Messaggio del 25 marzo 1991: Cari figli, anche oggi vi invito a vivere la Passione di Gesù nella preghiera e nell'unione con Lui. Decidetevi a donare più tempo a DIO che vi ha dato questi giorni di grazia. Perciò, cari figli, pregate e in modo speciale rinnovate l'amore per Gesù nei vostri cuori. Io sono con voi e vi accompagno con la Mia benedizione e le Mie preghiere. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
« Pregate per l'apertura dei cuori presi dal peccato. Io desidero questo. Dio lo vuole tramite me ».
Vogli dirvi gli ultimi messaggi e la situazione nella quale ci
troviamo. Molte altre cose le conoscete dalla televisione, dai libri,
dagli articoli. Le apparizioni continuano ancora ogni giorno con
Vicka, Marija, Ivanka, Jacov e Ivan.
Mirjana non ha più
queste apparizioni quotidiane dal Natale 1982. Ha avuto l'apparizione
di nuovo per il suo compleanno e il giorno dopo, la Festa di S.
Giuseppe. Mi ha scritto una lettera, perché ha avuto
l'apparizione a Sarajevo, in cui dice che la Madonna ha parlato e ha
detto alcuni nuovi dettagli sui segreti. Resta ancora tutto segreto
per noi.
La Madonna"ha parlato di quelli che non credono, gli
atei. Ha detto a Mirjana: «Sono anch'essi miei figli e soffro
molto a causa di loro. Se loro sapessero che cosa li aspetta se non
si convertono. Mirjana prega per loro ». La Madonna invita
tramite Mirjana alla preghiera per questi che non credono. Si può
dire che Mirjana è come specializzata per questa cosa: pregare
per i non credenti.
Si può dire che a Fatima la Madonna ha
annunciato l'ateismo e ha detto: lotta contro l'ateismo. La Madre
invita alla preghiera, al digiuno, per quelli che non credono.
Quando
si parla di ateismo noi diciamo che crediamo, ma, nella pratica, non
siamo qualche volta lontani da quelli che non credono, dalla vita
atea?
Mirjana ha scritto ancora che la Madonna ha preso il Rosario
dalla sua mano ed ha detto: «Si prega così. Dillo a
tutti che il Rosario non è un ornamento per la casa».
Allora:
pregare. E Mirjana mi ha detto che alcune cose sono vicine. Ma che
cosa significa per i profeti «vicino»? Non si sa mai.
Mille anni sono come un giorno e un giorno come mille anni.
Si
deve fare attenzione e non pensare alle date, ai giorni. Per la
conversione c'è sempre urgenza. E pericoloso
aspettare.
Riguardo a Vicka, la Madonna ha finito di raccontarle
la storia della sua vita di Nazareth il 10 aprile, era mercoledì.
Giovedì ha detto la data quando si può pubblicarla e
venerdì il nome del sacerdote al quale Vicka può
consegnare tutto.
Vicka non mi ha detto niente di più, ma
può dirlo subito al sacerdote indicato dalla Madonna e lui,
nel giorno indicato dalla Madonna, lo dirà.
Vedremo che
cosa c'è scritto in questi quaderni, il testo dettato dalla
Madonna a Vicka.
Vicka ha detto che l'ultima cosa era
l'introduzione a questo testo. Ha spiegato perché ha
raccontato la sua vita: come una risposta a tutti i perché.
Mercoledì
17 la Madonna ha cominciato a raccontare a Vicka il futuro,
l'avvenire del mondo. Vicka, dopo l'apparizione, scrive tutto, ma non
può dire niente.
La situazione è questa: i veggenti
dall'11 aprile hanno le apparizioni nella canonica, non nella
cappellina, e non conducono più la preghiera in chiesa.
Ogni
sera qualcuno di loro fa la lettura o il salmo per mostrarsi un po'
ai pellegrini.
Il nostro Vescovo, voi lo sapete bene, è
ancora un po' contrario.
Ci hanno domandato di fare queste cose.
Queste sono cose formali. La statua, fatta secondo la descrizione
delle apparizioni, adesso è nella cappellina, prima era nella
chiesa.
Non è molto importante chi conduce la preghiera,
per noi che crediamo. I veggenti soffrono perché sono
testimoni di queste cose. La Madonna ha bisogno di questi testimoni.
In questi giorni però abbiamo fatto un ricorso a Roma, perché,
fino al giorno in cui la Commissione non ha deciso, si deve
continuare. E noi continuiamo. In questi giorni i nostri Vescovi si
sono riuniti per la Conferenza Episcopale. lo non ho ancora notizie
precise. Hanno parlato di Medjugorje. Mi sembra che l'Arcivescovo
Franic sia tornato contento. Lui ha parlato come testimone. Anche il
nostro Vescovo ha parlato. Egli soffre molto per questo e cerca. Il
suo cambiare posizione significa cercare. All'inizio ha detto,
davanti a tutta la Parrocchia: « Se si trattasse di un solo
veggente si potrebbe dire: che cosa vuole? Ma io ho parlato con tutti
e sei e vedo che sono sinceri, che dicono la verità.
