Messaggio del 14 settembre 1986:Io sono felice ma la mia felicità non sarà completa finchè anche voi non sarete nella gioia. E voi non potrete essere colmi di gioia finche non avrete capito il mio amore immenso per voi. Padre Slavko: Siamo invitati di nuovo a dire il nostro « si »
Perché queste apparizioni? La Madonna stessa ha risposto a
questa domanda: «Io sono venuta per portarvi la pace. Io sono
la Regina della pace ».
Tutto questo tempo non serve
per dare nuovi inviti, messaggi, ma serve per l'educazione alla pace.
Che cosa fa la Madonna per educarci alla pace? Che cosa ci propone di
fare per essere pronti a portare la pace senza condizioni?
La
Madonna ha dato diversi elementi perché noi possiamo capire
che cosa dobbiamo fare.
Non a caso il terzo giorno delle
apparizioni si è fatta vedere con la Croce. Marija dice: «
La Madonna è venuta con una grande Croce e piangendo ha
ripetuto tre volte: "Riconciliatevi" ».
Guardando
tutti i messaggi e tutto quello che avviene qui, la Madonna doveva
educarci alla Croce, al sacrificio, per poterci educare alla pace.
La Madonna non ha il complesso davanti alla Croce. Molti
pellegrini hanno dato testimonianza che vedono la Croce che cambia,
diventa bianca o prende un'altra forma. Molti hanno detto che hanno
visto una statua al posto della Croce o vicino alla Croce. I veggenti
dicono che quando la Madonna va via vedono la Croce, il Cuore e il
sole. La Madonna nei messaggi ha detto: « Avvicinatevi alla
Croce, dalla Croce vengono grandi grazie. Pregate davanti alla
Croce», e ha detto anche della Croce sul Krizevac: «
Questa Croce è costruita secondo la provvidenza, del Signore.
Pregate davanti a questa Croce ».
Perché la
Madonna fa questo? Quale significato può avere questo
messaggio? La pace alla quale la Madonna ci invita è un dono
di Dio: non può essere comprata, non può essere
venduta, può essere solo accettata come un dono. Questa pace è
un invito ad aprirmi, ad accettarla come un dono del Signore e, dopo,
a portarla agli altri.
Allora questa pace richiede in noi una
profondissima riconciliazione, infatti possiamo far progredire la
pace solo se siamo riconciliati con Dio in ogni situazione e con gli
altri.
Il problema della riconciliazione, della pace, è
che non sono gli altri che sono aggressivi o che mi hanno offeso, ma
riguarda il nostro perdono. Il problema non è la ferita, il
problema è il nostro egoismo ferito: se 'siamo come la
Madonna, potremo sempre perdonare. Perdonare non è facile, è
sicuramente una croce, ma solo perdonando si riceve la pace e si può
crescere nell'amore.
La Croce è naturalmente un
simbolo del collegamento tra Dio e l'uomo con le due dimensioni,
orizzontale e verticale. La Croce è anche un segno
dell'equilibrio. Nell'immagine della Madonna con la Croce possiamo
allora provare a sentire il più profondo invito alla
riconciliazione. Noi non possiamo essere felici, non possiamo avere
la gioia, non possiamo avere la pace, finché non siamo
riconciliati. Vediamo adesso un po' perché vengono le guerre,
perché tutti questi disastri?
Oggi, nelle letture, la
Chiesa ci propone di meditare sulla prima madre, Eva, e sul primo
uomo, Adamo. Qualche cosa li ha convinti che se lasciavano il Signore
avrebbero avuto di più, sarebbero stati i nuovi padroni. Hanno
creduto a questa promessa. La Bibbia ci dice che queste cose le ha
promesse il diavolo, il nemico dell'uomo. Fatto questo peccato, persa
l'amicizia con il Signore, è avvenuto un disastro: non
potevano più amare il Signore, non ne potevano ascoltare la
voce e dovevano nascondersi, quando sentivano i suoi passi, perché
dovevano prendersi la responsabilità di quanto avevano fatto.
Il Signore ha domandato: « Che cosa avete fatto? ».
L'uomo ha risposto: « La donna che mi hai dato, mi ha sedotto
», ed Eva: « Il serpente mi ha sedotto ». Allora
nessuno era responsabile, ma è stato un grande disastro. E
qui, secondo la Bibbia, secondo la nostra fede, è stato ferito
l'uomo nella sua totalità: non aveva più la pace né
con Dio, né con le creature. Si sono rotte le dimensioni
verticale e orizzontale, non c'era più equilibrio.
