Messaggio del 22 agosto 1985:Cari figli, oggi vi voglio avvertire che Dio desidera inviarvi delle prove: le potrete superare con la preghiera. Dio vi prova nelle vostre occupazioni quotidiane. Perciò pregate, per poter superare in pace ogni prova. Da tutte le situazioni mediante le quali Dio vi prova, uscite più aperti a Dio con amore! Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
« Cari figli, oggi vi invito a vivere l'amore con Dio e con il prossimo nella vostra vita »
Guardate la logica e la pedagogia della Madonna. Nei messaggi
precedenti ha detto: « Desidero i vostri cuori, per cambiarli,
perché diventino simili al mio Cuore », «
Accettate me, accettate il mio amore e tutto il resto vi sarà
dato ». E adesso dice: « Cari figli, vi invito a vivere
l'amore con Dio e con il prossimo ».
La Madonna ci
prepara e non ci manda soli, perché noi possiamo avere paura
davanti alla gente, davanti a Dio, il Padre. La Madonna sa questo,
prepara il nostro cuore e ci dice: « Amate Dio, amate il vostro
prossimo ». La Madonna non ci educa solo per sé, la
Madonna ci educa per aspettare Dio, per accettare suo Figlio, la
fonte di tutte le grazie e anche accettare il prossimo.
Nel
penultimo messaggio ha detto ancora una cosa: « In diversi modi
desidero manifestarvi il mio amore, cari figli, però voi non
lo riconoscete ». Questa è una triste situazione,
qualcuno non si stanca di darci il suo amore e noi non lo vediamo.
Così la Madonna dice: « Vi do tanti segni, non
li riconoscete ». Solo con l'amore, con il cuore, si possono
riconoscere questi segni. E guardate, dice la Madonna: « Amare
Dio ». Questo non è niente di nuovo, questo è un
comandamento vecchio, conosciuto da tanti anni, ma deve essere
vissuto da noi oggi. E amare anche il prossimo: il cuore della
Madonna non amava solo quelli che l'amavano, ma amava anche gli
altri. Adesso ha detto: « Cari figli, senza amore voi non
potete fare nulla ». Senza amore nulla ha valore; questo lo
abbiamo imparato anche da S. Paolo che ha detto: « Anche se io
dessi il mio corpo come una vittima, come un'offerta, se sono senza
amore non vale niente ». La Madonna dice anche: « Senza
amore non potete fare nulla ».
Io dico che noi facciamo
molte cose, ma se le abbiamo fatte senza amore, queste cose non
valgono e la Madonna, come una buona madre, è preoccupata per
noi e vuole che cominciamo ad amare.
In uno dei messaggi dopo
la Pasqua ha detto: « Vi invito a crescere nell'amore ».
Questa è un'altra parola per la conversione, crescere
nell'amore significa ogni giorno provare a crescere di più,
più perfettamente amare Dio e il prossimo. Qui nessuno mai può
dire: « il mio amore è perfetto », cioè si
può amare sempre di più.
La Madonna perciò
dice: « Vi invito, cari figli, di vivere l'amore reciproco ».
Dobbiamo amarci reciprocamente: cioè la Madonna vuole salvare
tutti coloro che hanno deciso di vivere l'amore e gli altri che non
rispondono, gli altri che non riconoscono questo.
La Madonna
ha detto « reciprocamente » e ci invita.
Proseguendo
nel messaggio la Madonna dice: « Solo così potrete amare
e accettare me e tutti coloro che vengono nella vostra Parrocchia.
Tutti riceveranno il mio amore attraverso voi ».
La
Madonna dice ai parrocchiani che tutti questi che vengono possono -
io dico devono - ricevere il suo amore attraverso la Parrocchia,
attraverso le famiglie. Questa frase è una frase di
profondissima responsabilità, cioè se la Parrocchia non
risponde al messaggio, voi non potrete riconoscere e ricevere
l'amore. Noi chiediamo sempre ai nostri parrocchiani: « Fate
attenzione, pregate con la gente quando viene da voi, quando abitano
da voi, siate proprio come la Madonna con la gente ». Noi
abbiamo un pericolo qui con le nostre famiglie. Tante volte vengono
dei pellegrini che non hanno ancora incominciato a digiunare. Allora
una famiglia deve cucinare anche di mercoledì e di venerdì,
dimentica il digiuno e la mamma non ha più tempo né per
la Messa, né per pregare.
Così voi quando avete
alloggio nelle famiglie della Parrocchia, potete dire: « Adesso
preghiamo ». Qualche volta loro non sanno se i pellegrini lo
vogliono e non lo vogliono, perché non vengono tutti subito
pronti a pregare. lo vi invito a pregare per la Parrocchia, per le
famiglie, soprattutto per le famiglie dei veggenti, perché se
voi pregate per loro, loro cominciano più profondamente a
rispondere ai messaggi e voi riceverete anche di più. Voi
sapete anche che i soldi, i beni vengono a corrompere, sono un
pericolo, ma se preghiamo e se diventiamo più forti nella
nostra vita, nella nostra fede, non ci saranno i danni.
(P.
Slavko Barbaric - 30 maggio 1986)