Messaggio straordinario del 25 dicembre 2003:"Cari figli! Oggi, quando Gesù desidera donarvi in modo particolare la sua pace, vi invito a pregare per la pace nei vostri cuori. Figli, senza pace nei vostri cuori non potete sentire l’amore e la gioia della nascita di Gesù. Perciò figlioli, oggi in modo particolare, aprite i vostri cuori e cominciate a pregare. Solo attraverso la preghiera e l’abbandono totale il vostro cuore sarà riempito con l’amore e la pace di Gesù. Io vi benedico con la mia benedizione materna"
Testimonianza: Mons. Domenico Pecile, Vicario della Basilica di
San Giovanni in Laterano a Roma
Art. tratto dal sito
http://www.medjugorje.hr
Mons. Domenico Pecile, Vescovo Emerito di Latina, attualmente
Vicario della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, è
venuto in pellegrinaggio privato a Medjugorje nell'Agosto 2005. E'
stato ordinato Vescovo nel 1984 ed è Emerito dal 1998. Questa
è la sua testimonianza:
"Ho sentito parlare di
Medjugorje per la prima volta all'inizio delle apparizioni della
Madonna. Fin dall'inizio ero interessato positivamente a questi
eventi. In generale, riguardo a questo tipo di eventi, la mia
attitudine personale è sempre venire e vedere personalmente,
osservare l'evento. Così, alcuni anni dopo l'inizio delle
apparizioni a Medjugorje, sono venuto qui con altre due persone. Mi
sono presentato come Vescovo solo al Parroco di Medjugorje. Ho
concelebrato insieme agli altri Sacerdoti, come uno di loro. Questa
mia prima visita a Medjugorje è rimasta impressa nel mio
cuore. Qualcosa dentro di me mi diceva che era impossibile che questi
eventi non fossero autentici. Ho avuto l'opportunità…
di tornare due anni fa.
Nella storia della Chiesa la Madonna
è intervenuta molte volte perché‚ lei ama
l'umanità… e perché‚ Dio stesso l'ha
mandata per ricordarci il Suo Amore. Ho sentito profondamente in me,
specialmente durante la mia seconda visita due anni fa, precisamente
questo: l'amore di Dio! Gesù Cristo è colui che manda
la Madonna. Gesù che lei chiama suo Figlio. A volte, mi
piacerebbe dire al Signore: "Signore, vieni tu stesso a noi!".
Ma lui manda la Madonna. In un certo senso noi siamo più
aperti e più pronti ad accogliere lei. Ci sentiamo meno
distanti da lei, perché‚ lei non è soltanto
nostra Madre, ma anche nostra Sorella. A causa della mia
responsabilità… come Vescovo della Chiesa Cattolica,
sono venuto personalmente per vedere se questo evento è reale,
se è accettabile. Dalla prima volta che sono venuto a
Medjugorje la mia convinzione è che questi eventi sono
autentici.
Medjugorje è una realtà. Io lo vedo
come un luogo che ha ricevuto un grande dono. La Madonna viene qui,
come è venuta in tanti altri posti e forse in futuro lei
andrà… in qualche altro posto. Non è ‚
strano ‚ misterioso che la Madonna appaia. Lei appare sempre
per aiutarci a tornare a Dio. Questa volta, qui a Medjugorje, la
Madonna viene in un modo molto potente, un modo particolare, diverso
dalle altre sue venute. E' impossibile non vedere qui il Signore
nostro Dio. Impossibile! Sono venuto qui per pregare la Madonna, per
sentire la sua presenza, non solo perché‚ ne sento il
bisogno, ma perché‚ questo mi da una consolazione sul
cammino, una forza per continuare, per camminare con una ragione in
più con la convinzione che Dio veramente ama tutti noi.
