Messaggio del 6 settembre 1984:Cari figli, senza preghiera non c'č pace. Perciņ vi raccomando, cari figli, di pregare per la pace davanti alla Croce. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!
« Cari figli... » - Padre Slavko
La Madonna, nel suo ultimo messaggio, il primo di
quest'anno 1987, dice: « Cari figli, oggi desidero invitarvi
tutti a vivere nell'anno nuovo tutti i messaggi che vi do. Cari
figli, sapete che sono restata a lungo a causa vostra per potervi
insegnare come fare i passi sulla strada della santità.
Perciò, cari figli, pregate senza sosta e vivete tutti i
messaggi che vi do perché questo lo faccio con grande amore
verso Dio e verso di voi ».
La prima parola della
Madonna è: « Cari figli », questo non è
senza importanza. La Madonna ci invita, senza condizioni. Non ha
detto: « Cari figli, voi che pregate. Cari figli, voi che
digiunate ». Tutti sono cari figli. Anche se so che non ero
buono, e ho fatto molte cose che non sono buone, la Madonna mi dice
personalmente: « Caro figlio », « Cara figlia ».
Proprio quando sono lontano, quando sono nel peccato ho bisogno di
questa parola. Che cosa facciamo sapendo che siamo peccatori o
soprattutto sapendo che gli altri sono peccatori? Li allontaniamo da
noi, li giudichiamo? La Madonna non fa così.
Con
questo « Cari figli » la Madonna sta creando una
atmosfera materna nella quale si possono sentire senza paura, senza
angoscia le sue parole.
E se qualcuno mi domandasse: quale è
la più grande grazia di Medjugorje? La mia risposta è
questa: la presenza della- Madonna, che è un invito per noi
tutti a convertirci, ad aprirci al Signore. La presenza della Madonna
che crea un'atmosfera di fiducia nella quale si apre il cuore e il
cuore aperto sente le parole. E guardate, qui non ci sono nuove
verità, una nuova rivelazione, ma c'è una nuova
situazione per la quale venendo qua si diventa pronti a sentire.
Allora, la sua parola: « Cari figli » vale per tutti.
Se la Madonna avesse detto solo questa parola, avremmo già
un grandissimo, profondissimo messaggio, perché non siamo più
soli. Ora nessuno può dire: « sono solo », «
non ho nessuno », perché la Madonna si presenta qui come
la Madre che mostra un grande interesse per noi tutti, per la nostra
vita.
La sua presenza qui ha anche formulato i messaggi, cioè
le cose che aspetta da noi tutti i giorni e anche nell'anno nuovo.
Ha detto: « Desidero invitarvi tutti a vivere nell'anno
nuovo tutti i messaggi che vi do ».
Guardate, il 24
giugno '81 ha cominciato a parlare di pace, riconciliazione,
preghiera, digiuno, fede, confessione.
Questi sono i suoi
messaggi e nell'anno nuovo ci dice: « Viveteli ». Quando
abbiamo capito che questi messaggi che dà la Madonna sono per
noi, capiremo e troveremo la forza e anche il coraggio di viverli. Io
lavorando qui, parlando con moltissima gente, vedo un problema che è
un problema un po' generale nella fede. Qualche volta mi sembra che
molta gente ha l'impressione che noi sacerdoti, la Chiesa, o qui la
Madonna, vogliamo ad ogni costo vendere la propria merce. Come se si
trattasse solo di vendere una merce a chiunque viene. Così
molta gente fa resistenza, non vuole e dice: « Come mai?
Perché? ». La Madonna ha detto chiaramente una volta: «
Cominciate a fare quello che vi dico e non vi pentirete ». Cioè
tutto quello che dico non lo dico per me, ma per voi. Quando chiede
la preghiera non la chiede perché tu perda il tuo tempo, ma
perché tu hai dimenticato che la tua anima, il tuo cuore,
hanno bisogno di Dio. La Madonna ci invita come madre ad aprire il
nostro cuore, perché un cuore chiuso è un cuore morto.
Un cuore chiuso per gli altri, per Dio, è un cuore che sta
morendo. Molte volte non capiamo questa situazione di essere invitati
alla conversione. Qui dovremmo proprio gridare di gioia, perché
essere chiamato alla conversione significa che Dio ti invita, ti dà
di nuovo la chance.
Io vorrei che capissimo questo: quando la
Madonna ci chiama alla conversione, non ci invita a prendere sulle
spalle un nuovo peso, il peso della pratica religiosa, ma ci invita
ad aprirci, perché Lei possa prendere il peso con noi.
