Messaggio del 28 luglio 1985:Da quanto tempo non incontrate Gesł come amico! E da quanto tempo non incontrate me come Madre! In questi giorni meditate su questo e decidetevi di cambiare qualcosa.
L'intervista di Padre Livio a Vicka di Medjugorje (2006)
Diretta da Medjugorje, 30 Dicembre 2006 (h 14:45-15:45)
PADRE LIVIO - Cari amici di Radio Maria un
cordialissimo saluto da parte di Padre Livio e da Vicka, che è
qui vicino a me. Oggi faremo una breve intervista in modo che Vicka
possa darci la sua testimonianza e raccontarci i suoi incontri con la
Madonna che ormai durano da oltre 25 anni. Vicka, come sapete, ha le
apparizioni quotidiane già a partire dal 1981. Durante il mese
di agosto Vicka era ammalata e non ha potuto dare la sua
testimonianza nel corso del 25° anniversario delle apparizioni.
Quindi è ben felice di poterlo fare oggi, perciò diamo
subito la parola a Vicka.
VICKA - Carissimi
ascoltatori per me è una grande gioia poter trasmettere i
messaggi che la Madonna dice a me in modo che io possa dire a tutti
voi.
Maria: come si manifesta
PADRE LIVIO - Tu hai le apparizioni quotidiane dal 24
giugno 1981. Dopo così tanto tempo noi vediamo che sei sempre
piena di entusiasmo e a Medjugorje continuano a venire ondate di
pellegrini. Medjugorje sembra una musica senza fine.
VICKA
- Sono ormai 26 anni che la Madonna viene qui sulla Terra, e per
me questo fatto è veramente una grande gioia, una gioia che
non si può descrivere! Mi sento un vivo strumento della
Madonna e voglio fare tutto per lei. Quando sono davanti alla gente
io provo a trasmettere quella gioia, quella bellezza, quell'amore
della Madonna a tutti i pellegrini che arrivano qui. Ciò che
dobbiamo contare però non sono tanto questi 26 anni che sono
trascorsi ma quante grazie abbiamo colto, perché questi 26
anni sono stati anni di grandi grazie. Come la Madonna ha già
detto la sua presenza qui in mezzo a noi sta a significare che sono
momenti di grandi grazie e dobbiamo guardare a quanto noi siamo
cambiati e ci siamo convertiti.
PADRE LIVIO - Quello
che più mi colpisce è il fatto che una persona oggi
abbia parlato con la Madonna. Il fatto, cioè, che la Madonna
venga sulla Terra tutti i giorni e si possa dire che veramente la
Madonna esiste ed è viva. Questa è la cosa che mi
commuove più di tutto.
VICKA - Sì, la
Madonna è proprio una persona viva. Prima di manifestarsi a
noi nell'apparizione si preannuncia con tre lampi di luce come un
segno che sta arrivando. Quindi si presenta con un vestito grigio e
il velo bianco, ha i capelli neri, gli occhi azzurri e poggia i suoi
piedi sopra una nuvola grigia. Nelle apparizioni che si verificano in
occasione delle grandi feste come Natale, Pasqua e in particolari
anniversari viene con un vestito tutto d'oro. A Natale la Madonna
viene con un piccolo bambino in braccio appena nato. Qualche anno fa,
in occasione del venerdì santo, la Madonna si è
presentata con Gesù adulto tutto sanguinante, fasciato e con
la corona di spine e si è rivolta a noi dicendo: "Sono
venuto con Gesù in modo che voi vediate quanto Gesù ha
sofferto per tutti noi". Ogni volta, in occasione del suo o del
nostro compleanno, ci salutiamo, ci abbracciamo proprio come se fosse
una persona viva come noi.
PADRE LIVIO - Vi date anche
un bacio?
