Messaggio del 24 dicembre 1989: Ecco mio figlio Gesù tra le mie braccia. Desidero che siate luce per tutti in quest’anno che viene. Perciò vi invito nuovamente a vivere i miei messaggi della pace, della conversione, della fede, della preghiera e della penitenza. Figli cari, vostra madre vi chiede non parole ma fatti. Io voglio aiutarvi e darvi la forza di continuare. Perciò vi dico: siate nella gioia! «Abbandonatevi totalmente a me ».
... Solo il giovedì la Madonna dice i messaggi a noi e li
trasmette tramite Marija. Le altre sere la Madonna viene, saluta, ci
benedice, prega per la pace e va via.
Questa è la
situazione con i veggenti.
Le apparizioni in questi giorni durano
tre-quattro minuti. La lunghezza dipende dalla Madonna.
Il
messaggio principale è la presenza della Madonna, anche se non
ci dà un messaggio è qui, prega per noi.
Gli altri
messaggi sono come le direttive per la strada: pace, conversione,
fede, digiuno e preghiera.
Parlando della pace, preghiera,
digiuno, conversione si può dire molto e si scrivono i libri
su questo tema.
La Madonna non fa la teoria della preghiera e del
digiuno, ma ci invita come quando una madre comincia a far fare i
primi passi a suo figlio. Non parla sulla teoria dei passi, lo prende
per mano, una volta, due volte, tre volte finché il figlio non
è pronto a camminare da solo. Così anche qui tutte le
spiegazioni della preghiera, del digiuno vengono a noi come servizi
della Chiesa.
Allora, più che fare teoria sulla preghiera, bisogna cominciare a pregare se vogliamo seguire la Madonna e se vogliamo capire perché il digiuno. Concretamente la Madonna domanda cinque cose: ogni giorno il Credo, sette Padre Nostro, Ave e Gloria, il Rosario intero, leggere la Bibbia, due giorni alla settimana digiuno e confessione mensile. Questo è un invito, soprattutto, voglio dire, per quanto riguarda il digiuno. Ci invita. Se, per esempio, uno non può digiunare o se non vuol digiunare non deve confessarsi, perché non ha digiunato. È un invito della Madre e tutti quelli che hanno sentito, riconosciuto la voce della Madre celeste in questi avvenimenti, lo faranno come possono.
È bene digiunare, io vi dico. Ognuno di noi può
digiunare e anche pregare.
Perché il Credo e i sette Padre
Nostro? È una cosa semplice. Io credo che dobbiamo sempre
capire dal punto di vista dell'educazione. La Madonna ha domandato il
Credo come decisione: decidersi ogni giorno.
I sette Padre Nostro sono come una preghiera concreta, ma il sette è anche un simbolo: i sette giorni della creazione, i sette sacramenti, i sette dolori e le sette gioie della Madonna: è un numero che significa pienezza della gioia e del dolore. È una preghiera concreta. Io posso dire che la Madonna ha trovato una piccola cosa, così che nessuno di noi possa trovare una scusa e dire: « Non posso cominciare ».
Se la Madonna avesse detto: « Meditate un'ora al giorno »,
tanti avrebbero detto: «lo non so meditare, non posso».
Vedete che la Madonna non fa la teoria.
Poi domanda il Rosario
intero. Forse qualcuno di voi si sente come uno che mi ha telefonato
dall'Austria e mi ha chiesto: « Che cosa domanda la Madonna?».
Io ho detto: «II Credo, sette Padre Nostro, il Rosario intero».
Ha detto: «Quale parte del Rosario?». «II Rosario
intero » ho detto. Di nuovo ha domandato: « Quale parte?
» dico: « No, il Rosario intero ». Mi ha detto: «
Chi lo può pregare? ». Sembra molto, ma quando si
incomincia non è molto.
