Messaggio del 25 agosto 1998: Cari figli!Oggi vi invito ad avvicinarvi a Me ancora di pił tramite la preghiera. Figlioli, Io sono vostra Madre, vi amo e desidero che ognuno di voi si salvi e sia con Me nel Paradiso. Percio,figlioli, pregate, pregate, pregate fin quando la vostra vita diventi preghiera. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
COSETTA: UNA TESTIMONE DI MARIA.
Un volto dolce, lunghi capelli castani che le scendono lisci sulle
spalle. Iscritta alla facoltà di filosofia. Non ha mai parlato
in pubblico, perciò si fa forza e parte con la sua
testimonianza, che è limpida, scorrevole, alla fine lei stessa
se ne meraviglierà.
"Non sono mai stata a
Medjugorje, però la Madonna ha raggiunto anche me, e mi ha
raggiunta dove ero. Sono convertita da pochi mesi. Una mentalità
da filosofa. Avevo perso la fede cristiana in cui ero stata educata.
Sì, credevo in un Essere superiore, qualcosa di metafisico, ma
mettere in pratica qualcosa che si sente nel cuore è molto
diverso. Mi sono sentita toccata soltanto da un discorso del fratello
riguardo ad una trasmissione che avevo vista alla tivù, in qui
si parlava di testimonianze di persone che sono state a
Medjugorje.
Ho ascoltato il discorso da persona scettica. Però
a un certo punto c’è stato un cambiamento improvviso
dentro di me, come se qualcosa cambiasse e diventasse da nero a
bianco. Ecco, e mi sono sentita completamente diversa in quel
momento. In quella sera che mio fratello mi ha parlato, io ho
cominciato a sentire un bisogno, una voglia, un desiderio profondo di
pregare. Allora ho cominciato a recitare il rosario quotidiano.
Diciamo che io mi sono lasciata trasportare da questa spinta, e
questa spinta mi ha portato molto, molto avanti.
Non frequentavo
la chiesa, la messa, i sacramenti da dieci anni, si può dire.
Ho sentito desiderio di andare a Messa. Ho trovato anche degli
ostacoli, nel senso che sono stata “sfottuta” per questo
e da persone che non comprendevano il mio desiderio in quel momento.
Però sono andata lo stesso e ho assistito alla Messa con
grande, grande, grande desiderio di accogliere tutto quello che dalla
Messa veniva, da questo Sacrificio che si compie sempre nella Messa,
che è sacrificio di Cristo per noi, è per lavare i
nostri peccati, anche i miei, perché anch’io sono stata
una grande peccatrice. Ecco che allora ho cominciato ad andare alla
Messa ogni domenica - è da sapere che da pochi mesi lo faccio
- però mi sentivo, molto, molto arricchita spiritualmente.
Sentivo anche il desiderio di confessarmi però avevo forse
anch’io paura, come diceva il nostro fratello Igor. Sentivo
paura, viltà, credo, sa Dio mi ha mandato un aiuto: un ragazzo
ungherese che avevo conosciuto due anni fa a Trieste e poi non
l’avevo più visto. Diciamo che l’ho rivisto e lui
mi ha indicato un padre da cui andarmi a confessare. Mi ha portata
là, mi sono confessata, ho parlato con questo padre un'ora e
mezza e sono uscita con il cuore pieno di gioia. Veramente io mi sono
sentita rinata, risorta a nuova vita. Ecco ciò che il Signore
può fare per noi e la Madonna, senz’altro mi ha
raggiunto senza essere stata a Medjugorje. E spero che un giorno
quando potrò — avrò magari un po’ di
disponibilità finanziaria — ci andrò, se la
Madonna mi aspetterà là, se prima non finisce di
apparire. Speriamo che appaia ancora per molto tempo.
Ad ogni
modo, indipendentemente, posso dire che io non ho bisogno di andare a
Medjugorje perché sono stata raggiunta da Lei dove ero e credo
che possa Lei raggiungere tutti quanti noi dove siano, basta che noi
le apriamo il nostro cuore, perché Dio parla a tutti, però
noi dobbiamo aprirgli il nostro cuore.
Naturalmente devo
ringraziare Dio che mi dà il coraggio di parlare in questo
modo, perché davvero le parole mi sgorgano da sole; senz’altro
è lo Spirito Santo che m’illumina...
Dopo la
confessione sono uscita dalla Chiesa e mi sono sentivo leggera,
gioiosa, guardavo il cielo e ringraziavo Dio Padre perché mi
aveva dato questa grande grazia, questa gioia infinita. E’
troppo grande per poterla descrivere! Sono commossa...
Quella sera
ornai era tardi per andare a Messa. La mattina dopo mi sono alzata,
sono andata alla Messa e ho preso il Corpo di Cristo. Ecco, questo è
un grande evento, dopo tanti anni! Questo desiderio che io avevo e
che finalmente ho soddisfatto e che sarà sempre grande in se,
e che Dio mi darà sempre perché è un desiderio
che dobbiamo avere continuamente per poter ricevere continuamente,
con gioia, Dio.
Dico come procede la mia giornata.
Prego il
rosario ogni giorno, possibilmente intero, cioè le tre corone.
Digiuno il venerdì a pana ed acqua, anche se delle volte mi
sono lasciata andare a un po di formaggio o tè...
Vado a
Messa la domenica, ricevo i sacramenti.
Io spero che Dio mi faccia
crescere ancora, soprattutto mi faccia crescere nelle opere d’amore.
Questo è molto importante, cioè che io sia di
testimonianza con la mia vita. Testimonianza di fede con la mia vita
e testimonianza di fede significa testimonianza d’amore.
D’amore per tutti, perché Gesù Cristo ci ha
insegnato ad amare il prossimo nostro come noi stessi. E proprio
amando Lui, attraverso Lei, possiamo amare gli altri, perché
senza di lui noi non possiamo amare.
Ecco, io ho raccontato un po’
la mia storia.
Io prego perché Dio converta tutti gli
uomini, affinché tutti gli uomini aprano il loro cuore
affinché Dio possa entrare in loro. E naturalmente ringrazio
la nostra Madre Divina perché Lei mi ha messo la mano sulla
testa”.
Udine, 18 aprile 1987