Messaggio del 18 marzo 2007:Cari figli, vengo a voi come Madre con doni. Vengo con amore e misericordia. Cari figli, in me c'è un cuore grande. Desidero che in esso siano tutti i vostri cuori, purificati col digiuno e la preghiera. Desidero che insieme, per mezzo dell'amore, i nostri cuori trionfino. Desidero che attraverso questo trionfo vediate la vera verità, la vera via, la vera vita. Desidero che possiate vedere mio Figlio. Vi ringrazio. « Io invito le famiglie alla santità. Che le famiglie siano un luogo dove nasce o sta nascendo la santità »
Oggi è la festa della Sacra Famiglia e io penso
che la spiegazione questa sera deve andare in questa direzione. La
Madonna ci insegna una vita nuova, soprattutto per le famiglie e
nelle famiglie.
Per quanto riguarda i veggenti, Ivanka si è
sposata oggi. Questa è una novità, ma non è
niente di straordinario. Infatti a tutti i veggenti la Madonna ha
detto all'inizio delle apparizioni che potevano scegliere liberamente
la loro strada nella vita.
Marija ha invece deciso di andare
in convento quando termineranno le apparizioni quotidiane.
I
messaggi principali sono stati dati dalla Madonna all'inizio. I
messaggi del giovedì che sta dando dal 1° marzo 1984 ci
aiutano un po' a capire chi è la Madonna, chi siamo noi, qual
è la strada.
Io dico spesso che questi messaggi del
giovedì sono come le pietre di un mosaico, pietra dopo pietra
e si vedrà un giorno tutto il mosaico che la Madonna sta
costruendo con noi.
Oggi io preferisco parlare su ciò
che la Madonna ha detto sulla famiglia.
Dobbiamo capire una
cosa: la Madonna non dà nuove teorie su cosa significa la
famiglia o il padre o la madre o essere figlio. La Madonna dà
solo inviti.
Nei messaggi del giovedì si trovano
alcune cose concrete per capire che cosa vuole la Madonna dalle
famiglie e come vuole che siano.
In un messaggio del maggio
'86 ha detto: « Io desidero che le famiglie siano come un fiore
armonioso e voi tutti siate i petali ». Ecco la risposta di
come la Madonna vuole vedere le nostre famiglie. Vuole che tutte le
famiglie siano come un fiore armonioso e tutti siano i petali.
Ha
detto due cose molto importanti: ci ha invitati all'armonia e ad
essere un fiore armonioso. Se pensiamo quali sono le condizioni di
un'armonia, lo sappiamo subito: l'amore degli uni per gli altri, la
pace, la riconciliazione, il rispetto reciproco dei genitori verso i
figli e dei figli verso i genitori.
E se dice: « Tutti
siete petali », vuol dire che nessuno può estraniarsi
dalla propria responsabilità. Se tu sei petalo, cioè
una parte del fiore, e se tu hai dei bei colori, ecco, già la
tua famiglia diventa più bella. Nessuno può aspettare
che l'altro incominci.
Questo invito l'ha ripetuto in un
altro modo il 24 luglio '86, dicendo: « Io invito le famiglie
alla santità. Che le famiglie siano un luogo dove nasce o sta
nascendo la santità ». Sapendo che due giorni dopo era
la festa dei genitori della Madonna, S. Gioacchino e Anna, possiamo
forse vedere perché ha parlato così, perché ha
invitato le famiglie alla santità. lo oso dire: la Madonna è
stata concepita senza peccato, è entrata in questo mondo senza
essere ferita dalle conseguenze del peccato del mondo, ma se non
avesse avuto i genitori che ha avuto, non sappiamo che cosa sarebbe
successo per la sua santità.
Voglio dire che una
grande importanza naturalmente appartiene ai genitori. Noi tutti nel
battesimo abbiamo ricevuto il seme della santità, dell'amore,
della fede, della speranza, e sappiamo che, grazie a Dio, molti si
sviluppano così, proprio nell'amore, nella pace, nella fede,
nella speranza, ma sappiamo che molti sono distrutti, che molti
giovani hanno perso la fede e non hanno più amore, non hanno
più speranza, vivono disperati, aperti alle droghe, all'alcol,
alle aggressioni, alle guerre. lo non voglio accusare i genitori e
capisco tutte le difficoltà, ma se vogliamo meditare questo
messaggio dobbiamo dire che i primi responsabili della santità
nelle famiglie sono i genitori.
Se i genitori vivono
l'armonia, vivono la santità, i figli hanno più
possibilità di diventare anche loro così.
La
Madonna ha sicuramente imparato queste cose nella sua famiglia e
parla della sua esperienza. Se í genitori dicono: « È
molto difficile, è quasi impossibile », sicuramente c'è
verità in queste parole, ma non dimentichiamo che non è
impossibile, perché abbiamo a che fare con Dio il quale può
tutto e con cui ha avuto a che fare la Madonna. La Madonna era anche
Lei confusa quando è venuto l'Angelo dicendo il progetto del
Signore, ma quando ha sentito la risposta: « Presso Dio non c'è
nessuna cosa impossibile », la Madonna ha detto « sì
». Questo dovrebbe essere un esempio per tutti noi.
