Messaggio del 25 giugno 1993: Aprite i vostri cuori al mio figlio, affinchè egli possa guidarvi sulla retta via. Siate portatori di pace! P.JOZO: COL MATRIMONIO NON SI SCHERZA!
Purtroppo noi preti non siamo sempre obbedienti ai nostro Maestro. E in modo particolare si vede quando qualche divorziato o non praticante, non convertito cerca il Sacramento. Come può un prete dire “tu, puoi annullare il tuo matrimonio, tu non puoi più vivere così!” Parlo di questa situazione perché è un problema che ritrovo molto frequente, ma non qui da noi. Sono sacerdote da 20 anni e solo una volta ho avuto questa situazione. Noi conosciamo solo pochi casi, solo nelle grandi città e solo in generazioni atee. Nella mia parrocchia non esiste divorzio.
QUEL GESTO DEGLI SPOSI SULLA CROCE!
Quando qualcuno si sposa nel nostro paese, gli sposi comprano una
croce e, prima di iniziare il matrimonio, si benedice quella croce e
durante la cerimonia gli sposi mettono la mano destra sopra la croce
che è in mano del Sacerdote e fanno la loro promessa; poi
baciano la croce e quando tornano a casa gli sposi sistemano la croce
in una parete della casa e ogni giorno si inizia la giornata e ogni
sera si chiude la giornata con la preghiera.
Qui, da noi, non ci
sono campanelli alle porte e non troviamo porte chiuse a chiave: si
può entrare ad ogni momento nelle case e molte volte ho
trovato una mamma o un papà inginocchiati, in lacrime, con la
croce in mano a pregare per le difficoltà della vita. Sanno
che è possibile risolverle pregando davanti alla croce. E
tutti sanno parlare e pregare con Gesù. Tutti hanno problemi
come tutte le famiglie di questo mondo, ma sanno dove è
possibile trovare un aiuto: pregare davanti a Gesù. Dio ha
fatto la famiglia come suo sacramento, come segno della sua presenza
nel mondo: come può la famiglia rimanere in piedi senza di
Lui? E se la famiglia è rotta, distrutta, come può
mostrare la presenza divina? E come può una famiglia distrutta
dire: “Io sono famiglia cristiana, in me vive Gesù?”
Non è possibile!
NON C’E’ PACE DOVE NON C’E’ DIO
Chi sta al primo posto nella tua famiglia? il Signore o un idolo? Tu devi vedere. Quante ore tu sei con la tua famiglia a fare un discorso preghiera, quante ore tu leggi insieme la Bibbia, quante ore tu sei davanti alla tv? Quante volte tu scappi dalla tua famiglia e dici: sto bene”? Non è normale capisci. Questa non è vita cristiana. Non può esistere una gioia, una pace quando sono rovinate. Nessuno abita in una casa che è stata rovinata dal terremoto: tu hai paura. Tante famiglie sono distrutte nel vostro paese.
VOI ITALIANI PIU’ DEGLI ALTRI...
Veramente voi più di altre nazioni avete distrutto la
famiglia. Anche altre ma voi di più. Avete perso le abitudini
cristiane. Natale e altre feste sono folclore... Molte vostre
famiglie sono divorziate. Voi senza prezzo avete venduto la fede, il
matrimonio, la famiglia, capite? Voi avete rubato molto dai
pagani.
... Molti di voi non vanno in chiesa più. Non
sentono il bisogno di sposarsi come cristiani, di pregare insieme, di
leggere la Bibbia come parola del Signore. No. Questo per esempio non
hanno fatto i cristiani di Germania, di Belgio, di Est Europa. No,
no! Noi siamo sempre in guerra per la fede, sempre in lotta. P.es.
due settimane fa il mio professore ha lasciato la scuola e non ha più
lavoro. Gli hanno detto: “Tu non puoi andare in chiesa”.
"No io devo, io voglio, io ho bisogno”. Ha lasciato il
lavoro, capisci! Questo è martirio. Questa è una
scelta: posso vendere la fede per pochi soldi, non posso educare così
i miei figli”. Adesso deve nutrire questa famiglia -4 figli —
e noi come cristiani siamo uniti.