Aspettiamo ».
Dopo ha detto che tutto viene dal diavolo.
Tanta gente ha detto che il diavolo non ha mai invitato alla
preghiera, al digiuno, a sottomettersi al Signore. E lui ha
smesso.
Dopo ha detto che sono allucinazioni. I medici hanno detto
che non è possibile, non sono allucinazioni. Lui ha smesso
anche questa tesi. Adesso dice che c'è manipolazione. Ma io
credo che lascerà presto anche questa tesi. Un giorno sono
convinto che queste tesi saranno come un argomento per
l'autenticità.
Come quando S. Tommaso ha detto: non credo
finché non faccio così... conoscete la storia. S.
Tommaso, non voleva credere che Gesù era risorto. Ma
soffriva...
Vi racconto una cosa. Il Vicario Generale di un
Cardinale d'Italia è venuto a nome del suo Cardinale. Quando
ha visto tutto: come noi parliamo, spieghiamo i messaggi, chi sono i
veggenti... (io credo che abbia anche confessato un po'...) mi ha
detto: « Padre, ho sentito che voi fate la manipolazione,
adesso deve dirmi come si fa! ». Capite?
Voi conoscete anche
le ricerche del prof. Joyeux.
Tutte queste ricerche non possono
però essere l'ultimo argomento per le apparizioni. I medici
possono dire per via di eliminazione che non è allucinazione,
non è questo, non è quello. Essi non potranno mai dire
che vedono la Madonna. Possono dire: noi non sappiamo spiegare
come.
Ci sono molti elementi strani. La domenica delle Palme uno
mi ha detto: « Ho guardato un filmato, la danza del sole per
dieci minuti ». Uno ha filmato con un sistema americano.
Un
professore di fisica e matematica in Austria quando ha guardato il
fenomeno del sole ha detto: inspiegabile! E i veggenti dicono che
questi sono i segni della Sua presenza, sono come dei pre-segni del
grande segno che la Madonna deve lasciare sulla collina. Quando non
si sa.
I messaggi. Ieri, 18 aprile, la Madonna ha detto: «
Cari figli, oggi vi ringrazio per l'apertura dei vostri cuori. Sento
una grande gioia per ogni cuore che si apre a Dio, soprattutto quelli
in Parrocchia (allora tutti, ma anche quelli in Parrocchia). Gioite
con me. In tutte le preghiere pregate per l'apertura dei cuori presi
dal peccato. Io desidero questo. Dio lo vuole tramite me. Vi
ringrazio perché avete seguito la mia chiamata ».
Solo
alcune riflessioni.
La Madonna ringrazia tutti quelli che hanno
aperto il cuore, ma nello stesso tempo invita alla preghiera per gli
uomini che sono ancora presi dal peccato. Nello stesso tempo vuole
riempire i nostri cuori e obbligarci a pregare per gli altri.
È
molto importante quando dice: «Il Signore lo desidera, tramite
me».
Se avete letto l'intervista dell'Arcivescovo Franic,
prima del Natale, trovate come la mariologia, dopo il Vaticano II,
con Maria si trova di nuovo nel cuore della Chiesa. Il rinnovamento
della Chiesa avverrà tramite Maria.
Maria era la prima
portatrice speciale dello Spirito per concepire Gesù; Maria è
la Madre della Chiesa. Era la prima Chiesa, la prima che ha creduto
personalmente a Gesù. I giudei credevano a un Messia. Maria ha
creduto a Gesù. E dove si crede a Gesù, lì è
la Chiesa. Sotto la Croce Maria è Madre della Chiesa e di
tutti noi. E il rinnovamento della Chiesa avverrà,
teologicamente parlando, tramite la Madonna che ci invita ad aprirci
e ringrazia di. ogni apertura e invita alla preghiera per l'apertura
degli altri.
Il messaggio di giovedì scorso ( 11 aprile)
era: «Cari figli, in questi giorni vi invito a pregare per
l'illuminazione dello Spirito Santo. Il Signore vi darà nuove
prove, difficoltà, problemi, ma questo solo per fortificare la
vostra fede. Vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata
».
E importante allora, dopo Pasqua, questo tempo in cui
pregare lo Spirito. In questi giorni c'è la Conferenza
Episcopale ed io credo che la Madonna ci ha invitati, anche per
questo, a pregare per l'illuminazione dello Spirito Santo.
Noi
facciamo così: preghiamo ogni sera per tutte le intenzioni dei
pellegrini, degli ammalati, dei genitori, dei parenti, ma quando ci
dà i messaggi preghiamo soprattutto per queste intenzioni.