Quanta gente si sta odiando, quanta gente sta nei conflitti,
quanta gente cerca di prendere la droga. Queste sono tutte le
conseguenze di un altro desiderio. Nessuno cerca la morte, nessuno
vuole la distruzione, nessuno diventa felice se vive nell'odio,
questi sono solo i sintomi negativi che abbiamo cercato un altro
amore, un'altra pace e non li abbiamo trovati, perché abbiamo
preso dei falsi mezzi.
In un messaggio la Madonna ha detto: «
Io vi invito, vi supplico, che l'unico mezzo nelle vostre mani sia
l'amore ». Se vogliamo essere un po' sinceri e aprire un po' la
mano e leggerla: quanti mezzi negativi sono nelle nostre mani.
Per
esempio, quando parlo male di qualcuno, quando bestemmio, quando
mangio o bevo più di quello che ho bisogno, quando non voglio
perdonare o sento che non posso perdonare: tutti questi sono i mezzi
con i quali uccidiamo noi stessi e gli altri. Noi così
speriamo di conservare di più la nostra vita, ma questo è
un inganno, un grande inganno, un inganno che prepara il peccato.
Allora essere invitati alla conversione significa una nuova chance
per tutti.
Parlando con un pellegrino mi è venuta una
immagine. Ha detto: « È difficile tutto questo che
chiede la Madonna, quasi impossibile: pregare tanto, digiunare,
convertirsi ». Sì, è difficile se capisci che la
Madonna vuole darti un nuovo peso. Guarda, se tu hai una fidanzata
con cui vieni in conflitto, e ti manda via, se tu ti allontani un
chilometro e lei ti chiama di nuovo: « Vieni, ritorna, voglio
cominciare con te di nuovo », quale sentimento avresti nel tuo
cuore? Sicuramente non diresti: « Oh, un chilometro, come posso
ritornare? ». Anche se sono cento chilometri tu verresti pieno
di gioia per poter ricominciare con la persona dalla quale sei stato
allontanato.
Questa è la conversione: uno che ti ama e
ti dice: « Vieni, lascia la strada falsa, non sperare più
che il peccato, l'odio o le altre cose ti portino la pace. Devi solo
convertirti, venire, ritornare ». Allora, quando abbiamo capito
questo, cercheremo di vivere questi messaggi senza essere più
sollecitati dalla Madonna, perché l'alternativa è molto
brutta: o vivere i messaggi o morire.
Io non penso alla morte
fisica, nel mondo è più pericolosa la morte dell'amore.
Quando muore l'amore, nascono tutti gli altri mali. Tutti i messaggi
si riassumono nel;'amore. Se amo posso ricominciare, posso perdonare,
posso vincere il peccato. Non c'è un'altra via, non si può
vincere il peccato - come qualche volta si spera - attraverso diverse
tecniche, ma solo con la grazia di Dio e con l'amore che è la
più grande grazia del Signore. Allora, la Madonna dice: «
Cominciate e non vi pentirete ». Conosco molta gente che ha
cominciato ed ha anche cambiato molte cose nella sua vita e dice: «
Ho cominciato a vivere ». Nella frase seguente la Madonna dice:
« Cari figli, sapete che sono restata a lungo a causa vostra e
per potervi insegnare come fare i passi sulla strada della santità
». In questi messaggi ha specificato per quest'anno: « La
strada della santità ».
Ho sentito che il Papa
il 1° gennaio ha dichiarato l'Anno Mariano.
Allora, se la
Madonna dice: « Io voglio insegnarvi la santità »,
avrà molto da fare con noi, perché siamo ancora molto
duri e abbiamo paura davanti alla santità. Ma la Madonna ha
detto così.
Io non mi meraviglio della Madonna e sono
contento, perché è molto coraggiosa: ci propone questo
progetto di diventare santi.
Che cosa significa? Che cosa
vuole la Madonna da noi? Non vuole sicuramente prenderci per mano e
guidarci nel deserto, isolarci dalla famiglia, dalla scuola, dal
lavoro, non vuole insegnarci pratiche strane. Vuole la guarigione
nell'anima, nel cuore, perché santità, in tutte le
lingue, deriva la sua radice da « sano », e questo non a
caso, perché la santità è sempre prima la
sanità.
Allora, santità è sempre prima
essere guarito nell'anima dal peccato, perché le conseguenze
del peccato sono sempre: rompere, sconsacrare, dividere, annientare.
