Messaggio del 25 settembre 2008:Cari figli, sia la vostra vita nuovamente una decisione per la pace. Siate gioiosi portatori della pace e non dimenticate che vivete in un tempo di grazia dove Dio attraverso la mia presenza vi da' grandi grazie. Non chiudetevi, figlioli, ma sfruttate questo tempo e cercate il dono della pace e dell’amore per la vostra vita perché diventiate testimoni per gli altri. Vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata. SUL DIGIUNO SI È DETTO ANCHE QUESTO a Medjugorje nel ritiro del sacerdoti (7-12 nov. 1988)
1)IL DIGIUNO MEDICINA PER LO SPIRITO... SOFFOCATO PER IL TROPPO
STAR BENE.
P. Slavko ha esaminato il digiuno su vari livelli.
A livello spirituale, cioè per ciò che riguarda la
preghiera, il digiuno è un grande coefficiente. S. Pietro
diceva: “Siate sobri e vigilate per dedicarvi alla preghiera”
(1 Pt 4,7). I latini dicevano: plenus venter non studet libenter,
cioè ventre pieno non pensa volentieri, ma noi potremmo dire:
non prega volentieri. Quando si comincia a digiunare si comincia
anche a pregare bene, e viceversa. Anche i sintomi di malessere che
possono venire si risolvono nella preghiera. Se la nostra preghiera
diventa un incontro personale con il Signore, molte cose si
risolvono.
E per quelli che dicono di essere più nervosi quando digiunano darei una risposta ironica: tu non sei nervoso perché digiuni, ma il digiuno ti mostra che sei nervoso. D’altra parte se fossero nervosi solo quelli che digiunano, il mondo sarebbe pieno di gente non nervosa! Molte volte noi mangiamo, beviamo, fumiamo per soffocare, per nascondere; quando si digiuna e si prega tutto viene fuori.
Siamo totalmente condizionati dal cibo al punto che il privarcene scopre il disordine latente o le passioni che sono noi. Il cibo, tanto cibo, fa droga, cioè camuffa la nostra debolezza. Dunque il digiuno fa emergere i nostri difetti, ci mette a nudo, e questo è positivo. Digiunando mi scopro per quel che sono. Di fronte a una piccola difficoltà, contesto, aggredisco, sono impaziente: è già un buon passo scoprire quello che sono.
Così è facile scoprire che siamo dipendenti dal
mangiare più che il mangiare dipenda da noi.
Per la vita
spirituale digiuno e preghiera sono come due gambe. Dopo aver
mangiato abbondantemente c’è il rischio di dormire, o di
essere almeno appesantiti e intorpiditi, le idee non sono più
chiare; ma con il digiuno la fede si risveglia, e cominciamo a vivere
questo ‘aspettare il Signore”. La nostra anima con
l’aiuto di un corpo leggero può vegliare e sentire il
Signore.
Un sacerdote: Annuncio il Vangelo da 30 anni e non ho mai parlato
di digiuno, sempre ritenuto cosa marginale, anzi inutile. Ma dopo
Medjugorje mi sono accorto che questo è richiesto dal Vangelo,
come la preghiera:
‘Certi demoni non si scacciano se non con
la preghiera e il digiuno”. Cos’era successo? La Madonna
mi aveva aperto gli occhi, mi ha dato un impulso a entrare nella via
del Vangelo.
È importante a livello di psiche. Un noto psichiatra
gesuita, (Lagostino) professore a New York, ma di origine italiana,
ha detto che il messaggio più utile di Medjugorje è
quello del digiuno. “Ecco la mia esperienza: tutti i giorni ho
da fare con gente depressa in America. Il mio superiore generale mi
ha mandato per due anni tra i rifugiati vietnamiti e cambogiani. In
questi due anni non ho incontrato nessun caso serio di depressione.
Ero shoccato e ho detto: ma come mai? Questa gente, che ha salvato a
mala pena la pelle e avrebbe tutte le ragioni per essere depressa, ha
tanto coraggio di vivere, di lottare di andare avanti? La mia
conclusione? Eccola! La nostra gente in America, avendo tutto,
vivendo nel consumismo, sta soffocando l’anima, la psiche. E
naturalmente un’anima soffocata non ha più forza per
vivere, è malata, non resiste più a niente. Qualsiasi
difficoltà, anche la più piccola, i più piccoli
desideri inappagati possono portare ad una profondissima
depressione.
Noi siamo viziati a livello psichico e non abbiamo
più forza di resistenza, di lottare per la Vita e nella vita,
così molti rimangono sulla strada.