VICKA - Ma sì, e tu senti che è
proprio viva con un vero corpo, e al tatto è come se toccassi
la tua mano che è quella di una persona viva. L'unica cosa che
non si può descrivere è la sua bellezza: non esiste
nessuna ragazza così bella come lei. Una volta, nel corso di
una apparizioni, le abbiamo chiesto come poteva essere così
bella. Lei ci ha risposto: "sono bella perché amo! Dovete
amare anche voi per essere belli!". Ma questa bellezza non è
una bellezza che viene da fuori, ma direttamente e profondamente dal
nostro cuore. Lei ci dice anche che noi oggi siamo troppo preoccupati
per la bellezza esteriore mentre abbiamo dimenticato quella bellezza
più importante, quella interiore. Una volta che abbiamo questa
bellezza del cuore, quella esteriore arriva di conseguenza senza che
noi ci preoccupiamo.
PADRE LIVIO - La sua bellezza è
però una bellezza materna. Quando guardi la Madonna come la
senti... come una madre?
VICKA - Più che come
una mamma io la sento come una amica
PADRE LIVIO -
Forse perché è giovane?
VICKA - Sì,
avrà vent'anni... è giovane, è bella... io non
la vedo tanto come una madre quanto piuttosto un'amica. Sai, quando
pensi ad una madre ti immagini qualcosa di più serio. Invece
io la sento più come una amica. Poi la Madonna, che è
presente tra noi ormai da 26 anni, è sempre uguale, non
invecchia mai... sempre uguale, sempre la stessa.
PADRE
LIVIO - Forse un giorno avremo anche noi una bellezza simile alla
sua perché avremo un corpo glorioso.
VICKA -
Lei vuole sicuramente questo già fin d'ora, per questo ci ha
detto di non guardare tanto alla bellezza esteriore, destinata a
finire, quanto a quella interiore, destinata a durare.
PADRE
LIVIO - Infatti una volta ha detto che vuole che noi andiamo
tutti con lei in Paradiso. Tu hai detto che non bisogna guardare a
quanto tempo la Madonna si manifesta perché ogni volta si
tratta di un evento sempre nuovo tutti i giorni per cui non si
ingenera una abitudine ma si tratta di una esperienza sempre nuova.
VICKA - Sì, il fatto che ogni giorno arrivi il
cielo sulla Terra è una esperienza straordinaria che non può
essere paragonata ad altre esperienze. Per me ogni giorno è
come se la Madonna fosse venuta per la prima volta, perché ci
porta una gioia, una serenità...
PADRE LIVIO -
Ci porta la pace!
VICKA - Sì, una pace che non
si può descrivere perché una pace così può
venire solo dal cielo.
PADRE LIVIO - Si sente che la
Madonna ci vuole bene?
VICKA - Certo, si vede proprio
sul viso della Madonna quanto bene ci vuole. Il suo viso è un
viso di luce e di amore. Questa è la cosa più
importante.
L'aldilà: con la morte non finisce tutto!
PADRE LIVIO - Io penso a questo: certamente la Chiesa, la
Sacra Scrittura, i Sacramenti e specialmente l'Eucaristia sono cose
fondamentali, ma io dico che anche le apparizioni sono un fatto molto
importante perché il verificarsi di una apparizione sta a
significare che il cielo c'è mentre oggi la gente non ci
crede.
VICKA - Guarda, ti dico che la Madonna ha detto
chiaramente questa cosa: lei non è arrivata a dire cose nuove
rispetto a quanto scritto nel Vangelo e nella Bibbia, ma è
venuta a svegliarci perché siamo troppo lontani da tutte
queste cose. Il Paradiso poi posso dire che c'è perché
io lì ci sono stata con la Madonna: una giorno lei mi ha preso
per mano e mi ha portato con il mio corpo a vedere il Paradiso, il
Purgatorio e l'Inferno. Per questo posso dire con tutto cuore e
verità che esiste davvero.
