Messaggio del 27 marzo 1984:Nel gruppo qualcuno si è abbandonato a Dio e si lascia guidare. Cercate tutti di fare in modo che si compia in voi la volontà di Dio. « Riconciliatevi con il Signore »
... Desidero che sentiate la Madonna vicina come una
Madre che ci aiuta anche oggi a dare il nostro «totale sì»
come il messaggio di ieri (24 marzo) quando ha detto: «Non
potete appartenere totalmente al Signore e non potete vivere
totalmente questa festa se non siete riconciliati».
Riconciliamoci con il Signore e con gli altri perché possiamo
festeggiare oggi.
Ieri sera sono stati quarantacinque mesi da
quando la Madonna si è lasciata vedere dai nostri veggenti. E
oggi sono quarantacinque mesi da quando la Madonna parla. Una storia
incredibile in questi quarantacinque mesi.
Io posso dire,
guardando e vivendo un po' questa storia, questa situazione, che
adesso capisco cosa significa credere a Dio, cosa significa ascoltare
la Parola del Signore, cosa significa quando la Madonna dice:
«Abbandonatevi al Signore », cosa significa
«riconciliatevi », ma anche che cosa significa che siamo
tutti lontanissimi da Dio. Quando si comincia la via della pace,
dell'amore radicale, si vede come la Madonna ha detto una volta: «Voi
non sapete ancora amare». E questa è una cosa che noi
scopriamo qui e anche una ragione di andare più profondamente,
più radicalmente con la Madonna. Io parlerò un po' del
messaggio di ieri sera.
Di solito la Madonna parla ogni giovedì,
ma qualche volta dà i messaggi anche fuori del giovedì.
Ieri ho assistito all'apparizione: c'erano solo Marija e Jacov.
Ivan
era andato a fare un esame a Makarska e non era ancora ritornato.
Vicka era malata, Ivanka era a casa sua. Questi due erano in
canonica. Io ho pregato con loro. L'apparizione è durata quasi
tre minuti. Dopo l'apparizione scrivono su un quaderno tutto quello
che hanno visto o che cosa è successo. Marija ha avuto bisogno
di dieci minuti per scrivere tutto e mi ha detto: « Per stasera
c'è un messaggio ». E questo messaggio contiene tutto
quello che diceva la Madonna in questi mesi. Ha detto: «Oggi vi
invito alla. confessione anche se avete fatto la confessione alcuni
giorni fa. Io desidero che voi possiate vivere la mia festa nel
vostro cuore. Ma non potete viverla se non vi abbandonate totalmente
al Signore. Perciò vi invito: riconciliatevi col Signore».
La prima parola dei quarantacinque mesi era: «Pregate,
convertitevi, pregate il Credo e sette Padre Nostro». Adesso
vediamo tutta la preghiera e tutte le preghiere e il digiuno come un
invito a riconciliarsi con il Signore. Riconciliarsi con il Signore
significa allora rinnovare la nostra situazione, la situazione della
nostra vita e della umanità.
Voi sapete che il primo
peccato è stato di disobbedienza al Signore. L'uomo non era
più riconciliato con Dio e tutta la creazione era contro
l'uomo.
Riconciliarsi con il Signore nel fondo della propria
anima, del proprio cuore, significa ritrovare il Paradiso. E come si
fa a ritrovare il Paradiso? Che significa riconciliarsi col
Signore?
La prima cosa è questa: lasciarsi guidare dal
Signore, avere confidenza.
Il primo peccato dell'uomo era questo:
non aver confidenza con il Signore e pensare « se faccio una
cosa diversa da quello che il Signore mi dice, allora sarò
felice».
Avere confidenza nel Signore significa
lasciarsi guidare e credere nella Sua Parola, credere che la via per
la quale ci guida il Signore è la via più sicura per
l'uomo e per tutta l'umanità. E quando uno ha confidenza nel
Signore allora può crescere la pace, può crescere
questo abbandono, può crescere anche l'amore. Riconciliarsi
nel Signore allora significa accettare anche il progetto della mia
vita che il Padre Onnipotente ha fatto per me, il progetto che la
Madonna vuole che noi scopriamo.
Il nostro problema è
sempre che noi vogliamo vivere la nostra vita, il nostro progetto e
qualche volta, se non spesso, fuori dal progetto del Signore.
