Messaggio del 24 giugno 2005:“Cari figli, con gioia stasera vi invito di accettare e rinnovare i miei messaggi. In modo speciale invito questa parrocchia che all’inizio mi ha accolto con tanta gioia. Desidero che questa Parrocchia inizi a vivere i miei messaggi e che mi continui a seguire”. Cari figli, oggi vi invito in un modo speciale a prendere la croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù. Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi, cari figli, avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori. Solo cosi capirete, cari figli, che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore. Attraverso la passione e la morte di Gesù in croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede, vivendo nella semplicità e nella preghiera la fede che è un dono. Grazie per avere risposto alla mia chiamata! Messaggio del 25 marzo 1997
Oggi vi invito in un modo speciale a prendere la croce nelle mani e a meditare sulle piaghe di Gesù
Sappiamo tutti che Maria ebbe il coraggio di restare ai piedi della Croce di suo Figlio. Portò la croce e la sofferenza di Gesù con amore e con fede e così anche lei fece l'esperienza della morte. Certamente, nel momento in cui Gesù pregava per i suoi nemici, anche il cuore di Maria stava pregando assieme a Lui. Come Lui aveva perdonato, anche lei perdonò. Lei sa quindi quanto è importante la croce per noi e ci ha chiesto in molti messaggi di pregare al cospetto della croce. Ci ha detto che dalla croce vengono molte grazie, che dobbiamo meditare sulla Passione di Gesù e pregare di riuscire a portare le nostre croci come Lui ha portato la sua, con amore e pazienza. La Passione e la Morte di Gesù sulla Croce sono la migliore dimostrazione del suo grande amore. Gesù era innamorato di noi ed era pronto a morire sulla croce per noi. Una volta qualcuno disse che si può credere solo nell'amore crocifisso. Contemplando le piaghe di Gesù possiamo capire quanto ci ha amato e ci ama ancora. Sappiamo anche che mostrando le sue piaghe a Tommaso, Gesù rimosse ogni dubbio del suo discepolo e che allora Tommaso cadde in ginocchio e disse: "Mio Signore, mio Dio". Spero quindi che anche noi facciamo lo stesso e prendiamo la croce fra le mani per scoprire il suo amore per noi.
Chiedete a Gesù di guarire le vostre ferite, che voi avete ricevuto durante la vostra vita a causa dei vostri peccati o a causa dei peccati dei vostri genitori
Questa è la prima volta che Maria ci dice di
rivolgerci direttamente a Gesù per essere guariti. Le nostre
ferite sono causate dal peccato, non solo dal nostro, ma anche da
quello dei nostri genitori.
Questa frase potrebbe essere
oggetto di una psicoanalisi, ma certo sarebbe inutile. Anche se
sappiamo quali sono i nostri peccati, quali sono i peccati dei nostri
genitori, questo comunque non ci aiuta a guarire le nostre ferite.
Ad esempio, quando ci rompiamo una gamba e sappiamo in che
punto si è rotta, questa consapevolezza non ci risparmia dal
dover andare da un dottore.
Non è fondamentale che ci
analizziamo, ma che invece preghiamo per ottenere la guarigione delle
nostre ferite. Tutti sappiamo bene che non siamo amati abbastanza e
che la mancanza dell'amore dei nostri genitori ci ha inferto delle
ferite.
E quelle ferite hanno poi causato anche il nostro
peccato.
Con queste parole Maria non vuole annunciarci che
siamo dei peccatori, ma che da peccatori dobbiamo pregare per la
guarigione.
Quante storie sentiamo di persone che non sono
state amate dalla madre o dal padre? O i cui genitori hanno
divorziato o il cui padre era alcolizzato, o che non aveva tempo per
i suoi figli perché lavorava sempre?
O che era troppo
severo, e così via.
Tutto questo provoca delle ferite
al cuore ed è qui che dobbiamo stare attenti. Non dobbiamo
crearci un'immagine di questo tipo quando pensiamo al Padre celeste.
Molti sono diventati atei o hanno smesso di pregare perché
si sono fatti un'immagine di Dio sull'esempio dei loro genitori e del
loro comportamento.
Guarendo le nostre ferite, invece,
riusciremo a costruire un'immagine dei nostri genitori sul modello
dell'immagine di Dio.
