Considerazioni sulla Croce - di P. JOZO - Tihaljina, 15 settembre 1986 - Ore 10
- “Chi vuol seguirmi, deve lasciare tutto,
prendere solo la croce”. Questa è una gioia, sicurezza
per la salvezza. Il cristiano deve lasciare tutto.
—
Ieri festa della Croce. La fede del popolo di una volta: tutta la
quaresima si faceva digiuno a pane e acqua; tutti i venerdì
via crucis. Bisogno del digiuno a pane e acqua.
— Gesù
è vivo. La croce ha una forza più forte della nostra
debolezza. La croce è radice della nostra vita. Le nostre
croci sono come rami di questa croce, di questa radice. Maria ha dato
il suo contributo.
— Ieri esaltazione della Croce. La
nostra croce è esaltata se noi l’accettiamo. Se no, è
solo croce. Ieri la Madonna ha preso il dolore di tutti i suoi figli,
di tutti i tempi.
Il dolore per se è condanna. Ma quando la
tua croce è toccata dalla croce di Gesù, di Maria, la
tua vita ha una chance, la tua croce ha una chance.
—
Un ingegnere della Svizzera venuto a Medjugorje; non sente più
la fede. Vissuto a lungo in Italia e dice: “In Italia come da
noi”. P. Jozo: “No, io confesso tanti italiani”.
“Io mi confesso davanti alla croce”. “No, come
rifiuti un sacramento di Dio?”. Tanti di noi abbiamo fatto una
nostra fede, una nostra chiesa. La Chiesa ha 2000 anni, ha
un’esperienza. Gesù insegna alla sua famiglia.
—
I nostri dolori sono amari se non sono offerti. Nuova vigna che darà
acqua nuova, frutti nuovi. Trovate la vostra radice! Non esiste una
fede privata. Agnes è tornata triste dalla Germania: “Mio
parroco vede, ma non crede. Non sa nutrire i parrocchiani. Tornata
triste perché la Chiesa non è capace di sentire la
presenza del Signore in mezzo a noi.
— Noi siamo un
sacramento, segno della presenza di Dio in mezzo a noi. Siete lievito
per un pane che nutre! Siamo noi tanto importanti.
Difficile
salire sul Krizevac. Segno della tua vita. Il sasso rimane, ma tu vai
avanti.
— La Madonna dice: “Tutti dovete
raccogliervi in chiesa. Tutti, cristiani, mussulmani, ortodossi in
ginocchio: con umiltà si prega! Questa preghiera è come
un fiume che si sente si sente il rumore...
— Quando (ai
primi tempi) la Madonna appare in chiesa. Nessuno lo sapeva. Alle 15
la chiesa era piena. La Madonna “pregate sempre così”.
Poi nessuno voleva uscire, fino alla mezzanotte. Come andare a casa?
Io col cappellano tutta la notte in preghiera. “Noi col digiuno
allontaniamo Satana. Volete digiunare?”“Sì, lo
vogliamo”. Nemmeno pane e acqua. Pochi acqua.
Nella
fabbrica, alla mensa, i nostri non hanno mangiato, e così
anche quelli delle altre religioni. Hanno paura non digiunare, se la
Madonna lo desidera! Digiunare è un bisogno. E’ nella
natura della Chiesa perché la natura umana cerca la pulizia.
La Madonna dice: “Così ha fatto mio Figlio”. Ti
viene il mal di testa? Fa niente, va avanti, questo è un
nostro sacrificio. Così andare sulla montagna.
—
La Madonna è lontana da noi perché non siamo umili. Non
educa un libro, un sacerdote: è la Madonna che educa la
Chiesa. La Madonna prende chi viene a Medjugorje per essere un
sacramento della presenza di Dio nella Chiesa.
— Noi
sacerdoti abbiamo dato teorie distruttive. La Madonna ha preso
ragazzi. A Jakov la Madonna dice “io vengo in chiesa”.
“Tu pensi che la gente ti ascolta, che tu devi chiamare?”.
La gente è venuta da sola in chiesa. E’ la Madonna che
chiama la gente.
La Madonna dice: “Tu sei importante. Io
voglio che tu sia vicino alla croce, senza paura. Tu devi sentire,
pregare, piangere con gli altri. Come fiumi che entrano nel mare di
Dio.
Tutti, come testimoni, siamo importanti. Dobbiamo essere
testimoni, se no passerà ad altri. Saremo come Giuda. Oggi la
Madonna cerca un nuovo Mosè, un nuovo Pietro, un nuovo Gesù,
una nuova Caterina. Tutti siamo scritti nel libro della Regina della
Pace.
Jakov, non aver paura fidarti a Gesù, alla Madonna.
Io ho bisogno del tuo digiuno, della tua preghiera, dei tuoi
sacrifici. Questo è nutrimento per il mondo”.
—
Esempio della bambola di sale. “Se vuoi capire Medjugorje, devi
entrare in questo mistero, perché sei chiamato da Gesù”.
“Non son più io che vivo ma Gesù vive!”.
Se
vuoi vivere la pace, entra nella pace, nella fede, che non esiste
come teoria ma come una realtà. Il mio amore esiste quando ho
incontrato il mio Signore, la mia Madonna, la mia Chiesa.
Devi
entrare senza paura davanti al digiuno, davanti al sacrificio, alla
purezza ecc. La Madonna vuole trasmettere i suoi doni. Senza paura di
nulla.
Buttar tutto in Dio, abitudini, problemi. Perché la
famiglia, la parrocchia, la comunità, il paese sia rinnovato
come noi.
— 20 giorni fa un bellissimo gruppo. Due
ragazze con la carrozzella, una guarita, l’altra, Emanuela, no.
Emanuela si è fermata a lungo a Medjugorje.
Viene un altro
gruppo. Portano Emanuela sul Krizevac. Pregano su lei a ogni stazione
per mezz’ora, e così tutto il giorno.
Sono tornati
guariti tutti perché lei pregava: “Signore ti ringrazio
per la mia carrozzella”. Tutti convinti che ha ricevuto più
Emanuela che l’altra ragazza che non ha avuto tempo di
ringraziare.
— Caso di una donna che non aveva figli.
Venuta a Medjugorje a pregare. E’ tornata per ringraziare;
aspetta una creatura.
— Ora metti sull’altare
tutta te stessa. Sa celebrare la vita solo chi sa vivere con Gesù.