PADRE LIVIO - Come
ho già spiegato in radio nel corso delle mie catechesi si
tratta di una esperienza particolare. Ci sono stati santi come Santa
Teresa D'Avila, Santa Faustina Kowalska e Santa Josepha Menendez che
nelle loro autobiografie raccontano si essere state portate
nell'aldilà con il loro corpo, ma hanno vissuto questa
esperienza da sole e pertanto uno può chiedersi fino a che
punto si possa essere sicuri di questo fatto. Voi invece siete stati
portati nell'aldilà in due, tu e Jakov, e siete addirittura
scomparsi da casa.
VICKA - È stata la Madonna
che ci ha guidati: a me ha preso la mano destra e a Jakov quella
sinistra. Già prima di partire Jakov si era lamentato perché
aveva paura di non tornare più indietro e aveva chiesto alla
Madonna di portare solo me dato che nella mia famiglia siamo in tanti
fratelli e sorelle mentre lui era figlio unico. Io in quel momento
invece pensavo: quante ore e quanti giorni durerà? dove si
andrà? sopra o sotto, ecc... La Madonna ci ha preso tutti e
due per mano e ci conduceva stando davanti. Tu vedevi aprirsi il
tetto della casa dove eravamo e in un secondo ci siamo trovati in
Paradiso. Lì c'era un grande spazio con una luce che non
esiste qui sulla Terra. Le persone erano tutte uguali, né
magri e né grassi, vestiti di tre colori: grigio, giallo e
rosso. Tutti giravano, cantavano e pregavano, e intorno c'erano anche
piccoli angeli che volavano. La Madonna ci ha detto: guardate quanto
sono contente queste persone che si trovano qui in Paradiso. Era una
gioia che non si può descrivere perché non esiste qui
sulla Terra.
PADRE LIVIO - Questo mi ricorda un
messaggio in cui la Madonna dice che in cielo c'è la gioia. Tu
e Jakov avete sentito questa gioia?
VICKA - Certo,
quando vedi quelle persone come sono così contente per me è
stata una grande gioia. Io mi sono avvicinato ad un piccolo gruppo di
anime.
PADRE LIVIO - Loro ti guardavano?
VICKA
- Sì, loro guardavano me ed io guardavo loro, anche se non
ho riconosciuto nessuno. Non parlavano una lingua terrena. Forse
parlavano ma una lingua tutta loro, quella degli angeli.
PADRE
LIVIO - Quindi loro come persone ti hanno visto?
VICKA
- Sì, e vedevi che erano proprio contente. Erano insieme,
ridevano e parlavano.
PADRE LIVIO - Tu non hai detto
loro niente?
VICKA - No, e neanche loro ci hanno detto
niente. Noi siamo state dietro la Madonna.
PADRE LIVIO -
Quindi il Paradiso da un punto di vista visivo è una grande
luce mentre dal punto di vista dei sentimenti è una grande
gioia.
VICKA - Sì, Dio è luce, e questo
si vede. Ma quello che più importa è che la vita, dopo
la morte, continua. Io dico a voi ascoltatori, in particolare a
quelli che vanno nei cimiteri e si mettono davanti alla tomba di un
morto pensando che con la morte finisce tutto, che la vita continua!
Di questo sono sicurissima, al mille per cento!
PADRE
LIVIO - Lo dice la nostra fede, lo testimonia Gesù risorto
e che la Madonna è assunta in cielo. Si tratta di un grande
sbaglio, oltre che di una grande eresia, credere che con la morte
finisce tutto.
VICKA - Anche la Madonna ci ha detto
che questo è un grande sbaglio e che noi siamo qui sulla Terra
solo passeggeri.
PADRE LIVIO - Una volta ha anche
detto che noi siamo come i fiori di primavera che oggi sono
meravigliosi ma che domani non c'è traccia di loro.
VICKA
- È vero.
PADRE LIVIO - Poi la Madonna vi
ha anche portati col vostro corpo a vedere il Purgatorio. Dal
Paradiso al Purgatorio siete passati camminando?