Perché la Madonna domanda il Rosario intero? Il Rosario è la preghiera nella tradizione della Chiesa, molto radicata. Questa preghiera è preghiera biblica, meditativa, ed ha uno scopo speciale di avvicinarci a Gesù, meditando i misteri della sua vita e della vita della Madonna.
Qui si vede di nuovo l'educazione della Madonna: pregando i misteri del Rosario dovrebbe succedere che ci avviciniamo a Gesù. Se la Madonna dicesse: «Avvicinatevi a Gesù» tanta gente non saprebbe come fare, ma quando dice « il Rosario » è molto concreto, posso cominciare. Ha detto: «Si deve pregare col cuore», cioè meditando, facendo che la preghiera del Rosario proprio ci avvicini a Gesù e alla vita della Madonna.
E così, se vogliamo pregare bene il Rosario, dobbiamo anche leggere la Bibbia: ogni giorno, allora, la Bibbia e il Rosario. Voglio dire che se qualcuno dice il Rosario, non deve viverlo come un fariseo, come è descritto nel Vangelo: «Io ho pregato centocinquanta Ave Maria». Non si tratta di centocinquanta Ave Maria, si tratta di avvicinarsi a Gesù; ma i primi passi, io credo, si devono fare proprio così, pregando il Rosario, meditandolo.
È molto importante ricordare il messaggio nel quale la Madonna ha detto: «Io vi invito alla preghiera più attiva e alla partecipazione alla Messa». Ha detto: «Io voglio che la Messa diventi una esperienza viva di Dio » .
Ho parlato del Rosario come una preghiera di famiglia: è bene sapere cosa significa preghiera attiva. lo vi domando perciò: chi organizza la preghiera nella vostra famiglia? Chi è attivo? Chi dice: «Adesso preghiamo, ho preparato un brano della Bibbia, lo preghiamo? ». Chi spegne la televisione? Chi è che stacca il telefono per pregare un'ora senza essere disturbato? Se non togliete queste cose non si può pregare nelle famiglie.
Qualcuno mi ha detto: « Quando prego sono distratto ». lo ho detto: Guarda: non cercare che ogni giorno il Signore faccia il miracolo sulla tua preghiera. Per me sarebbe un miracolo se tu pregassi raccolto, perché per pregare bene si deve avere un posto, un angolino nella casa dove c'è una Croce, una Bibbia, un'immagine, come una candela per far chiara la situazione. Voi tutti che avete studiato sapete che non si può studiare al buio. Per studiare si deve trovare un posto per essere tranquilli. Così anche per la preghiera. Allora queste attività esteriori sono necessarie per pregare.
Alcuni giorni fa - un po' per ridere - hanno domandato: «
perché esistono le nonne nel mondo?». È stato
risposto «per organizzare la preghiera».
Ma se è
solo la nonna nella famiglia che organizza la preghiera tante volte
non saprà cosa dire. Allora fate attenzione: io conosco delle
famiglie dove il padre dice: tu martedì, venerdì o
mercoledì, devi preparare la preghiera, come vuoi, con brani
del Vangelo, con salmi, con canti. E quando si comincia a pregare
così si vede che la preghiera è molto importante. Se
volete diventare attivi in questo senso: organizzate la preghiera. Ma
per l'attività interiore è molto importante un altro
messaggio. La Madonna ha detto: «I vostri cuori sono ancora
presi dalle cose terrene, siete preoccupati».
Allora se
qualche cosa ci preoccupa molto, non possiamo raccoglierci, non
possiamo pregare. E il digiuno ci aiuta.
Allora, approfondire la
nostra preghiera è preparare il cuore alla preghiera.
Ho
tantissime testimonianze dove si dice: quando digiuno prego più
facilmente, mi raccolgo più facilmente. Allora è
l'attività interiore lo scopo dell'attività
esteriore.
L'attività interiore la Madonna l'ha domandata
diverse volte, con altre parole, quando ha detto: «Pregate col
cuore».
Anche dopo Pasqua ha detto una volta «Pregate
col cuore».
