Messaggio del 8 novembre 1984:Cari figli, non vi rendete conto dei messaggi che Dio vi manda attraverso di me. Egli vi concede grazie, ma voi non capite. Pregate lo Spirito Santo perché vi illumini. Se sapeste quante grazie vi concede Iddio, voi preghereste senza interruzione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
La vostra preghiera
sia il segno del vostro abbandono a Dio. Benvenuti, io so che
sapete molte cose, anche sui veggenti. Io vorrei adesso fare una
riflessione sui messaggi.
L'ultimo messaggio di ieri e anche il
penultimo, hanno, mi sembra, il compito di prepararci per
l'anniversario. Nel penultimo ha detto così: «Cari
figli, in questa Parrocchia in questi giorni verrà gente da
tutte le nazioni, io vi invito all'amore. Al primo posto amate i
vostri familiari e dopo potrete accettare ed amare tutti quelli che
vengono. Vi ringrazio perché avete seguito la mia chiamata».
Questo messaggio ha ripetuto di nuovo tutto quello che la Madonna
vuole da noi: che ci sia la pace nelle famiglie, che ci sia la pace
tra la ente.
E un'altra pace, perché la pace senza amore,
senza accettare gli altri, tutti, non è possibile. Allora il
problema non è solo una guerra mondiale: i problemi cominciano
nelle famiglie, dove non c'è amore, dove non c'è
riconciliazione, dove i genitori non accettano i figli e i figli i
genitori. Dove si vive nei conflitti, lì incomincia la guerra:
queste sono le guerre più pericolose. Ora si deve vedere
l'importanza di questa parola «incominciate ad amare i vostri
familiari».
Voi sapete bene tutti quanto pericolo hanno
subito tutti i giovani nelle famiglie quando si litigava, per esempio
con i divorzi. Questi sono danni quasi irreparabili e, quando si
accetta questo messaggio sul serio, allora ci deve proprio scuotere
in ogni senso nelle vostre famiglie.
E guardate questa è la
condizione: non si può amare uno che è lontano, se non
si ama nella famiglia. Siamo obbligati ad accettare e ad amare tutti,
ma noi abbiamo sempre questo amore radicale nelle famiglie.
Allora
voleva prepararci quando ha detto: «Siete obbligati ad
accettare e ad amare tutti quelli della Parrocchia, tutti quelli che
vengono da voi». Ma dovete anche incominciare, vi dico, nella
vostra famiglia: quando ci incontreremo non avremo problemi. Il
messaggio di ieri è così: « Cari figli, in questo
anniversario invito, voi parrocchiani a pregare e la vostra preghiera
sia il segno del vostro abbandono a Dio. Cari figli, io so che voi
siete stanchi, non sapete abbandonarvi a me, abbandonatevi totalmente
in questi giorni a me. Vi ringrazio perché avete risposto alla
mia chiamata».
Ora quando io penso a questo messaggio e
anche a tutti gli altri messaggi e alla spiritualità di questo
luogo posso dire alcuni pensieri che possono aiutare anche
voi.
Quando la Madonna dice che dobbiamo pregare, questa non è
una cosa nuova: questo invito alla preghiera l'ha ripetuto moltissime
volte, quasi in ogni messaggio, soprattutto nei messaggi di Jelena.
Ma guardate un'altra cosa è molto importante, dopo la Pasqua
ci ha invitato due volte a pregare col cuore. In un messaggio ha
detto: «Vi invito di nuovo a pregare col cuore»: è
la stessa cosa quando dice: «La vostra preghiera sia il segno
del vostro abbandono». La preghiera deve essere l'incontro con
il Signore.
Noi ci arrabbiamo se vogliamo parlare con qualcuno e
lui è distratto, non ci ascolta. Io sono sicuro che anche voi
non parlate più quando vedete che qualcuno non ha interesse.
Così anche durante la preghiera: il Signore durante la
preghiera vuole parlarci come ha parlato ai due discepoli di Emmaus,
ma se noi siamo distratti, se non preghiamo col cuore, non può
succedere niente. Abbandonarsi e pregare col cuore secondo questo
messaggio è la stessa cosa. In questi messaggi la Madonna ha
detto anche un nostro problema: «I vostri cuori sono ancora
presi dalle cose terrene ed esse vi preoccupano ». Questo è
vero: se tante cose ci preoccupano noi non possiamo pregare. Per
esempio, quando uno studia se ha un po' paura dell'esame può
studiare bene, ma se ha molta paura, è proprio preso dalla
paura dell'esame, non può studiare. Non può studiare
perché la sua mente e il suo cuore sono nell'angoscia.
Se
esistono prove ed avvenimenti che ci preoccupano tanto, noi non
possiamo pregare col cuore: così la Madonna ci invita a
convertirci alla preghiera e al digiuno. Col digiuno si libera il
cuore.
Ho tantissime testimonianze di gente che dice: «
Quando digiuno posso pregare meglio, è più facile e
posso pregare più profondamente ». E allora se noi
vogliamo seguire questi messaggi, per pregare col cuore ed avere la
gioia che può darci la preghiera, vediamo che dobbiamo
digiunare per poterci abbandonare.
In questo messaggio ha detto:
«Io so che voi siete stanchi » e dice anche il perché
« perché non sapete abbandonarvi a me». Dopo
Pasqua in un messaggio ha detto: «Vi invito alla preghiera.
Pregate e supererete ogni stanchezza ». Io credo che si possa
intendere anche la stanchezza fisica. La preghiera dovrebbe essere
per noi tutti un incontro vivo con il Signore, con Gesù
Cristo. Lui ha detto: « Venite a me voi tutti e io vi aiuterò
». Allora anche fisicamente si può capire questo
messaggio, con la preghiera possiamo riposarci.
Tutti coloro che
dicono: « Qual è il senso della vita? Della sofferenza?
» , sono stanchi. Questa è stanchezza: si può
vedere da questo messaggio che si deve superare nella preghiera. Io
posso dire delle esperienze che ho visto qua: tanti che hanno
cominciato a pregare potevano riconciliarsi, ritrovare il senso della
vita, della sofferenza e di tutte le altre cose.
Se vogliamo
risolvere tutti i problemi dobbiamo pregare. Infatti, in un messaggio
prima di Pasqua, ha detto: «Pregate e avrete la gioia più
profonda e troverete la soluzione delle situazioni difficili».
Dice
Marija che la Madonna ha chiesto al gruppo di preghiera al mercoledì
di offrire a Lei ogni più piccola cosa, ogni difficoltà,
di dare tutto per la sua intenzione. Marija ha detto: quando abbiamo
offerto tutto alla Madonna, tutto per le sue intenzioni, abbiamo
sentito subito che la Madonna ha già preso queste cose e le ha
offerte a Gesù. Dobbiamo offrire tutto alla Madonna, anche le
sofferenze, anche le angoscie, le preoccupazioni, le paure, tutto, e
pregando e digiunando, riusciremo ogni giorno di più in questo
abbandono totale.
(P. Slavko Barbaric 14 giugno 1985)