Messaggio del 25 febbraio 1997: Cari figli, anche oggi vi invito in modo particolare ad aprirvi a Dio Creatore e diventare attivi. In questo tempo vi invito, figlioli, a vedere chi ha bisogno del vostro aiuto spirituale o materiale. Attraverso il vostro esempio, figlioli, voi sarete le mani tese di Dio, che l´umanità cerca. Solo cosi voi capirete che siete chiamati a testimoniare ed a diventare gioiosi portatori della parola e dell'amore di Dio. Grazie per avere risposto alla mia chiamata!
UNA FOTOMODELLA: A Medjugorje sbalzata da cavallo.. .ha visto
il suo SIGNORE - Eco di Medjugorje nr.45
22 anni: un
volto dolcissimo, ormai tutto sorriso, nasconde una tristissima
storia. Dalla cruda descrizione che ella mi fa della sua “vita
demoniaca” vuol far risaltare la grandezza della misericordia
che Dio le ha usato, come esempio per tutti della sua paziente attesa
verso i peccatori (1 Tim 1).
“Le racconterà
brevemente come Dio mi ha rovesciato da cavallo sulla via di Damasco
e mi ha portato a cambiare vita. Non fui mai una ragazza pura, sempre
esperienze di peccato. Educata duramente da mio padre, poco più
che sedicenne, per dispetto, mi sono data al suo socio. Poi a 17 anni
un aborto. A 18 lasciai la casa per lavorare a Milano nella moda. E
lì, essendo una bella ragazza, entrai nel giro delle persone
ricche, conobbi certi ambienti e, sempre più ambiziosa di
diventare qualcuno nella TV e giornali, cominciai a vivere tra i più
ricchi d'Italia. Ma la scarsità di lavoro, causa la
concorrenza, e il bisogno di soldi mi spinse a chiedere denaro a mio
padre. Unica risposta: “Se vuoi star bene devi tornare con
me!”.
Dissi: No! In me cresceva sempre più una
mentalità contorta, piena solo di cattiveria. Il bisogno di
soldi mi faceva sognare di incontrare un miliardario -molte ragazze
lo avevano- essere la sua amante e soddisfare tutti i miei desideri
per essere indipendente dal padre: questa sarebbe stata -la mia
felicità.
Un amico mi aiutò ad entrare in un giro di
miliardari a livello europeo. Iniziai a prostituirmi con una persona,
prima dolce e poi decisa a sfruttarmi, anche se non per strada. Ho
cominciato dicendo: quando - avrò fatto un po’ di soldi,
smetterà. Ma più ne guadagnavo, più ne spendevo
e più ne avevo bisogno per stare con persone ad alto livello.
Ero ammirata, mi -portavano qua e là, ma sempre più
infelice perché sensibile, avrei voluto affetto: invece solo
un ambiente nero, nero, e mi buttai alla cocaina e all’alcool
fino a 19 anni..
Passavo le notti con uomini ricchissimi,
sempre più portata alla prostituzione, mi svegliavo all’1
o alle 2 del pomeriggio, distrutta. Imbottita di sonniferi,
continuavo a bere, trovando nessun amore, me solo crudeltà
intorno a me. Così distruggevo tutto ciò che era umano
in me e anche ogni ragazza che veniva con me.
Così fino a
19 anni e mezzo la mila vita fu solo tristezza. Fu allora che conobbi
un uomo miliardario, col quale sono stata fino a 2 mesi fa. Di
conseguenza ho smesso di prostituirmi, ma ugualmente passavo nottate
con uomini ricchissimi in giro per il mondo. Nonostante quello uomo,
ne frequentai ancora due o tre, che mi ricambiavano con regali,
gioielli, vestiti. E ogni volta che mi capitava, avveniva in me una
distruzione completa, sia psicologica che fisica, al punto che dovevo
mettermi una maschera e, immedesimata in quella parte, riuscivo a
superare me stessa, bevendo tanto.
In quest’ultimo anno
ho avuto ancora 4 veri.., amori, ma uno dopo l’altro sono
finiti, ed io mi accasciavo triste, delusa sofferente fino a tentare
più volte il suicidio. Pensavo: Dio mi ha amaro togliendomi
dalla prostituzione. Ora cercavo una fattura benevola per cambiare il
mio uomo, che era un po’ pazzo; ma non cessavo di ricorrere a
chiromanti, giochi delle carte, ecc., per sapere che cosa mi
riservava la vita, perché in fondo sognavo ancora di
incontrare un uomo puro per sposarmi e avere 5 o 6 figli e vivere in
campagna. Avevo vicino una ragazza che, pur essendo nei miei stessi
panni, usava verso di me una bontà infinita, ma io la trattavo
male, ero una bestia.
