Messaggio del 9 marzo 1985:Io non ho bisogno di cento o duecento Padre Nostro. E’ meglio pregarne uno solo ma col desiderio di incontrare Dio. Dovete cercare di fare tutto con amore!
TESTIMONIANZA DI UNA RAGAZZA FRIULANA CONVERTITA IN UN PELLEGRINNAGGIO A MEDJUGORJE NELL'AGOSTO 1986
Tratto dall'Eco di Medjugorje nr.37
P. fu la prima a salire sul palco. Incantò tutti per la
sincerità della sua confessione e le espressioni felici usate
nell'esprimere quello che era, il suo impatto con Medjugorje,
negativo, il primo giorno mentre il secondo giorno fu conquistata da
Maria che l'ha centrata in pieno. Da quel giorno di metà
giugno è diventata un'altra ragazza. Laureata in psicologia,
ricca - suo padre titolare d’una ditta di autopullman, 60 in
tutto con 120 dipendenti, e di una agenzia viaggi - con una
bellissima carriera come consigliera o segretaria regionale e
nazionale di un'agenzia viaggi, che l'ha portata nelle sfere più
alte del mondo degli affari, con esperienze affettive che lei
definisce 'castronerie'; ricca, quindi autosufficiente anche nei
confronti di Dio e della Chiesa, critica e scettica su tutto e di
tutto, a un certo momento, nella stanza delle apparizioni si sente
sommersa da tutto il peso della sua vita sbagliata e poi avvolta
improvvisamente da una brezza dolcissima, anzi da un vento che le fa
freddo. Da dove viene? Si guarda attorno: tutto immobile. Perché
lei sente quel vento? E s'accorge che proprio quel vento ha spazzato
via dal suo cuore tutto quello che gli pesava. E' ora leggera, è
pulita, è nuova, è un'altra P. Poi venne a sapere che
il vento è il segno di Maria.
Uscendo da quell'apparizione
P. non è più lei. Questa confessione l'ha fatta a me
giorni fa e poi l'ha ripetuta in quella sala gremita di gente che non
conosceva. Oggi P. è tornata cristiana e figlia di Maria; ogni
giorno messa, rosario e ogni venerdì digiuno anche se si trova
fuori casa per un pranzo di lavoro - ultimamente a un pranzo di gala
dove veniva servita carne di cervo lei osservò il digiuno tra
lo stupore di tutti e anche i sorrisetti dei più cattivelli -
perché vuole rendere testimonianza della sua conversione. Mi
diceva: "Avevo tutto, sono arrivata in alto... ed era niente
rispetto a quello che ho ricevuto dalla Madonna di Medjugorje".
Dopo
P. è salita un'altra signorina a rendere la sua testimonianza.
Lei era buona, era brava, pregava, faceva apostolato, insomma era a
posto; più di così non era possibile, perciò
aveva diritto di qualcosa di speciale da vedere a Medjugorje, da
ricevere... E poi, davanti alla Vergine, a Medjugorje, ha scoperto
tutta la sua povertà, il suo nulla, la sua ipocrisia, la sua
presunzione. Si sentì anche lei spogliare di se stessa e
diventare un'altra.
Suor Margherita