E per questo è tanto importante
che preghiamo per la guarigione delle nostre famiglie. È
sicuro che spesso pecchiamo l'uno contro l'altro di debolezza, ma
anche di malizia. Non dobbiamo giudicarci a vicenda, ma pregare l'uno
per l'altro.
Solo cosi capirete che al mondo è necessaria la guarigione della fede in Dio creatore
Il mondo ha un disperato bisogno di guarire nella fede.
Uno dei primi messaggi che Maria ha dato ai veggenti è stato
che è venuta a dirci che Dio esiste e per aiutarci. Possiamo
far risalire tutto alla fede o alla mancanza di fede. Chi crede sarà
anche capace di amare e chi è capace di amare sa anche
pregare, perdonare ed avere la pace. Coloro che invece non credono e
la cui fede è ferita non potranno farlo mai. Sappiamo bene che
l'orgoglio domina il nostro mondo e che molti si comportano come se
fossero loro i creatori. Specie i progressi della tecnologia possono
ingannare l'uomo, facendogli credere di essere il responsabile della
creazione. Ma la verità non sta qui.
Dio ha creato
ogni cosa e ha dato all'uomo l'intelligenza per scoprirlo. Tutte le
scoperte della tecnologia non sono altro che la scoperta di ciò
che Dio ha posto nella natura e nel mondo materiale.
Quindi,
l'uomo non ha davvero nessun motivo di inorgoglirsi, o di credersi
grande, ma ha invece ragione di essere grato per tutto ciò che
Dio Creatore gli ha dato E quando Dio Creatore avrà preso il
primo posto nella nostra vita potremo dire che la nostra fede è
stata guarita, e allora anche il mondo intero sarà guarito.
Attraverso la passione e la morte di Gesù in croce, capirete che solo con la preghiera potete diventare anche voi veri apostoli della fede
Sono le parole più adatte alla Pasqua. Prendendo
gli apostoli come esempio lo comprenderemo meglio.
Il Venerdì
Santo tutti loro, ad eccezione di Giovanni - colui che Gesù
amava in modo speciale - fuggirono a nascondersi, abbandonando Gesù
per paura.
Dopo aver trascorso quel giorno nel terrore,
giunge la mattina di Pasqua. Gesù viene a loro e le sue prime
parole sono: "Non abbiate paura. La pace è con voi. Sono
io".
Quello fu l'inizio della guarigione della fede
degli Apostoli. Poi, dopo che ebbero pregato assieme a Maria per nove
giorni e che lo Spirito Santo fu sceso su di loro, ebbero la pienezza
dei doni e divennero veri Apostoli, che dettero la loro vita per Gesù
e furono pronti a fare tutto per diffondere la Buona Novella. Questo
è ciò che Maria desidera per ciascuno di noi e lo
otterremo solo meditando sulla Passione e la Morte di Gesù,
solo rispondendo all'amore di Gesù con il nostro amore e
cominciando a pregare seriamente.
La preghiera guarisce la
nostra fede e ci farà diventare veri apostoli della nostra
fede.
E solo così potrà guarire la fede del
mondo. Se noi, le nostre famiglie, le nostre comunità, le
nostre parrocchie e tutta la Chiesa avranno la guarigione della fede,
anche gli altri la cui fede è ferita potranno essere guariti.
Maria poi dice...
Quando nella semplicità e nella preghiera vivete la fede che è un dono
La semplicità è certamente una virtù
e chi ama sarà in grado di vivere semplicemente la sua fede.
L'amore è semplice e la semplicità viene dall'amore.
Chi ama non complica il suo rapporto con gli altri, perché sa
capire subito, senza bisogno di ricorrere alle parole. Chi ama vede e
non ha bisogno di essere chiamato spesso, prima che venga ad aiutare.