VICKA -
No, non abbiamo camminato, ci ha portato lei stessa. Il Purgatorio è
un grande spazio, non si vedono persone ma si vede solo una grande
nebbia, si sente che ci sono delle persone che soffrono. La Madonna
ha detto che le persone che sono in Purgatorio aspettano le nostre
preghiere.
PADRE LIVIO - Quindi si tratta di un invito
a pregare per le anime del Purgatorio, specialmente per le più
abbandonate. E la nebbia presente nel Purgatorio che cosa può
significare? Forse può significare l'attesa per una speranza
di luce perché le anime non possono ancora arriverà a
vedere Dio?
VICKA - Sì, non c'era luce, ho
visto come un grigio-fumo.
PADRE LIVIO - Quindi il
Purgatorio è una preparazione per il Paradiso. Poi hai visto
anche l'Inferno?
VICKA - Sì, all'inizio ho
visto un grande fuoco.
PADRE LIVIO - Eravate vicino al
fuoco? Sentivi caldo?
VICKA - Sì, era proprio
vicino e si sentiva il calore delle fiamme come un fuoco vero. Poi ho
visto che le persone normali, dopo che entrano nel fuoco, si
trasformano assumendo le sembianze di animali, si sentono tantissime
bestemmie. La Madonna ha detto che le persone che sono nell'Inferno
sono lì per loro propria volontà, e che anche le
persone che vivono qui sulla Terra e si comportano contro Dio vivono
già un loro inferno, che poi è destinato a continuare
anche nell'aldilà.
PADRE LIVIO - Avete visto il
diavolo all'Inferno?
VICKA - No, ma le persone che
escono dal fuoco si trasformano ad immagine di satana.
PADRE
LIVIO - Anche la Madonna una volta in un messaggio ha detto:
siate ad immagine mia, non del demonio.
VICKA - È
vero.
PADRE LIVIO - Come si fa su questa Terra a
preparare la propria vita per l'Inferno?
VICKA - Una
persona che si comporta contro Dio, che non prega, che non segue i
comandamenti di Dio, ecco, quella persona ha già scelto il suo
inferno. Tutto dipende dalla nostra libera scelta. Una persona che
vuole andare all'Inferno va, per le altre c'è sempre la
possibilità di salvarsi.
PADRE LIVIO - Dunque è
proprio l'indurimento del cuore.
Più di un quarto di secolo di apparizioni
PADRE LIVIO - Perché la Madonna è qui a
Medjugorje da così tanto tempo?
VICKA - La
Madonna conosce il motivo meglio di noi, perché sa i tempi nei
quali viviamo e vuole fare tutto il possibile per salvarci. Una volta
abbiamo chiesto alla Madonna quanto tempo sarebbe rimasta con noi e
ci ha risposto dicendo: vi siete già stancati di me? Allora ho
deciso di non chiederglielo più. Questi sono tempi di grande
grazia e il fatto che la Madonna sia qui presente in mezzo a noi è
la grazia più grande.
PADRE LIVIO - Secondo
quanto riportato nei messaggi dei primi anni la Madonna avrebbe detto
di essere venuta per l'ultima volta a richiamare l'umanità
alla conversione. Cosa significa?
VICKA - Lei ha detto
chiaramente che questa è l'ultima sua venuta sulla Terra.
PADRE LIVIO - Per te questo fatto che significato ha?
VICKA - Sai, su queste cose non ho mai riflettuto. La
Madonna ha dato quel messaggio e io penso a vivere e a trasmettere
quello che lei vuole e il suo vivo messaggio, voglio vivere la sua
verità e dare questa verità agli altri affinché
tutti possano essere poi contenti come io lo sono. Io sono
consapevole di essere stata chiamata come un suo strumento, e questo
io faccio. Io le dico: io voglio seguire te e fare tutto quello che
tu vuoi. Voglio essere a sua completa disposizione e lei sa cosa io
posso fare.