Gradualmente ho conosciuto tutti i veggenti. La mia
impressione è che queste persone abbiano ricevuto un grande
dono, ma non lo mettono in mostra. Sono semplici, persone normali
come chiunque altro. Bisogna parlare con loro per capire che hanno
ricevuto una grazia speciale e ciò mi piace molto. Quando sono
venuto per la prima volta a Medjugorje ho incontrato Jakov, il più
giovane di loro. Ho parlato con lui nel giardino vicino alla sua
casa. Ho visto questo giovane semplice, gli ho fatto alcune domande e
lui mi ha risposto. Qualcuno potrebbe forse dire che lui non ha
nessuna educazione superiore, ma io ho visto il contrario: è
stato molto preciso nelle sue risposte, confessando la sua fede e
custodendo nel suo cuore il dono che ha ricevuto, senza metterlo in
mostra in nessun modo particolare. Ho avuto la stessa impressione
ogni volta che ho incontrato qualcuno di loro. Parlano con grande
chiarezza. Hanno grandi doni nei loro cuori. E' impossibile per noi
anche solo immaginare cosa c'è nei loro cuori, nelle loro
vite, e tutto è così semplice. Secondo la mia opinione,
proprio questa è la cosa più forte. Ho l'impressione
che Dio voglia che loro compiano la missione che lui chiede loro,
senza metterlo in mostra esteriormente. Loro sono nostri fratelli,
persone come ognuno di noi ed essi non mettono in mostra il dono
speciale che Dio ha dato solo a loro. Si sentono semplicemente
portatori di un messaggio, un messaggio di cui anche loro stessi
hanno bisogno. Ecco come li vedo.
Negli altri luoghi di
pellegrinaggio dove la Madonna è apparsa sono avvenuti alcuni
miracoli e questo è meraviglioso. Ma qui, per un tempo così
lungo, la Madonna sta dando messaggi, sta continuando a parlare.
Vorrei dire che qui la Madonna continua a parlare all'umanità….
Non lo sta facendo dal pulpito ma come una Madre. Coloro che vogliono
ascoltare e obbedire ascoltano, coloro che non vogliono non
ascoltano. La Madonna sta continuando a parlare qui. Penso che questo
sia perché‚ il tempo nel quale viviamo è potente
e importante come nessun altro tempo prima. Nel nostro tempo la
Madonna sta osservando come Madre, sta guardando la nostra realtà…
e viene per aiutarci a pensare di nuovo al nostro cammino di vita e
al mondo in cui viviamo.
Quando leggiamo i messaggi, possiamo
discernere se ci possono aiutare, se sono in armonia con
l'insegnamento della Chiesa Cattolica. Ora, questo è perfetto!
I messaggi sono semplici, così che tutti possono capirli e
sono perfettamente in accordo con la verità del Vangelo e
l'insegnamento della Chiesa.
I pellegrini che vengono a
Medjugorje non vengono a fare una visita, ma a incontrare la Madonna
che parla loro attraverso i suoi messaggi. La Madonna parla ai loro
cuori se essi sono aperti ad ascoltare in preghiera. Se preghi qui,
se vieni qui in silenzio e tenti di capire la tua vita, se preghi e
approfondisci la tua vita Cristiana, accade qualcosa di grande e di
buono per l'umanità.
In questi giorni, ero molto
gioioso e glorificavo Dio. Ho gioito specialmente ascoltando le
Confessioni. A Medjugorje ascoltare le Confessioni è
un'esperienza straordinaria. Qui sta accadendo qualcosa di speciale,
è differente da qualsiasi altro posto. I penitenti sono
coscienti dei loro peccati. Sono coscienti del fatto che il peccato è
il vero male del mondo e non è così facile giungere a
tale comprensione. Questo è uno dei più bei frutti di
Medjugorje.
Nelle Celebrazioni Eucaristiche ho visto qualcosa
di straordinario: i pellegrini erano attenti, concentrati, anche se
la Santa Messa veniva celebrata nel salone delle conferenze. Niente
li poteva distrarre, sperimentavano qualcosa di profondo dentro di
loro. La presenza del mistero può quasi essere percepita anche
nell'aria qui. Anche negli altri luoghi i fedeli vanno in Chiesa, ma
li si vede parlare. Ma non Qui! Qui sono attenti. In tutte le nostre
Chiese del mondo, dovrebbe essere come qui a Medjugorje.
Sono
anche andato a un'apparizione con Ivan. Come parlare di questo? Non è
facile. Non so. Dicevo alla Madonna: "Tu sei qui e questo è
sufficiente per me!".