Chi ama vede subito dove può impegnarsi e cominciare ad
aiutare. Non è difficile rendersi conto che quando non si ama
qualcuno, tutto si complica, anche il dialogo con lui e i nostri
sentimenti nei suoi confronti. E anche l'aiuto che possiamo offrirgli
diventa complicato. La preghiera è certamente una chiave,
perché chi prega incontra Dio e chi lo incontra crede in Lui e
lo ama e comprende che la sua fede è un dono. Chi giunge
all'amore attraverso la sua fede guarita diventerà un
Apostolo, e di veri Apostoli ce n'è un gran bisogno oggi nelle
famiglie, nelle comunità e nelle parrocchie. I programmi che
il Santo Padre ci ha suggerito per i prossimi tre anni necessitano di
veri Apostoli. Quest'anno, che è stato consacrato al Figlio,
necessita di uomini che credano che Gesù sia il Signore
Risorto, che siano innamorati di Gesù e facciano di tutto per
farlo conoscere anche agli altri. Poi, con amore per Gesù,
potremo celebrare degnamente anche gli anni dello Spirito Santo e del
Padre. Quindi ora dobbiamo continuare sul cammino con Maria e Lei
desidera che facciamo tutto per Gesù. Non è qualcosa di
teorico, perché chi ama e fa tutto per Gesù è
colui che ama e perdona gli altri ed è pronto a sacrificarsi
per gli altri. Come Maria ci ha detto nel messaggio di Mirjana, solo
chi vede Gesù negli altri avrà la pace. Questo è
il cammino della pace e il cammino di Gesù. Maria vuole
mostrarci e condurci su questo cammino e io auguro a tutti voi di
ricevere in questa Pasqua un nuovo coraggio a procedere sul cammino
di Gesù. Ora preghiamo...
Dio, Padre nostro, Ti
ringraziamo di averci mandato Tuo Figlio e che Lui per amore abbia
preso la Croce e sia morto sulla croce. Ti ringraziamo perché
ha pregato per i Suoi nemici sulla croce e li ha perdonati. Noi
prendiamo fra le mani la croce di Tuo Figlio e Ti chiediamo di farci
scoprire il Tuo meraviglioso amore nelle Sue piaghe. Ora offriamo a
Te le nostre ferite, da cui sgorgano le nostre paure, le nostre
cattive abitudini e i nostri sentimenti negativi, i nostri peccati,
il nostro orgoglio e la nostra gelosia. Portiamo a Te anche i
rapporti feriti fra i nostri genitori, fra marito e moglie, fra
genitori e figli e all'interno delle nostre comunità, della
Chiesa e del mondo intero.
Padre, anche Tu vedi le nostre
ferite e Ti chiediamo di guarirci attraverso le piaghe di Tuo Figlio
Gesù e di guarire la nostra fede, il nostro amore e la nostra
speranza e di darci la Tua pace.
Assieme a Maria, alla Madre
Immacolata che non aveva ferite nel cuore perché non aveva
peccato, essendo stata esclusa dal peccato originale da Te, Ti
chiediamo di guarire tutte le ferite che teniamo dentro a causa dei
nostri peccati e di quelli dei nostri genitori. Ti chiediamo di
guarire il mondo da tutti gli effetti del peccato originale e di
poterTi seguire sul cammino. Padre, guarisci il mondo e le ferite dei
battezzati, di tutti quelli che si chiamano cristiani e di tutti
coloro che, a causa delle ferite, hanno perso la fede in Te.
Guarisci la fede nel mondo, così che tutte le Chiese
cristiane possano essere unite fra loro.
Guarisci la fede del
mondo in Tuo Figlio Gesù Cristo, il Signore Risorto, così
che tutti noi, attraverso la Sua Passione e Risurrezione, possiamo
risorgere. Padre, dacci l'autentica preghiera, così che nella
preghiera possiamo incontrare Te e diventare tutti veri Apostoli
della fede. Dacci la semplicità che viene dall'amore, l'amore
che si rafforza nella preghiera, nell'amore e nella speranza. Padre,
apri i nostri cuori così che possiamo sentire il Tuo saluto
pasquale: "La pace sia con voi. Non abbiate paura. Sono Io".
Ravviva la fede dei giovani che hanno perso uno scopo nella vita.
Guarisci la fede di chi è caduto nella droga,
nell'alcolismo e in altre schiavitù. Guarisci la fede di chi
in questo momento è tentato dall'odio, dall'autodistruzione o
dalla violenza.
Padre, guarisci la fede di chi è
malato nel fisico e nella mente, così che attraverso la sua
fede possa guarire. Padre, noi Ti chiediamo attraverso Gesù
Cristo, Tuo Figlio risorto dalla morte, di guarire questo mondo che
ami e che hai creato.
Ti rendiamo grazie e veniamo a Te
attraverso Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.