Messaggio del 19 aprile 1984:Cari figli, abbiate i miei stessi sentimenti, pregate, pregate, pregate! UN INSIGNE PSICHIATRA RICONOSCE Medjugorie (Prof.C.Trabucchi)
Il Prof. Cherubina Trebucchi, neuropsichiatra di fama
internazionale, già direttore degli ospedali psichiatrici e
dei servizi d’igiene mentale della provincia di Verona, ha
fatto parte fin, dal 1960 del Comité International del Buresò
Medcal di Lourdes incaricato di esaminare i presunti casi -
miracolosi che avvengono in quel luogo. Di questo Comité, che
tra le migliaia di casi esaminati ne ha riconosciuti come umanamente
inspiegabili solamente 64 dal 1858 ad oggi, fanno parte una trentina
di medici e scienziati, credenti e non credenti. Il Prof. Trabucchi
vi partecipava per l’Italia.
Nel 1983, venne a conoscenza
dei “fatti” di Medjugorje casualmente. Poi, nel 1985, in
agosto, propose al Presidente del Comité di Lourdes, Prof.
Kammerer, che il Comité stesso si interessasse di Medjugorje.
Gli risposero privatamente: “Si vede che è proprio
ammalato...”.
Il 31 maggio 1986, inaspettatamente, gli
arrivò una lettera dello stesso presidente Prof. Kammerer,
psichiatra di - Strasburgo, in cui ilo invitava a preparare una
“Presentazione” del Dossier Scientifico su Medjugorje,
edito dall’A.R.P.A. di Milano. Il Prof. Trabucchi si dedicò
a questo lavoro durante le ferie del luglio 1986, mentre si trovava a
Pietralba con la famiglia. Finito il lavoro, lo spedì a
Lourdes dove, dopo essere stato tradotto in francese, venne letto al
Comité il 20 settembre 1986, assieme ad un lavoro simile del
Prof. Kammerer, che aveva esaminato un altro Dossier scientifico,
quello de]. Prof. J. Joyeux e di Réné Laurentin: “Studi
Medici e Scientifici sulle Apparizioni di Medjugorje”. La
notizia dell’avvenuta lettura della “Presentazione”
del Dossier scientifico su Medjugorje pervenne al Prof. Trabucchi
alle ore 11 del giorno 20 ottobre del 1986. Alle ore 11.50 di quella
stessa mattina, l’insigne professore veronese cessava di
vivere, mentre era seduto nella sua consueta poltrona di lavoro. Si
era addormentato nel Signore, senza sofferenza. La sig.ra Carla,
vedova del Prof. Trabucchi, mentre mi affidava il lavoro del suo
defunto marito, autorizzandomi a disporne come e quando io creda
opportuno, mi disse commossa: “Mio merito credeva nelle
apparizioni di Medjugorje e l’esame dei “Dossier
scientifico” lo aveva confermato in questa sua fede. La Madonna
gli fece il regalo di non morire prima che gli arrivasse la notizia
che gli stava tanto a cuore: l’avvenuta lettura del suo lavoro
al Comité International di Lourdes. Poi se lo è preso
con sè in Paradiso...”.
Ecco qualche passo
significativo della “Presentazione” dei Dossier
Scientifico su Medjugorje elaborata del Prof. Cherubino
Trabucchi:
“... A Medjugorje piccoli fatti con enormi
conseguenze sono lungi da ogni fattore di suggestione, d’entusiasmo,
di fanatismo. Una ricerca tecnica, razionale, scientifica, si propone
di collaudare tutto questo...”
“... Di particolare
interesse, perché il fatto non mi sembra sottolineato con
tanta evidenza da altri ricercatori ed osservatori è che i
veggenti nelle apparizioni hanno il volto e io sguardo fissi ad un
medesimo punto. Questo risulta ben documentato anche nelle
fotografie: la differente statura e la diversa posizione dei ragazzi
consentono di sottolineare che il loro sguardo non è solo
verso uno stesso lato, come generalmente osservato da tutti, ma
proprio gli sguardi convergono vero un medesimo punto; e questo è
molto espressivo circa l'oggetto del loro sguardo...”.
“Di grande interesse sono le conclusioni di
valutazione neuropsichiatrica da parte del Dott. E. Gabrici,
psichiatra. Egli descrive con la semplicità di una relazione
psichiatrica chiara e matura, senza devianze ed interferenze di
linguaggi intossicati da mentalità psicologiche, la mimica, la
precisione delle risposte positive o negative, se si tratta di
argomenti a cui i giovani non possono essere preparati, e gli aspetti
di assoluta normalità dei giovani anche nella vita personale,
con particolare riguardo anche alle giovanili manifestazioni di
stanchezza e del bisogno di distrazione conforme alla età.”..
.“Molto interessante, e lo ritengo di particolare attualità
e di valore correttivo verso molti orientamenti di ricerca, il fatto
messo in risalto dal Dott. Giorgio Gagliardi in un incontro con la
veggente Vicka (09. 09.85). Questa, senza dar senno di scomporsi, si
dichiara disponibile a fare tutto quello che gli esaminatori possano
chiedere, ma lei ha interrogato in proposito la Madonna. Questa le ha
detto che gli esperimenti “non sono necessari” e glielo
ha ripetuto per tre giorni consecutivi; allora lei obbedisce alla
Madonna e non si sottoporrà agli esperimenti; ma solo perché
la Madonna non lo vuole”.
Al termine del suo lavoro, il
Prof. Trabucchi, accenna anche ed alcuni fatti umanamente
inspiegabili avvenuti a Medjugorje. In particolare ricorda 6
guarigioni straordinarie che meritano una particolare attenzione per
le circostanze che le hanno accompagnate.
Nel carteggio intercorso
tra il Prof. Trabucchi e il responsabile dal Comité di
Lourdes, si trovano delle osservazioni interessanti come questa:
Al
Prof. Mangiapan (Lourdes), il 30 agosto 1986: “C'è tutta
una svolta nell’orientamento della psichiatria corrispondente
alla mia visione: “persona umana” non sola “uomo”!
Quindi
la nostra responsabilità in questo momento è
particolarmente notevole. E Medjugorje è una grande bandiera
di riscossa ma in questo senso”.
Questa è la
testimonianza di un “laico”, uomo aperto a ciò che
suggerisce le scienze, scrupoloso nell’osservarne le leggi, ma
soprattutto attento osservatore di ciò che Dio realizza per il
suo popolo, anche attraverso la presenza della Madre tra i suoi
figli. Lui aveva costatato, non sola attraverso lo studio del Dossier
scientifico, ma soprattutto attraverso l’esperienza diretta,
che tanti, anche tra i suoi malati avevano portato via da Medjugorje,
una carica per una vita nuova, diversa, vissuta nella pace. E per
questo era convinto che la Madonna a Medjugorje sapeva penetrare
anche nei cuori più chiusi per aprirli ad una esistenza più
umana. Per questo il 24 agosto 1986 scriveva al Prof. Kammerer
(Strasburgo) di salutargli Mons. Donze, vescovo di Lourdes, che lo
ricordasse alla “Madonna di Lourdes, di Fatima e di Medjugorje”
come per dire: “La Madre si rende presente oggi me nel passato,
in cerca dei suoi figli. Lei, che li chiama "cari”: CARI
FIGLI, CARI FIGLI MIEI, CARI BAMBINI...”
P. Roberto Cona
VR