La santità è una parola di derivazione greca
che significa uno che non appartiene solo alla terra, uno che conosce
non solo la dimensione orizzontale ma anche quella verticale. Noi
siamo tutti già specializzati per la dimensione orizzontale:
avere di più, sempre di più.
Abbiamo
dimenticato la dimensione verticale: cioè, sentire Dio, la sua
parola, aprirsi e lasciarsi- guidare. Questo significa santità.
Due cose normalissime: lasciarsi guarire nel cuore, lasciare il
peccato e cominciare a costruire nel proprio cuore la pace, cioè
esse re aperti a Dio. Come si può essere cristiani senza
queste due dimensioni? Noi siamo un po' abituati a vivere senza
queste due dimensioni e pensiamo di essere dei buoni cristiani. E qui
possiamo molto facilmente scoprire un po' il nostro ateismo pratico.
Cioè, noi parliamo delle cose, sappiamo cosa dice la Madonna,
cosa dice il Vangelo, ma nella vita pratica ci comportiamo- così:
« Non turbare i miei calcoli, io ho le mie ragioni, le tue non
valgono ». Cominciare a vivere sano e santo significa aprire il
cuore, perché Dio possa cominciare a parlare nella nostra
vita. Mi viene in mente una pellegrina che doveva occuparsi di molti
pellegrini ma aveva un po' paura, non osava. È andata a
pregare e mi ha riferito che durante la preghiera ha sentito quasi
una voce: « Perché hai paura? Sono tutti miei figli e
sono gentili ». Ecco che cosa pensa la Madonna di noi.
Molti
di noi forse sono pronti a mettersi sul cammino della santità
se gli altri cominciano. Se diciamo così abbiamo già
giudicato gli altri. La Madonna dice: « Tutti sono miei figli
», cioè, posso cominciare dove mi trovo. Forse non per
caso sei proprio in questa famiglia, o comunità, o Parrocchia,
o lavoro, e questo è il compito che la Madonna aspetta da te.
Nessuno lo può fare nel mondo, solamente tu, perché si
tratta sempre di persone concrete. Se tu non consoli uno che è
triste, chi lo consolerà?
Tutti abbiamo dei doveri
concreti e questa è la via della santità: non aspettare
che altri incomincino, ma incomincia con gli altri, perché la
Madonna vuole incominciare con te.
La Madonna ci dice: «
Cari figli, per questa ragione vi dico pregate senza sosta e vivete
tutti i messaggi ». Pregare senza sosta cosa significa? Se
qualcuno pensa che la Madonna ci invita a muovere sempre le labbra ha
sbagliato, perché quelli che muovono sempre le labbra sono già
all'ospedale psichiatrico. Naturalmente si deve pregare e avere il
tempo per la preghiera e pregare senza sosta. In che senso è
possibile? Se io prego, se prego regolarmente, pian piano il mio
cuore entrerà in un contatto continuo con Dio e da questo
contatto io comincerò ad avere un certo comportamento. Per
esempio, se tu incontri qualcuno che sai che ha bisogno, e nasce
dell'amore per lui, della compassione e il desiderio di aiutarlo, io
dico che questo è un segno che preghi, che il tuo cuore è
in contatto con il Signore, che nasce in te l'amore, che ti è
dato l'amore. Se fossimo sempre in contatto con Dio non
succederebbero le cose che succedono.
Madre Teresa una volta
durante una visita ad una regina si è sentita dire: «
Oh, madre, quello che tu fai io non lo farei per un milione di
dollari ». Madre Teresa ha risposto: « Neanche io per due
milioni ». La regina è rimasta colpita e ha chiesto: «
Perché »? « Perché - ha detto - in ogni
malato io vedo Gesù ».
Se io comincio a pregare
regolarmente si svilupperà in me un altro sguardo, lo sguardo
di Gesù, e Lo vedrò negli altri. Questa è la
strada della santità, perché se prego senza sosta non
avrò tempo di fare il peccato, cioè di distruggere con
la mia opera, con la mia vita.
La Madonna dice ancora: «
lo lo faccio con grande amore verso Dio e verso voi ». Anche
qui si mostrano due dimensioni. Se la Madonna non amasse Dio come Lo
ama, non potrebbe amare noi quali siamo. Anche per la Madonna la
condizione per poterci amare è perché ama Dio. Noi, se
vogliamo continuare con la Madonna, amando Dio possiamo amarci gli
uni gli altri. E questa è proprio la differenza con la
dimensione orizzontale, senza questa altra dimensione noi restiamo
solo degli egoisti.
(P. Slavko Barbaric - 3 gennaio 1987)