Dio
ha cominciato di nuovo questo equilibrio con l'uomo e la Madonna ci
mostra che è possibile. Io osservo che la Madonna è
stata creata senza peccato, come anche i primi uomini che non erano
feriti dal peccato. Il problema non è essere creati con o
senza peccato, il problema è che cosa noi facciamo con tutto
quello che abbiamo ricevuto. La Madonna Immacolata oggi sta davanti a
noi dicendoci come noi potremo essere salvati, riconciliati: con la
Croce. Perché solo attraverso la Croce, sulla quale il Signore
è morto con amore, abbiamo ricevuto il tesoro delle grazie. Se
adesso vogliamo camminare verso la pace, se vogliamo la
riconciliazione, se vogliamo creare nel nostro cuore la situazione
del Paradiso, già oggi dobbiamo confrontarci con la Croce,
come un invito a perdonare. Non si possono più cercare le
scuse per non perdonare, non si può più dire «
non posso perdonare ». Ma quando noi potremo perdonare? Quando
lo desidereremo.. Quando per noi sarà un peso se non
perdoniamo, quando vedremo vicino alla Croce la Madonna Immacolata,
quando sentiremo nel cuore che cosa promette il Signore se
abbandoniamo il peccato, se rinunciamo al peccato, alle seduzioni del
peccato. Per questa ragione, io direi che la Madonna si lascia vedere
Immacolata vicino alla Croce. Si lascia vedere dai veggenti come è.
Loro ce lo raccontano e noi possiamo di nuovo, con un desiderio,
andare avanti, camminare.
'Se siamo pronti ad aiutare il
Signore a realizzare il suo progetto del Paradiso, la Madonna allora
ci invita ad una cosa che ci sembra impossibile.
Oggi abbiamo
letto il Vangelo dell'Annunciazione, non per caso. Infatti il «
sì ». della Madonna è la riconciliazione con il
Signore. La Madonna ha riparato con il suo « sì »
il « no » dei progenitori.
La Madonna non capiva
tutto nel momento in cui parlava con l'Angelo, ma ha detto: «
Ecco, io sono pronta » dopo aver sentito che con Dio tutto è
possibile. Allora essere purificati, essere riconciliati oggi è
l'invito anche per noi per poter dire « sì », di
nuovo, con tutto il cuore. Non è facile. Non a caso ha detto a
noi tutti, personalmente: « Niente è impossibile per il
Signore ».
Quando si parla con i veggenti si sente
parlare della Madonna in questo modo. Marija ha detto: « Io
posso venire completamente stanca alle apparizioni, ma dopo io potrei
di nuovo abbracciare tutto il mondo ». Se in questa festa
dell'Immacolata anche noi sentiamo un po' il desiderio per la
bellezza interiore, per l'amore. per la pace, per la riconciliazione,
abbiamo fatto un grande passo, perché sentendo che è
possibile, non avremo più paura davanti alla croce, non ci
domanderemo più: « Come mai? Quante volte devo
digiunare, quante volte devo pregare? ». Quando avremo capito
che cosa ci promette il Signore dandoci la Madonna per tutto questo
tempo, noi saremo pieni di gioia e nelle prove non saremo più
in difficoltà.
Capitemi bene: non avremo più
difficoltà con le nostre croci, perché sapremo che
tutto quello che succederà nella nostra vita potrà
diventare il nostro bene. Molte volte la Madonna ha ripetuto: «
Pregate per poter accettare la croce con amore, come Gesù l'ha
accettata », e una volta ha detto: « Cominciate a fare
tutto. questo che io vi dico e non vi pentirete ».
Io
spero che la vostra presenza qui in questi giorni sia un segno e un
argomento per tutti, che siate toccati dal dito della Madonna, della
Madre, nella profondità dei vostri cuori.
In questi
giorni ho avuto una bella esperienza. Un ragazzo italiano mi ha
detto: « Padre, io non mi riconosco più. Quando ero a
casa ho saltato tante volte la Messa, non mi diceva niente. Qui non
capisco nessuna parola, ma mi sento benissimo. Come mai? ».
Ho risposto: « Io non lo so, ma posso forse dirti che
la Madonna qui, con la sua presenza, ha toccato il tuo cuore e tu
adesso senti un po' di più la presenza di Gesù anche se
non capisci ».
Vi ho detto che la pace è
possibile da molto tempo, da quando Gesù è morto -sulla
Croce, ma noi siamo diventati un po' duri e non desideriamo più
con tutto il cuore la pace, l'amore, la riconciliazione. Qui vi è
una grazia speciale, ne siamo testimoni, se si comincia con tutto il
cuore.
La vostra presenza qui è un segno concreto del
lavoro meraviglioso della Madonna. Sono anche convinto che riceverete
tutti una grande purificazione in questi giorni per poter continuare
ad andare con la Madonna. Ma non dimenticate che la Madonna
all'inizio si è lasciata vedere vicino alla Croce, la nostra
meta. E il cammino qualche volta è duro, qualche volta pesa
proprio e noi ci sentiamo deboli; non importa, non dimenticate il
perché e tutto diventerà per il vostro bene.
La
Madonna ha detto una volta in un messaggio: « Tutte le prove
che vengono da satana, tutte le difficoltà, si possono
convertire a gloria di Dio e per il vostro bene se pregate e amate ».
