Messaggio del 28 settembre 1984:A chi vuol fare un cammino spirituale profondo io consiglio di purificarsi confessandosi una volta alla settimana. Confessatevi anche dei più piccoli peccati, perché quando andrete all’incontro con Dio soffrirete di aver dentro di voi anche una minima mancanza. PRIMO INCONTRO DEI RESPONSABILI CON Padre SLAVKO - di P.Remo Sartori
il 13—15 novembre 1987 a Tocco da Casauria (PE), con
l'accoglienza molto generosa dei Padri Francescani, si è
tenuto il PRIMO INCONTRO FORMATIVO DELLE GUIDE DI PELLEGRINAGGI E
ANIMATORI DEI GRUPPI DI PREGHIERA, sorti con i fatti di Medjugorje.
Fu un incontro sostanzialmente di preghiera, animato e guidato da P.
Slavko Barbaric della comunità Medjugorje, che veniva da una
settimana in Irlanda per poi andare in Polonia e Austria. I
partecipanti erano circa 250 provenienti da ogni parte d'Italia, da
Bolzano a Cosenza.
Già il trovarsi insieme, in maniera
tanto fraterna, unanimi nel pregare, con persone diverse, mosse da un
fatto che da alcuni continua ad essere discusso, mentre trova sempre
più accoglienza in ogni parte della terra, questo trovarsi
insieme concorde di alcuni rappresentanti dei gruppi italiani, è
stato un notevole avvenimento.
ACCETTARE LA PACE, DONO DI DIO
Il tema del ritiro, più che convegno, è stata la
PACE: vivere un'esperienza di pace, dono del Signore per farne vivere
gli altri. P. Slavko cominciò dicendo subito che la pace
facile non esiste e non è quella che viene dai saggi della
Regina della Pace di Medjugorje.
“La pace dipende da come
guardiano e accettiamo la Croce”. Maria ha il coraggio di
parlare di Croce e di invitarci a consacrarci alla Croce, perché
Lei, prima di noi, è andata fino in fondo per questa via e
l’ha accettata, e quindi sa cosa porta e dove porta.
La pace
è dono divino, è presenza del Signore e di Maria in noi
e quindi la si riceve, e la si riceve aprendo totalmente i cuori a
questa presenza e abbandonandosi totalmente al Signore e all‘amore
materno di Maria. La pace quindi dipende dalla nostra preghiera,
dalla profondità della preghiera. La prima e continua cosa da
fare è pregare; così insegna la Regina della Pace. E si
può dire che trasmettere agli altri la Pace è invitarli
anzitutto a pregare. Di lì inizia un cammino da cui verrà
tutto il resto.
SPIRITO RETTO E SPIRITO SBAGLIATO NEI PELLEGRINAGGI
Quanti sono i gruppi di preghiera sorti in Italia? Non se ne è
fatto e non se ne vuole fare il censimento, ma sembrano molti e
molti, grazie a Maria e a chi ha accettato il dono di servirla! Nello
scambio finale sull’organizzazione e la guida dei pellegrinaggi
e sulla formazione e conduzione dei gruppi di preghiera sono state
fatte diverse osservazioni. Eccone alcune delle più utili.
—
Uno dei grandi problemi dei pellegrinaggi è come motivare la
gente che vi partecipa. Da Medjugorje viene una grande motivazione,
bisogna aiutare a coglierla. Il problema non è la curiosità:
la curiosità è spesso un inizio un dono di Dio. Il
problema è cane guidare e aprire questa curiosità. La
chiamata a Medjugorje è un dono di Dio. E’ un dono per
chi è chiamato; e per chi trasmette e accompagna i chiamati, è
pure un dono e insieme un dovere, un compito. Bisogna accogliere
quelli che rispondono positivamente e includerli subito nella
preghiera.
— Riguardo ai pellegrini, P. Slavko che ne
conosce più di tutti, osservava che è inimmaginabile il
numero e la varietà di tipi di pellegrini e pellegrinaggi che
arrivano a Medjugorje. I più pericolosi, secondo lui, sono
quelli che vanno solo a confermare le proprie idee (di estrema destra
o di estrema sinistra). Medjugorje è voce del Vangelo:
preghiera, digiuno, conversione per la Pace. Chiedeva ancora di
lottare contro lo spirito magico: il Signore dà e vuole dare
“segni” perché ci ama, ma non bisogna fondare la
realtà di Medjugorje su “segni” dati personalmente
a qualcuno. Bisogna ancora educare e lottare contro il culto delle
persone, sia dei Francescani come dei veggenti. La S. Messa è
importante, la comunità parrocchiale è importante,
riconciliarsi e aiutare gli altri è importante; chi fa la
comunione eucaristica degnamente è più importante di un
veggente. Badare sempre alle cose fondamentali. Attenzione inoltre a
non strumentalizzare Medjugorje per affermare se stessi. Imitiamo
Lei, Maria, l’umile Serva di Dio!
COME CONTINUARE LO SPIRITO DI MEDJUGORJE? COI GRUPPI
Il lavoro più importante da fare viene dopo il
pellegrinaggio. E qui si impone subito la necessità e
l'importanza dei gruppi di preghiera, dove i pellegrini possono
continuare il cammino di conversione iniziato. Il dopo non va chiesto
tanto a Medjugorje, ma ciascuno si deve chiedere come può fare
e con chi può fare il cammino spirituale. Medjugorje è
l'impulso permanente a ritornare a Dio, all’Evangelo, alle
fonti della salvezza. E dura e durerà solo se accolto e
custodito nel cuore. Importante è quindi concretamente,
sapientemente favorire tante cose e iniziative positive.
- Il
primo gruppo di preghiera è la famiglia. Gli altri gruppi più
ampi possono essere diversificati, e trovarsi in tempi, luoghi e modi
diversi. Si favorisce anche il sorgere di piccole gruppi. Un gruppo
grande all’inizio, durante il cammino può crescere
spiritualmente e distinguersi in gruppi più piccoli con
caratteristiche differenti. I gruppi grandi infatti facilmente
possono diventare impersonali. Meglio se c'è un prete che in
nome della chiesa accompagna il gruppo; se non c'è, non
scoraggiarsi. E’ bene che i gruppi ogni tanto si trovino per
una giornata di ritiro. Ogni membro del gruppo di preghiera si
ricordi che il gruppo a cui partecipa non è solo un luogo dove
si prende, ma anche dove si va ad investire. Si riceve e si dona e
così si cresce.
— E dove non se ne vuole sentire
parlare? Il gruppo non si fa contro nessuno. Se qualcuno si oppone,
non lo fa per cattiveria. Si oppone chi non ha capito qualcosa che tu
non devi giudicare. Si continui a pregare e se non si apre quella
porta a cui si è picchiato, se ne apriranno altre.
—
Infine si diceva: chi può combattere o distruggere i gruppi di
preghiera sono i nostri stessi del gruppo, che si prestano alle
insidie del nemico. Come dicevano gli antichi profeti: “Perditio
tua, ex te, Israel!” Sei tu, o popolo di Israele, a operare la
tua rovina!
E RIGUARDO AI “SEGRETI” E AL FUTURO?
La Madonna nei suoi messaggi ne parla così poco! I segreti svegliano uno spirito apocalittico. Questo discorso è accettabile solo nella misura in cui ci fa vivere bene la conversione e la fede oggi. Se crea delle attese sbagliate nuoce alla fede e alla speranza. La fede di molti una fede che aspetta, ma se non aspetta bene finisce per stancarsi. Il più grande segreto, diceva P. Slavko, è rivelato: la Pace è possibile, dipende da te!