Messaggio del 7 maggio 1985:«Cara figlia mia (Ivanka), oggi è il nostro ultimo incontro. Non essere triste, perché io verrò a farti visita in occasione di tutti gli anniversari, tranne il prossimo. Figlia mia, non pensare di aver commesso qualche errore e che per questo motivo non verrò più a farti visita. Non hai fatto nulla. Tu hai accolto con tutto il cuore e realizzato i piani che mio Figlio e io avevamo. Sii felice, perché io sono tua Madre, che ti ama con tutto il cuore. Ivanka, grazie per aver risposto alla chiamata di mio Figlio e per essere stata così perseverante come Lui si aspettava. Figlia, di’ ai tuoi amici che mio Figlio e io saremo sempre con loro quando ci cercheranno e invocheranno. Quello che ti ho detto in questi anni a proposito dei segreti non rivelarlo a nessuno, fino a quando io non te lo dirò. Ivanka, la grazia che tu e i tuoi fratelli avete ricevuto non l’ha ricevuta nessuno fino a ora in terra». La Madonna vuole che cominciamo a vivere radicalmente la nostra vocazione
Questi ammonimenti e questi messaggi hanno un semplice
significato, non dicono niente di nuovo, ma riportano ai Vangeli
prima di Natale, alle parole di Gesù su quello che deve
succedere: segni nel cielo, nelle stelle, nel sole, terremoti... La
Madonna non può dire altre cose, ma se dice questo dovrebbe
servire alla nostra fede, non alla paura, all'angoscia, alle nuove
preoccupazioni...
In che senso? Molti cristiani vivono dicendo: «
Io credo, io sono cristiano, vado in chiesa, mi confesso », ma
il loro cuore e la loro vita sono solo sulla terra. Molti dicono: «
lo credo », ma dipendono solo dai soldi, dal successo, dal
progresso, dalle cose materiali e non si aprono alle altre cose.
Una
fede vera, più profonda ha questa dimensione - io dico -
apocalittica: cioè, io vivo la mia fede nella fiducia al
Signore, io so che ogni giorno il Signore può chiamarmi.
Noi
non facciamo bene se diciamo: mi convertirò domani, perdonerò
domani, mi riconcilierò domani; la confessione è
domandata oggi, non domani.
Allora i messaggi hanno questo
significato: risvegliarci nella fede, lavorare, pregare, credere,
abbandonarsi e nello stesso tempo essere aperti, pronti ogni giorno
ad essere chiamati e incontrare il Signore nell'amore. La situazione:
vedete che molta gente viene sempre nonostante l'inverno. Il
messaggio è diffuso in tutto il mondo; io posso dire che la
Madonna ha trovato i suoi agenti da per tutto.
Una cosa mi sembra
importante: l'anno prossimo è stato dichiarato dall'Unesco «
l'anno della pace ».
Io non so, ma mi sembra di poter dire
che Medjugorje e tutti quelli che hanno cominciato a pregare e a
digiunare per la pace, sicuramente hanno aiutato se l'anno prossimo
sarà dichiarato l'anno della pace, e tutti quelli che sono
venuti a Medjugorje, che hanno letto su Medjugorje, collegheranno
subito Medjugorje e il messaggio della pace, e molti saranno più
aperti se si parlerà di più sulla pace a tutti i
livelli; forse per tutto il mondo è una nuova chance. Così
noi tutti siamo responsabili per la pace, soprattutto quelli che
hanno accettato il messaggio della Regina della Pace. Pregare per la
pace, digiunare per la pace e riconciliarsi con tutti coloro con i
quali si vive, così verrà la pace. La pace non viene
dai concordati, non viene dalla carta, la pace viene dal cuore
dell'uomo che vive la pace e diffonde la pace, non solo le
parole...
Questa pace ha come contenuto la giustizia, la verità,
l'amore. Da dove vengono le guerre? Perché? Perché
molti fanno le ingiustizie e gli altri non perdonano: cosi vengono i
conflitti nelle famiglie, tra le persone, nella Chiesa e in tutto il
mondo.
Con altre parole: tutti quelli che cominciano a vivere
l'amore verso il prossimo e verso Dio, tutti quelli che provano ad
essere giusti anche aiutando i più poveri, i bisognosi,
preparano la via alla pace.
Molti domandano come si comporta il
governo: io posso dire che possiamo lavorare; voi potete venire e
basta. Una cosa che per me è un miracolo è stato quando
alla televisione di Belgrado il 17 ottobre hanno mostrato un
documentario su Medjugorje; era molto buono, ha dato nuovi impulsi
alla nostra gente. È molto importante.
Dico una sola cosa:
nella Chiesa, nei giornali della Chiesa è ancora proibito
scrivere su tutto quello che succede qua, ma in questa situazione
potete vedere come Dio si comporta verso tutti noi. Dio ci lascia
liberi e se noi non vogliamo la Madonna trova gli altri; trova gli
altri che non credono in Dio; non credono alla Madonna, ma sono
arrivati. Sono cose bellissime che servono alla diffusione dei
messaggi.
Mi sembra di poter dire che qui si è verificata
un po' la parola del Signore quando ha detto: « Se voi date la
lode al Signore, il Signore può creare dalle pietre una nuova
stirpe di Abramo ».
È un segno che la Madonna - come
ha detto una volta in un messaggio - è instancabile, non ci
lascerà in pace finché non avremo trovato la pace.
Un
sacerdote mi ha detto: « Ho guidato due pullman a Medjugorje :
ho sentito più impulso per la preghiera, per la fede che non
per tutto il lavoro che ho fatto ». E adesso porta molto spesso
la sua gente e il numero - dice - cresce meravigliosamente.
Un
altro sacerdote mi ha detto: « Io ho domandato ai miei di
pregare, ma io non ho pregato. Ma quando ho cominciato a pregare, a
confessarmi ogni mese, vengono anche i miei parrocchiani ».
La
Madonna vuole questo: che cominciamo a vivere radicalmente la nostra
vocazione. Tutti siamo, dobbiamo essere apostoli, dobbiamo diffondere
la pace, tutti siamo ugualmente invitati all'amore. Desidero che in
questi giorni proprio sentiate la mano del Signore sopra di voi e
anche l'amore della Madonna e così, benedetti, andiate
nell'anno nuovo vivendo abbandonati nella preghiera, per vivere la
vita amando il prossimo e amando Dio sopra ogni cosa.
(P.
Slavko Barbaric - 27 dicembre 1985)