Pensando
all'ultimo messaggio dove dice: « Mettetevi a disposizione del
Signore, perché sia glorificato attraverso di voi »,
questa sera durante la Messa e la preghiera mettiamoci a totale
disposizione del Signore, e facciamo un atto di consacrazione, cioè
un atto con il quale ci decidiamo di nuovo per la santità
nelle famiglie e per essere aperti davanti a Dio.
La Madonna
come Madre si mostra qui in modo speciale come Regina della pace.
Quando ha detto: « Io sono la Regina della pace » poteva
con altre parole dire: « Io sono la Regina della vita ».
Noi capiamo più facilmente cosa significa desiderare la pace,
ma, nel profondo, se vogliamo la pace dobbiamo prima volere la vita.
La Madonna invitandoci alla pace ci invita a coltivare la vita,
perché dove c'è la pace c'è la vita coltivata e
dove c'è la vita c'è la pace.
Come possiamo
dire che dove c'è guerra c'è sempre distruzione. E la
distruzione e la guerra sono contro la natura dell'uomo, contro la
natura delle creature. Essere mamma pone come primo dovere sentirsi
di nuovo obbligata a coltivare la vita e lasciare tutte le
distruzioni. Se oggi la Sacra Famiglia sta davanti a noi tutti come
un esempio, dobbiamo domandarci quale è la posizione nostra
personale per la vita. Io non voglio adesso esaminare tutta la
situazione, ma voglio dire una cosa: oggi, tutte le aggressioni,
tutte le guerre, tutta la disperazione, tutti i disastri sono un
grido dell'umanità, perché dove non c'è amore
sono rimaste le ferite del peccato, dove manca l'amore si coltiva la
guerra. Allora se mancano le mamme che coltivano la vita, avremo
sempre le guerre, avremo sempre come conseguenza l'odio o l'invidia o
la gelosia. Oggi se volete dare la risposta a Dio come l'ha data la
Sacra Famiglia, pregate per poter di nuovo cominciare ad amare la
vita profondamente, come una mamma dovrebbe amare suo figlio al quale
ha dato la vita. Pensiamo a quanti aborti oggi si fanno nel mondo. Io
non so qual è la situazione in Italia, ma so che da noi ci
sono quasi 350.000 aborti. Chi li fa? La mamma e il papà,
aiutati dalla medicina. Se la Madonna invita alla pace, nella
profondità ci invita alla vita, ad amare la vita. Se non
rispondiamo qui, non possiamo sperare le altre cose. Ognuno di voi
che si decide ad amare la vita, a lasciare ogni distruzione, ha dato
una risposta come la Sacra Famiglia.
Qui si vede che Dio
attraverso la Madonna dà l'amore per la vita. Io ho conosciuto
e conosco molti che hanno lasciato l'alcol, le droghe, i conflitti,
l'odio. Un giovane pellegrino italiano mi ha detto: « Io
prendevo le droghe e le ho lasciate perché un mio amico
l'estate scorsa è andato a Medjugorje con la droga in mano ed
è tornato col Rosario ». Questo significa essere
invitato alla vita e cominciare ad amare la vita. Uno mi ha
raccontato che non voleva più figli in famiglia. Pensava che
uno bastasse per aver più tempo per girare il mondo. Ma dopo
essere ritornato da Medjugorje ha deciso di avere altri figli.
Nessuno lo poteva convincere prima, ma qui si viene e si riceve la
grazia. Ecco, noi possiamo dire belle parole, molte parole, ma se qui
non rispondiamo su questo punto non serviamo al mondo come Dio vuole.
Non dimentichiamo mai che il primo invito è la pace e
che questa è la strada per la pace. Quando cominciamo ad amare
la vita non sarà più possibile la guerra, né
quella nelle famiglie, né quella fra le nazioni, perché
la guerra significa sempre ammazzare, annientare.
Allora qui
Maria si mostra come una Madre che ama la vita e vuole educarci
all'amore per la vita.
E cosa dire di S. Giuseppe?. La Bibbia
non parla molto di lui, ma ha detto che era un giusto. Ascoltava la
parola di Dio. Quando si trovava nei dubbi non voleva sbagliare e
pregava. Non voleva esporre Maria dopo aver saputo che era incinta.
Non sapendo come, non ha precipitato il suo giudizio: ha pregato e il
Signore gli ha chiarito la situazione. Si è lasciato guidare
dalla parola di Dio anche nelle situazioni più difficili.
Allora era giusto per Maria, era giusto per Gesù.
Ecco,
abbiamo provato a vedere dai messaggi che cosa vuole la Madonna dalle
famiglie, dalle madri, dai padri e spero che questi pensieri vi
abbiano un po' aiutato. Molte volte la Madonna ha chiesto la
preghiera nelle famiglie, al mattino, alla sera, e prima di ogni
lavoro. Se vogliamo famiglie sante, sane, dobbiamo deciderci per
questa via indicata dalla Madonna.
(P. Slavko Barbaric - 28
dicembre 1986)