Perché la Madonna domanda tante preghiere? La Madonna
domanda la preghiera non per perdere tempo, ma per avere la gioia. Ha
detto: «Pregate, pregate, pregate, nella preghiera avrete la
gioia più profonda e troverete la soluzione per tutte le
situazioni difficili». Guardate non esiste nessun uomo che non
desideri la gioia, ma sono molti quelli che non vogliono pregare, che
non vogliono prendere il mezzo per avere questa gioia più
profonda. Voi conoscete la storia dei due discepoli di Emmaus,
disperati dopo il Venerdì Santo. Tutta la loro vita si poteva
compendiare in quello che loro hanno detto: « Noi abbiamo
sperato: adesso niente ».
Pensate a quella frase. Uno
straniero si accompagna e incomincia a parlare con loro e questo
straniero parla sulla sofferenza, sul Messia e così
dimenticano le loro preoccupazioni e verso sera dicono: «Resta
con noi ».
E quando hanno spezzato il pane in questo
straniero hanno riconosciuto Gesù.
Io dico che se questi due avessero detto allo straniero: «Lasciaci in pace, abbiamo le nostre preoccupazioni, siamo disperati » non avrebbero avuto questa gioia, questo incontro che dà nuova forza. Pregare allora significa andare con Gesù, lasciarlo fare, lasciarsi spiegare anche la sofferenza, le difficoltà, sedersi con lui a spezzare il pane. Se facciamo solo un ciao, un piccolo segno di Croce, non possiamo avere questa gioia di cui parla la Madonna.
Nel messaggio del 13 giugno ha detto: «Pregate e supererete ogni stanchezza. Io so che siete stanchi ma la ragione è perché non sapete abbandonarvi. Abbandonatevi in questi giorni totalmente a me»: questo vale per la stanchezza fisica e anche per la stanchezza dell'anima. Nella preghiera si può trovare il riposo fisico, ma interessa di più questa stanchezza dell'anima, del cuore. Guardate il divorzio nelle famiglie è un segno di stanchezza, di non perdonare gli uni agli altri. Per esempio la droga è anche segno di stanchezza. Tantissimi sono stanchi della vita, della sofferenza.
Questo è un grande segno della stanchezza del mondo. Sembra che non abbiamo forza nell'anima per perdonare, per riconciliare e la Madonna ci dice: «Pregate e supererete ogni stanchezza». Ora, nessuno di noi vuole essere stanco nell'anima, nel cuore. Qualche volta quelli che non vogliono pregare dicono: « La Madonna domanda molto tempo, io devo lavorare ». Allora deve esserci la gioia, per superare la stanchezza e avere la pace e così potersi riconciliare. Questo è lo scopo della nostra preghiera: per aprirci ai doni dello Spirito Santo. Se non ci apriamo restiamo senza questa realtà.
Gli ultimi due messaggi - li potete anche leggere all'entrata
della chiesa - dovevano prepararci un po' all'anniversario. Nel
penultimo ha detto: «Vi invito all'amore, prima per i vostri
familiari. Incominciate dalla famiglia e dopo potrete accettare e
amare tutti quelli che vengono».
Ha detto: «In questa
Parrocchia verranno tutti i giorni da tutte le nazioni».
La
Madonna non vuole che noi qui diventiamo farisei: amare i pellegrini
e non amare nelle case, parlare ai pellegrini della pace nel lavoro,
nella famiglia...: «Cominciate nelle famiglie».
Questo è un messaggio anche per voi, per poterci amare
anche quando non abbiamo tempo per voi. Dovete cominciare dalle
vostre famiglie. Le altre cose le potete leggere: per i messaggi c'è
un libro «Aprite i vostri cuori a Maria Regina della pace»
dei gruppi di Milano e Lecco.
Qui volevo darvi soltanto uno
stimolo per pregare, per digiunare. Vedrete che cosa vi succederà
se avrete ascoltato e seguito la chiamata della Madonna.
(P Slavko Barbaric - 15 giugno 1985)