Perché allora il
digiuno è oggi il messaggio più importante? Per i
nostri giovani e per i nostri bambini cosa utilissima sarebbe vivere
due giorni senza tutte le cose offerte dalla tecnica e dalla cucina;
non toccarle, prendere il pane e rimandare al domani il resto, in
questo modo diverrebbero più puri, più limpidi, più
sicuri, e saprebbero anche dire no a qualsiasi altra cosa”.
2)
IL DIGIUNO PURIFICAZIONE DEL CORPO: la maggior parte delle nostre
malattie dovute all’eccesso di cibo. Così ha detto don
Gianni Botto di La Spezia.
Il digiuno è anche una terapia
meravigliosa, lo ero molto malato, fino a 10 anni fa: ho girato per
medici e professori da tutte le parti. Ero pieno di medicine: una
farmacia ambulante. Non potevo fare niente tranne che celebrare la
Messa. Dopo dieci anni di questa vita uno disperai Io speravo che ci
fosse una via d’uscita. ma è possibile - mi dicevo che
il Signore mi faccia pagare proprio in questa maniera?
“Sono andato a Roma col permesso del Vescovo per cercare di
uscirne fuori. Ho imparato dallo yoga delle regole elementari. Ho
tagliato completamente con la medicina, con i medici, in pochi mesi
quante malattie sono scomparse! Tra le prime regole praticate: il
digiuno. Il digiuno è una purificazione meravigliosa del
nostro organismo.
“Digiunare vuoi dire dare la possibilità
ai nostri organi interni di fare ogni tanto un riposo. E questa è
una grossa purificazione, se durante il digiuno intervengono dei
sintomi fastidiosi, come mal di testa, vertigini, ecc., che per altro
sono abbastanza infrequenti, sono sintomi di purificazione, perché,
quando l’organismo digiuna e il corpo lo sa, allora inizia un
processo di auto-purificazione. Ed è come quando sul piazzale
abbiamo i cartelli: “lavori in corso, divieto di transito”:
il mal di testa, la vertigine, il senso di debolezza, sono un
cartello come per dire: “non ti stancare perché hai dei
lavori in corso”. io l’ho sperimentato, e in pochi mesi
diverse malattie portate da anni sono scomparse. Questo grazie a
delle regole elementari, ad una corretta alimentazione: prima
mangiavo troppo e male. Quanta gente vivrebbe comodamente nel mondo
con il nostro digiuno a pane e acqua! L’unica cosa che può
ostacolare è la paura di digiunare”.
Prosegue P.
Slavko: “Un giovane mi ha detto: “i miei genitori mi
hanno proibito di digiunare. Perché? Noi abbiamo paura che tu
dimagrisca troppo”. Ma - io ho detto - ingrassare è più
pericoloso per la salute che dimagrire. Che cosa vogliono? che tu
rimanga più esposto alle malattie, o più resistente?
Naturalmente tutto nella giusta proporzione: anche con il digiuno
eccessivo ci si può rovinare, ma anche con il mangiare troppo.
Ma perché noi abbiamo paura davanti al digiuno e non davanti
al mangiar troppo?
Domanda: può spiegare meglio come a
livello di crescita, di armonia della persona, di equilibrio, il
digiuno aiuta?
P. Slavko: Uno che ha una psiche più forte
naturalmente vive più in armonia, e a questo aiuta una regola
per il corpo. E anche a livello spirituale uno che approfondisce il
suo incontro il Signore diventa persona più padrona di sé
e più equilibrata.
3) DIMENSIONE EUCARISTICA DEL
DIGIUNO.
Un sacerdote di rito bizantino racconta che nella sua
chiesa, in tutte le vigilie delle grandi feste c’è
digiuno totale dalla mattina alla sera. La sera si celebra la Messa,
e poi si mangia. So che tanta gente lo fa, ed è bello anche se
costa. Stiamo in attesa tutta la giornata del cibo eucaristico
digiunando, e poi si fa festa. E qui ho scoperto anche la semplicità
del digiuno.
P. Slavko: c’è anche una dimensione
eucaristica nell’invito a vivere con il pane. Non digiunare, ma
vivere con i/pane e bere acqua: anche come simboli. Il pane del
cielo, sempre simbolo della vita, e l’acqua come simbolo della
purificazione. in Irlanda mi hanno detto: nella nostra lingua gaelica
tre giorni hanno come radice la parola digiuno. Mercoledì
,tradotto, significa il primo giorno del digiuno; giovedì il
giorno tra i giorni di digiuno; venerdì il gran giorno del
digiuno. E non a caso. Sicuramente c’è alle spalle una
lunga tradizione, al punto che hanno nominato il mercoledì
come giorno di digiuno per preparare il giovedì, giorno
dell'Eucarestia per eccellenza nella tradizione; il venerdì
per ricordare la passione del Signore. È prepararci per il
Pane Celeste e vivere un po’ con il Pane Celeste.
Trascrizione
di Diva e Renzo, Verona