Messaggio del 2 dicembre 2006:"Cari figli, in questo gioioso tempo di attesa del mio Figlio, desidero che tutti i giorni della vostra vita terrena vi sia una gioiosa attesa del mio Figlio.Vi invito alla santità. Vi invito ad essere gli apostoli della santità, affinché, attraverso di voi, il lieto annunzio illumini tutti coloro che incontrerete. Digiunate e pregate, ed io sarò con voi. Vi ringrazio".
La Madonna era contenta e ha parlato della importanza della benedizione del sacerdote. Sei vescovi tornano convinti da Medjugorje
Hanno rilasciato lunghe interviste delle quali riportiamo le
espressioni salienti. In ottobre hanno fatto visita a Medjugorje 2
vescovi: uno brasiliano e l'altro polacco. Questi, mons. Albin
Malysiak, ha collaborato per 20 anni col Papa e tuttora ha contatti
con lui: "Lavorare con lui è stata per me una grande
gioia: è un grande uomo, onesto, sincero e ha una grande
comprensione verso gli altri..."
Quanto a Medjugorje "ritengo
personalmente che i veggenti abbiano visioni reali... E' meraviglioso
udire pregare all'unisono in tante lingue, tra cui si distingue anche
quella polacca. Mi fa piacere che vengono qui molti sacerdoti e che
la devozione mariana si svolga fedelmente secondo le norme della
Chiesa..."
Due vescovi di Haiti sono rimasti con 33
pellegrini a Medjugorje dal 16 al 23 novembre. Mons. Louis Kebreau
vescovo di Hinche, ha detto: "Qui si sperimenta la pace
interiore, la riconciliazione. Bisogna venire qui, vedere, incontrare
e ascoltare le persone per riscoprire la vera fede cristiana...
Siccome si viene qui per una liberazione interiore, si avvertono
anche in modo più forte gli attacchi di satana, ma la presenza
di Maria ci dona una forza che ci libera, ci dà luce e ci
mette sul giusto cammino".
Mons. Joseph Lafontant, vescovo
ausiliare di Haiti, ha visitato spesso Fatima e Lourdes, "ma
questo luogo è tutto diverso rispetto agli altri. Ognuno vive
le proprie esperienze personali pur trovandosi tra tanta gente".
L'ha spinto a venire a Medjugorje la visita di Jakov ad Haiti in
settembre, quando ha notato come i tanti pellegrini di Medjugorje che
hanno partecipato agli incontri pregavano intensamente. "Molti
chiedevano di confessarsi. Tutti hanno bisogno di questa esperienza
di conversione e di riconciliazione con se stessi e con gli
altri".
"Sono venuto con un cuore di pietra, torno
con un cuore di carne" - Mons. Kenneth Steiner, l'americano
vescovo ausiliare di Portland (Oregon), è rimasto a Medjugorje
dal 7 al 12 novembre. Nella S. Messa, celebrata prima di partire ha
detto tra l'altro: "Sono venuto qui con un cuore di pietra. Ho
lasciato questa pietra sulla collina delle apparizioni e sul
Krizevac. Torno a casa con un cuore tenero... E' davvero un miracolo
quello che la gente vive qui e porta con se nelle proprie famiglie e
nelle comunità parrocchiali... Anche noi vescovi e sacerdoti
abbiamo bisogno di questo rinnovamento. Ho incontrato molti sacerdoti
che venuti a Medjugorje hanno riscoperto il significato della loro
vocazione". Il vescovo austriaco di Salisburgo, mons. Georg Eder
ha visitato per alcuni giorni Medjugorje prima della festa
dell'Immacolata: al prossimo numero l'intervista.
Tutti questi
vescovi hanno affermato che, tornati a casa, diranno alla loro gente
di venire qui per rinnovare la loro fede.
Mons.Franic': che
cosa ho imparato a Medjugorje - Mons. Frane Franic', arcivescovo
emerito di Spalato, nonostante l'età avanzata, trascorre il
proprio tempo leggendo o scrivendo e passa il pomeriggio in preghiera
e adorazione. Con un sorriso e profonda convinzione riconosce di
averlo imparato a Medjugorje e di rimanere fedele agli inviti della
Madonna.
Questo hanno riferito il parroco di Medjugorje, fra Ivan
Landeka, e fra Slavko Barbaric' in una visita fatta il 9 ottobre al
presule. Egli ha loro ricordato quello che ha detto al termine della
sua Messa di diamante: "Ogni sacerdote deve pregare 3 ore al
giorno, i vescovi 4 e gli arcivescovi in pensione 5". Per la
prima volta egli visitò in incognito Medjugorje sentendosi
responsabile della fede del suo popolo e per assumere una posizione
decisa. Da allora è divenuto un grande difensore degli
eventi.
In una sua visita al Santuario, la veggente Marija gli
affidò un messaggio della Vergine. In questo messaggio egli
ravvisò una profezia, perché successivamente tutto si
verificò alla lettera: si tratta di cose che la veggente non
poteva assolutamente sapere. Questa per lui è stata una prova
ulteriore della veridicità delle apparizioni.
Nelle feste
natalizie a Medjugorje si è vissuta un'atmosfera di preghiera
di pace e di comunione. Oltre al programma serale di preghiera la
festa è stata preparata con una novena di Rosario sulla
collina delle apparizioni e da tre seminari di digiuno e preghiera
alla "Domus Pacis", ai quali hanno partecipato 150
pellegrini. La veglia di preghiera della vigilia è iniziata
alle 22 nella Chiesa gremita di fedeli e si è conclusa con la
Messa di mezzanotte. (Adattamento dal Press Bulletin)