Allora io direi che questo fenomeno di Medjugorje è un
nuovo inizio, dove il Signore ci dà, ci presenta la nostra
Mamma, e ci dice: « Guardate come era la Madonna, ma non era
tale per la sua forza, ma per la grazia con la quale ha collaborato
». È come se dicesse che anche noi possiamo diventare
così. La Madonna ha detto una volta proprio lo stesso
contenuto: s< Datemi i vostri cuori, io voglio cambiarli e farli
secondo il mio Cuore ».
Questo significa che il mio, il
tuo cuore possono diventare come il Cuore della Madonna. Come è
possibile? Com'è il Cuore della Madonna? Un cuore fedele, un
cuore che ha un nuovo spazio per la Parola di Dio, nel quale può
crescere l'amore, la pace. Il Cuore della Madonna è un cuore
che ama, un cuore che non si stanca, che non si stancava, che non si
stancherà mai, perché ama.
Ora, il mio amore è
perfetto? O chi può dire: io sono tanto distrutto da non poter
più portare l'amore nel mio cuore? Nessuno di noi. Tutti
possiamo cominciare ad aprirci di più e, aprendoci di più,
il Signore può continuare il suo lavoro. Questo è
l'invito, il progetto del Signore: che diventiamo come la nostra
Madre.
Due settimane fa la Madonna ci ha invitati in un
messaggio alla consacrazione con amore. Ecco, essere invitati alla
consacrazione è la stessa cosa di quando ci ha invitati: «
Datemi il vostro cuore, io voglio cambiarlo secondo il mio Cuore ».
Perché « consacrazione » non è una parola
vuota, ma significa: io divento sacro, santo, con Uno che è
già santo e mi affido a Lui sulla mia strada.
Questo è
il primo senso della consacrazione: io do la mia mano e il mio cuore
alla Madonna che è santa per poter giungere alla santità..
Quando noi ci consacriamo succede un'altra cosa molto importante.
Nel Paradiso terrestre, dopo il peccato, l'uomo doveva
nascondersi, era rimasto solo. Consacrazione significa che io esco
dalla mia solitudine, non sono più solo, sono con qualcuno che
è mia madre, mia sorella, mio fratello, mio tutto.
Allora,
vedete, se vogliamo di nuovo cominciare con la Madonna Immacolata, o
continuare, consacriamoci. Oggi è possibile: siamo invitati di
nuovo a dire il nostro « sì ». Non importa quale è
stata fino ad oggi la nostra vita, la Madonna non ha domandato come
eravamo. Ha detto: « Aprite i vostri cuori, il Signore vuole
purificarli ». Per poter essere purificati bisogna anche avere
il coraggio di andare a confessarci, con umiltà accettare la
propria verità, la propria debolezza, riconoscere il proprio
egoismo, l'orgoglio, non respingere più la propria
responsabilità dicendo: « Non so chi è
responsabile, chi è colpevole ». Perché questa è
la ripetizione della parola di Eva che ha detto: « Io non sono
responsabile ».
Dobbiamo avere il coraggio di dire: «
sì », sono responsabile per la pace, ma sono anche
responsabile per le guerre nella mia famiglia, nella mia comunità,
nella Chiesa ».
Non è facile, è la croce.
Non è facile sempre digiunare, non è facile rinunciare
alle abitudini peccaminose, ma se non dimentichiamo il perché,
tutto sarà non solo facile, ma anche dolce.
Pensiamo
alla vita di tanti Santi. S. Francesco nel suo testamento ha
detto
che tutte le cose che prima erano dolci, dopo la conversione, dopo
aver scoperto il Signore erano cambiate, erano diventate amare,
mentre le cose amare erano diventate dolci. Qui non si può
fare finta, prendere le cose amare per le dolci e le dolci per le
amare. Qui è un procedimento, una crescita.
Allora
mostrandosi vicino alla Croce, l'Immacolata ci parla oggi sulla
nostra responsabilità e ci invita a dire il nostro « sì
» anche se non capiamo, anche se la nostra vita passata è
proprio un disastro. Ecco, oggi possiamo cominciare di nuovo.
Spero
che questo possa servirvi un po' a capire che questa festa è
un nuovo inizio con il Signore. L'altro è fallito. Questo è
riuscito, perché una donna ha avuto il coraggio di dire «
sì » e dicendo « sì » è
diventata Madre del Messia, e, diventando Madre del Messia, è
diventata madre di tutti noi. Quando si diventa madre si comincia a
coltivare la vita e coltivare la vita significa preparare la pace.
La Madonna era sola. Ha detto di « sì » da
sola. Guardate quanti siamo qui. Diciamo di nuovo « sì »
e l'anno prossimo di sicuro ci sarà un'esplosione della pace,
della riconciliazione da per tutto.
(P. Slavko Barbaric -
8 dicembre 1986)