Allora
lasciarsi guidare e avere confidenza nel Signore significa accettare
il progetto della mia vita che viene dal Signore, ma che io scopro
nel mio cuore. Per questa ragione di nuovo: il digiuno e la
preghiera. Il digiuno ci pulisce nel profondo della nostra anima e
del nostro _cuore e così si scopre che il Signore ci vuole
bene.
Così anche i malati scoprono che questa è la
via per accettare la volontà del Signore. Scoprire che anche
nella sofferenza il Signore ci guida e non è lontano da noi,
anche nella sofferenza i problemi hanno un senso. Senza questa
confidenza nel Signore, senza pregare e digiunare non si può
vedere e non si può accettare questo progetto mirabile che il
Signore ha con noi.
Se vogliamo vedere la vita della Madonna
nella luce di questa festa di oggi, possiamo dire che la Madonna,
come ragazza del popolo eletto, sapeva tutte le promesse del Signore
e si lasciava guidare. Siamo tutti sicuri che non sapeva al momento
dell'Annunciazione che sarebbe venuto il Calvario, non sapeva tutte
le difficoltà e tutti i problemi, ma questo non era
importante.
La Madonna si era preparata ed era pronta nel momento
dell'Annunciazione ad accettare il progetto che veniva dal di
fuori.
Il progetto del Signore era: diventare la Madre, la
Vergine Madre; il suo progetto era, se si può dire, un altro.
Ma nel fondo era pronta ad accettare questo progetto di Dio.
E
questa è per me la più grande festa: la Madonna si è
preparata per l'Annunciazione e quando ha detto « sì »
tutt'altro doveva avvenire: anche il Natale di Betlemme, la morte e
la Risurrezione... Questo progetto la Madonna non lo conosceva, ma
andava passo per passo. La riconciliazione significa questo:
accettare, dire di sì e andare con la Madonna.
Queste
apparizioni durano da quarantacinque mesi. Sono come la preparazione.
La Madonna vuole prepararci, vuole educarci. C'è un pensiero
teologico: la Madonna fa con questa Chiesa, in questo mondo, in
questa situazione, un nuovo cammino. Accompagna invita e vuole che
tutti noi diventiamo proprio Chiesa, credendo al Signore, nascendo
all'amore, alla pace e alla riconciliazione.
Sui gruppi di
preghiera posso dire questo: la Madonna chiede la preghiera e si deve
pregare, da soli ed anche nei gruppi, nelle famiglie.
Dal gruppo
che guida tramite Jelena, metodicamente, da quello che si può
vedere, domanda alcune tappe: preghiera da soli, preghiera nel gruppo
e preghiera a due a due.
Domanda anche una terza e quarta cosa:
per esempio, nel gruppo è bene fare così: scegliere
qualcuno per una settimana, incontrarsi con lui, pregare un po' con
lui, discutere e bere un caffè, essere un po' insieme per
conoscersi. E quando si conoscono bene i membri del gruppo, il gruppo
può crescere, il gruppo può dare un aiuto gli uni agli
altri.
Un'altra cosa è questa: quando venite insieme
per pregare, se c'è disturbo nel gruppo, se qualche cosa
disturba, anche un membro del gruppo, dirlo all'inizio, quasi come
una confessione. Perché, ha spiegato tramite Jelena, se tu non
hai perdonato, se non hai detto che questo ti disturba, tu non puoi
amarlo. E se tu non ami significa che non esci da te, sei chiuso e
gli altri non possono amarti. Questo è il primo passo nella
preghiera, nel gruppo. Il secondo è questo: leggere la Parola
e dire che cosa significa questo per me.
La terza tappa è
cercare la benedizione, cioè pregare.
Quando ci conosciamo,
quando sappiamo le difficoltà, possiamo anche pregare insieme.
Ma io vi voglio dire che dovete essere molto pazienti con voi stessi
e con gli altri nei gruppi, nelle comunità e nelle famiglie,
come la Madonna con noi.
All'inizio ha domandato il Credo e
sette Padre Nostro e dopo, passo per passo, domandava un Rosario,
dopo il Rosario intero e dopo il secondo giorno di digiuno.
Allora
se qualcuno di voi non può pregare come la Madonna domanda,
questo non significa che non si deve cominciare; se qualcuno non può
digiunare, questo non significa che non si deve cominciare. Il
digiuno e la preghiera sono nella vita cristiana i mezzi per
riconciliarsi, per sentire quello che succede nei nostri cuori: sono
un invito a camminare con la Madonna.
(P Slavko Barbaric - 25 marzo 1985)