In
questi giorni, fino a giovedì prossimo, preghiamo per tutti
coloro che sono ancora nel peccato.
Il Giovedì Santo ha
detto: «Cari figli, vi ringrazio perché avete
incominciato a pensare alla gloria del Signore nei vostri cuori».
Che
cosa significa pensare alla gloria del Signore? Significa cercare la
pace. La gloria del Signore non è nell'aria, la gloria del
Signore è in noi. Se noi cerchiamo la pace, la
riconciliazione, e cerchiamo di amare tutti, di perdonare, questa è
la gloria del Signore.
Un'altra cosa ha detto. Pensava di non dare
più i messaggi: questa era la situazione quando il Vescovo ha
mandato queste nuove norme. Ma è molto importante quando dice:
«La Parrocchia si è mossa, allora do ancora i messaggi».
La Madonna dimostra qui una cosa molto importante: il popolo di Dio è
un popolo, la Chiesa ha tutte le gerarchie, ma nessuno potrà
dire: « sono io che ho salvato le cose ». Nessuno.
Per
esempio, un mese e mezzo dopo l'inizio delle apparizioni, il parroco
è stato imprigionato e gli altri sacerdoti e le suore erano
nella parrocchia, circondati, la chiesa era chiusa ed un cordone era
attorno alla chiesa.
Nessuno poteva fare niente e il popolo di Dio
veniva, pregava attorno al cordone, fuori della chiesa chiusa. E poi
si è nuovamente aperta.
Si deve vedere il nostro dovere, il
tuo, il mio: si domanda il rinnovamento della Chiesa. Papa, Vescovi e
sacerdoti possono essere, sono i servi, quando la gente, quando il
popolo si muove. Ognuno di noi è molto importante.
Credo
che la Madonna lasci tutti questi problemi proprio per vedere che
cosa significa il popolo di Dio che sente la voce materna e la segue,
tramite tutte le difficoltà. Noi non abbiamo ancora nessuna
gerarchia che può proteggerci con la sua giurisdizione, ma
abbiamo tanti Vescovi ed Arcivescovi che possono parlare come
testimoni, e la testimonianza porta avanti, non le discussioni.
Ogni
croce, ogni difficoltà ha un significato.
Il 28 marzo ha
detto: «Cari figli, oggi vi invito: pregate, pregate, pregate.
Nella preghiera avrete la più profonda gioia e la soluzione di
ogni situazione che vi sembra insolubile. Vi ringrazio perché
vi siete mossi nella preghiera. Ognuno di voi dà gioia al mio
cuore. Io ringrazio quelli che hanno incitato la preghiera nelle loro
famiglie. Vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata
».
Una cosa molto importante. Quando dice: «Pregate e
nella preghiera avrete la gioia più profonda e la soluzione di
ogni situazione difficile», credo che qui nasca una domanda in
tutti voi: la preghiera, quale? Come si prega? Forse si fa solo un
segno di croce o un'Ave a qualcuno che sta in un angolo della nostra
vita? Ebbene, dire qualche volta Ave o Padre Nostro, se si fa così
non si può sentire e avere questa gioia più profonda,
ma se si prende il tempo, se si ascolta, se si legge, se si prega, si
ha questa gioia più profonda. Ognuno di noi vuole la gioia più
profonda, nessuno vuole buttar via la gioia. Tutti la cerchiamo:
questo è un fatto umano.
Dobbiamo domandarci se vogliamo i
mezzi per raggiungere questa gioia. La Madonna domanda il Credo,
sette Padre Nostro, il Rosario intero, leggere la Bibbia, confessarsi
ed anche il digiuno. Tutto questo è un esercizio per
prepararsi per la gioia, per l'amore, per la pace, per la
riconciliazione. Si deve prendere tutto quello che la Madonna domanda
come preparazione dei nostri cuori a quello che il Signore vuole
dare.
In un altro messaggio tramite Jelena ha detto: «Io
sono salvata, ma io desidero che anche voi siate salvati». Per
questa ragione ci invita alla preghiera, al digiuno. È un
programma per tutta la vita e molti di quelli che sono venuti ' hanno
proprio cominciato con la preghiera, il digiuno. Abbiamo ogni giorno
esperienze di molte grazie: per esempio, tanti giovani che non si
confessavano mai, che non pregavano, vengono e si convertono. La più
grande grazia non sono i miracoli, non sono le guarigioni in senso
fisico, ma le guarigioni morali, le guarigioni del cuore. E questi
sono i frutti che decideranno anche il riconoscimento della
Chiesa.
In questo senso Medjugorje, come avvenimento, dipende da
tutti noi, ma dipende in senso positivo se continuiamo a fare tutto
quello che facciamo, pregando, digiunando, dando testimonianza.
(P
Slavko Barbaric -19 aprile 1985)