Messaggio del 17 febbraio 2002:Cari figli, sono piena di gioia di essere con voi stasera. Vi invito in
maniera molto speciale a pregare per la pace. La Madre pregherą insieme con voi. Grazie, cari figli, che avete risposto alla mia chiamata.
Tu sei il mio Dio, il mio Tutto
Ci troviamo in questo Santuario a Siroki Brijeg
dedicato alla Madonna Assunta in Cielo, e questa chiesa ha solo cento
anni.
Alle tre del pomeriggio del 7 febbraio 1945, i partigiani
comunisti hanno occupato la nostra terra provocando immense
sofferenze e distruzioni. Sono entrati nel monastero e hanno trovato
trenta frati. Con arroganza hanno detto: "Dio non c'è!
Togliete l'abito, nessuno ha bisogno della vostra vita religiosa".
Essi non hanno obbedito!
Alcuni avevano soltanto 20
anni e avevano appena finito il noviziato, erano giovani, ragazzi.
Allora, un soldato pieno di livore ha preso il Crocifisso e l'ha
buttato sul pavimento dicendo: "Ecco, adesso potete scegliere:
la morte o la vita".
Uno dopo l'altro, i frati hanno
abbracciato la Croce dicendo: Tu sei il mio Dio e il mio Tutto!
I
soldati li hanno portati fuori dal convento e li hanno uccisi e poi
bruciati. E non si sono fermati qui, hanno ucciso anche 874
parrocchiani, hanno dato alle fiamme il monastero, la scuola, il
seminario; non potendo bruciare la chiesa, vi hanno messo dentro i
cavalli.
lo mi ricordo questo, perché sono stato
battezzato in questa chiesa. La prima comunione non l'ho avuta in
chiesa, ma fuori, sotto questa grande quercia che dopo potete vedere.
Perché tutto questo?
I comunisti hanno voluto fare il
massimo per umiliare Dio e la nostra fede. Ogni giorno, quando siamo
andati a scuola abbiamo dovuto sentir parlare contro Gesù; nei
libri vi era scritto che Gesù non era mai esistito, non era
mai nato. Ci dicevano che la Chiesa, il Papa, i vescovi e i sacerdoti
erano cattivi, nemici dell'uomo e che manipolavano l'uomo attraverso
la fede .. , e tante altre cose brutte. E questo per cinquanta anni!
Noi qui non gli abbiamo creduto, perché abbiamo
creduto ai nostri genitori, alle nostre famiglie.
Quando
siamo diventati adulti, in 103 abbiamo deciso di diventare sacerdoti
e religiosi. Ecco, ora siamo in tutto il mondo, missionari in tutti i
Continenti.
I comunisti hanno pensato che così facendo
potevano distruggere la fede.
Anch'io amo Cristo
Gli stessi comunisti hanno reagito alla medesima
maniera, quando il 24 giugno 1981 sei bambini hanno detto:
"Vediamo
la Madonna". Essi hanno detto: No! I ragazzi sono bugiardi, i
genitori malati, i frati cattivi. E hanno deciso di fermare la
Madonna.
La gente non ha creduto a loro, non poteva
credergli! Esistono, purtroppo, molti fino ad oggi che non accettano
le apparizioni, ma la Madonna va avanti perché ogni giorno, in
tutte le parti del mondo, esistono nuovi testimoni, nuovi discepoli
che accettano e vivono i messaggi della Madonna. E Lei può
andare avanti.
Vedete, la Chiesa non si può
distruggere. Il sangue de martiri, dice Tertulliano, è seme
dei nuovi Cristiani, della vita nuova, delle nuove vocazioni. La
televisione, il benessere, non possono distruggere una famiglia;
l'ateismo che circonda la famiglia non la può rovinare. Questo
non può accadere se la famiglia vive profondamente e
coerentemente la propria fede. La famiglia sarà distrutta
quando lascia la preghiera, quando abbandona l'Eucaristia.
L'Eucaristia ci unisce a Cristo, e la vita di Cristo è
offrirsi per gli altri. La nostra vita è rispondere a questa
chiamata e dire "Anch'io amo Cristo!", come hanno risposto
i martiri. Essi hanno pensato: "Anche noi dobbiamo rispondere a
questo grande amore, dando la nostra vita a Cristo ... , perché
dando a Gesù, noi diamo a tutti".
I martiri sono
grandi testimoni e una benedizione per tutti noi.
Oggi, sulla
tomba dei nostri martiri possiamo apprendere un grande insegnamento:
Che cosa sono pronto ad offrire al mio Cristo? Cosa posso dare a
Gesù? Come rispondere al Suo amore?
Ricordiamo
l'episodio del Vangelo quando Gesù vuole sfamare la
moltitudine che lo seguiva. Egli dice a Filippo: "Dove possiamo
comprare il pane per dar da mangiare a questa gente?". Signore,
duecento denari non bastano nemmeno perché ognuno ne abbia un
pezzo! Allora Andrea, fratello di Pietro, dice: Conosco un ragazzo,
un piccolo pastore, la cui mamma gli ha messo nella borsa cinque
panini e due pesciolini. Gesù dice di chiamarlo.
Quel
ragazzino, innamorato di Cristo, pieno di gioia è venuto da
Gesù: Prendi, Signore, è tutto quello che ho. Tutti
hanno visto il bambino che mette nelle mani di Gesù i cinque
piccoli pani e i due pesci. Cristo ha benedetto e poi ha fatto
distribuire a tutti quelli che erano presenti (cfr Gv 6,5-11).
Così, Gesù ha dato a tutti. Anche il bambino
non è rimasto senza il suo pranzo. Quando noi siamo
disponibili a dare a Gesù, tutti possono avere. Hai capito? Se
io do soltanto a te, solo tu puoi avere e non è mai
sufficiente. No, dobbiamo pensare in maniera diversa!
Che
cosa posso fare per la mia fede? Dov'è Cristo nella mia
famiglia? Quale posto occupa Cristo nella mia casa? Se abbiamo messo
Gesù all'ultimo posto, guai! Andiamo a riprenderLo, andiamo a
cercare la grazia, torniamo al Padre come il figliol prodigo per
chiedere perdono e riconciliarci con Dio.
Per questo, la
Madonna chiama all'umiltà e chiede nell'umiltà di
vivere i messaggi. Non discutere, ma vivere, credere, amare!
Questa
è la scuola della Madonna. E per questo, che la Chiesa a
Medjugorje in tutti questi anni ha pregato, ha fatto digiuno,
affinché milioni che vengono possano aprire gli occhi, essere
guariti, mettere in pratica i messaggi della Madre.
Quanti
testimoni e quante conversioni a Medjugorje! Mentre tuo figlio dice:
Non credo, e tanti come lui dicono lo stesso, pellegrini atei che mai
hanno sentito nominare Gesù vengono dagli estremi confini del
mondo e dicono: Vogliamo trovare Dio, incontrare Dio per mezzo della
Vergine.
Brano tratto da “Osservate i frutti” di
padre Jozo Zovko