuore.
E' necessaria una grande disponibilità ed umiltà per
essere con Gesù nella preghiera. Non prega più nessuno
perché non si prega in famiglia...
Anche sacerdoti e
vescovi non pregano. Medjugorje prende piede perché si prega.
Non serve un parroco moderno, ma serve un parroco che stia davanti al
Santissimo e che preghi. Se non preghiamo in famiglia, anche se
andiamo in chiesa, a messa, non abbiamo la fede. Il nostro fare non
può essere sostituito da nessuna regola che elimini o riduca
la preghiera. Tutti coloro che non pregano sono contro Medjugorje.
Chi non prega è come il fico che non porta frutti. Il
messaggio più comune della Madonna è questo: essere con
Gesù attraverso la preghiera, il digiuno, i sacrifici. Dice
Maria: "Non potete testimoniare e parlare della preghiera se non
pregate". La Madonna non ci permette di parlare della preghiera
se non preghiamo e così di parlare dei messaggi se non li
viviamo. La preghiera del cuore e questo accade quando ci lasciamo
guidare dallo Spirito Santo. Non si cambia con l'intelligenza, ma con
il cuore e con l'amore. Noi viviamo un tempo di grazia, come dice
Maria; approfittiamone di questo momento».