Tutto sommato per 3 anni la mia vita è
stata demoniaca.
Il mio io non esisteva più. Ho amato il
sesso, il denaro e sono vissuta in mezzo a orgie e droga. Avevo
tutto, e più di tutto quello che una ragazza può
sognare. Ogni mio desiderio era soddisfatto, eppure la mia vita era
vuota e morta. Sembravo la più fortunata, invece ero la più
disperata. Agli occhi degli altri ero brillante e riuscita: in realtà
tutto era finzione. Ero spenta e infelice. Così il mondo
distrugge i suoi adoratori.
21 anni. Da un anno a questa parte
ho cominciato a sentire il richiamo di Medjugorje: là c’era
una Mamma che mi chiamava. Decisivo fu un documentario TV visto 6
mesi fa, che mi ha colpito profondamente. Mi son detta: quand’è
che arriverà il giorno anche per me? Su un libro comprato
all’edicola della stazione ho trovato 3 o 4 preghiere di
Medjugorje, e sentivo un bisogno più forte di me di recitarle,
anche se tornavo alle 2 o 3 di notte. Poi 4 mesi fa litigai col mio
uomo, poi con un altro, poi con la mia migliore amica: li mandai
tutti a quel paese. Era Qualcuno che mi staccava gradatamente dal
passato: sentivo che qualcosa dentro di me stava cambiando. A maggio
mi capitò di parlare al telefono con una sorellastra quasi
pazza, per la quale avevo pregato Santa Rita e che, andata a
Medjugorje era poi guarita completamente. Lei insisteva: va’ a
Medjugorje, ma dentro di me una voce ripeteva: non è ancora la
tua ora. Avevo convinto una persona cara nei miei stessi panni di
andare a Medjugorje: prima mi aveva riso in faccia, ma poi,andata,
era tornata che sembrava un angelo: pregava, piangeva, amava Dio e si
staccò da ogni divertimento. Sentivo che anche il mio momento
stava per arrivare. Digiunavo anche una volta alla settimana. Ma
quanti ostacoli fino all’ultimo non trovo posto in aereo,sono
presa dai dubbi sui dopo: come staccarmi dalle mie abitudini? La sera
prima di partire uscii con amici e feci, credo, gli ultimi peccati
gravi. Finalmente parto e a Spalato incontro un gruppo di giovani
meravigliosi. Arrivo a Medjugorje di notte. Rimango lì 3
giorni senza mangiare, senza dormire, perché nulla più
mi interessa di queste cose.
Il mattino del 25 luglio.
non
ricordo quando di preciso, comincio ad entrare in un’estasi di
mente e di cuore: ero vicina a Dio. In questi 20 minuti Dio mi ha
dato la grazia di sentire il suo amore (si commuove ricordandolo) e
mi ha fatto vedere e sentire la sua strada. Quello che ho provato
allora non l’ho più sentito, ma mi bastò perché
chiudessi con la mia vita di prima e diventassi veramente povera. Ho
dato via tutto: ori e soldi e sono rimasta proprio con niente. Vestir
bene, truccarmi, essere bella, divertimenti, amici, il mondo in una
parola che io credevo bello: tutto uscì improvvisamente dalla
mia vita. Non esisteva più.
In questi 20 minuti sentii che
la mia vita doveva essere solo in Cristo per Dio con la Madonna. Lei
mi ha portato nelle mani di P. Jozo, che mi ha confessato e mi ha
fatto sentire nella sua dolcezza che era Gesù a perdonarmi.
Dopo una settimana tornai di nuovo a Medjugorje per passarvi un po’
di tempo. Non dico le grazie che ho ricevuto in quei
giorni,soprattutto il grande amore alla preghiera, diventata
l’incontro reale con Gesù e la sua Mamma, e nasceva pian
piano in me il desiderio di una totale consacrazione.
Ritornata a
Milano, è Gesù che ormai mi guida dove vuole, in
comunità e in gruppi di preghiera. Sento spesso Gesù e
il suo amore fino a star male. Senza la preghiera non potrei più
vivere neanche un’ora. L’amore mio verso Gesù
cresce giorno dopo giorno. Non penso al futuro, ma chiedo
continuamente di abbandonarmi a Lui. Il demonio non smette di
tentarmi in un modo fortissimo: non per farmi tornare alla vita di
prima, ma volendo, con piccole cose, che però sono grandi,
allontanarmi dalla mia vocazione. Passo a volte due o tre ore di
dubbi e di angosce: sposarmi e fare bambini? Ma dopo aver fatto
qualche preghiera sento un amore così grande e mi dico
che”nulla, ne figli ne marito potrebbero darmi lo stesso
amore”.
X., 24 settembre 1987