PADRE LIVIO - Quindi a te interessa
testimoniare i messaggi, trasmetterli e viverli però non ti
interroghi sulla loro interpretazione. Però la Madonna ha
detto che viviamo in un tempo di grazie particolari, e siamo chiamati
alla conversione.
VICKA - Certo, ogni giorno deve
essere un giorno di conversione. Nessuno di noi può dire "io
sono convertito" ma può dire "io voglio". Anche
io non posso dire di essere convertita, so di fare un cammino e so
che ogni giorno bisogna cercare di fare un passo in avanti e pregare
che Dio ci dia la grazia per la nostra conversione. Tutta la vita
deve essere un cammino di conversione.
PADRE LIVIO - I
messaggi che la Madonna dà alla parrocchia terminano sempre
con la frase: "grazie di aver risposto alla mia chiamata".
In effetti, anche se qualche volta la Madonna ci ha richiamati perché
non eravamo fedeli ai messaggi, se guardiamo indietro a questi 25
anni possiamo notare che la preghiera della conversione è
andata in tutto il mondo e che Medjugorje da piccolo paese sperduto e
diventata una luce per l'intera umanità. Mi sembra che ci sia
stata una bella risposta. Sbaglio?
VICKA - Guarda,
anche io penso che la Madonna, come una madre, voglia invitarci a
seguire i messaggi ogni volta sempre di più. La Madonna vede
che sono in tanti, tra quelli che arrivano a Medjugorje, che portano
il suo messaggio nei luoghi in cui vivono. Lei non si aspetta una
cosa grande, ma tante piccole cose fatte con amore e con umiltà.
PADRE LIVIO - Dunque anche le nostre preghiere e
piccoli sacrifici li benedice.
VICKA - Noi cominciamo
con le piccole cose. Anche nella preghiera. È inutile pregare
per ore se poi si prega con la bocca e basta: in questo modo una
persona si sente dentro più vuota di prima. L'importante è
iniziare a pregare poco, ma quello che si prega lo si deve pregare
col cuore e con amore. Quello è il nostro rapporto tra noi e
Dio. Agli altri cosa può interessare riguardo a quanto tempo
noi oggi abbiamo pregato? Se ci vantiamo del tempo che usiamo della
preghiera significa che lo facciamo per nostra vanagloria, e questo
non serve a nulla. Le cose si devono fare con cuore, con amore e con
gioia.
PADRE LIVIO - Però il digiuno a pane ed
acqua che la Madonna ha chiesto di fare il mercoledì e il
venerdì è un grande impegno e sacrificio.
VICKA
- Il digiuno deve essere a pane ed acqua, ma per le persone
malate basta che si facciano piccoli sacrifici come non prendere
dolci, caffè o qualche altra cosa in modo che tutti rinunciamo
a qualcosa che ci piace. Una persona che invece sta bene e non vuol
digiunare e trova mille scuse per non farlo significa che non ha una
forte volontà. Con la nostra forte volontà si può
fare tutto perché tutto dipende dalla nostra scelta. Il
digiuno serve ad allenare la nostra volontà. Quando poi la
Madonna raccomanda per il digiuno di mangiare solo pane e acqua non
significa né non mangiare niente né mangiare altre
cose. La Madonna ha parlato chiaro, se tu vuoi fare mangiare altre
cose come pasta ecc. questo dipende da te.
PADRE LIVIO -
Però con voi veggenti la Madonna vi ha condotto gradualmente
alla pratica del digiuno: prima solo il venerdì e solo più
tardi ha aggiunto anche il giorno di mercoledì. Questo
significa che si può fare anche un cammino. Ma qual è
il valore di questo digiuno?
VICKA - Ci sono tanti che
iniziano a digiunare ma poi dicono di non riuscire, di far fatica, di
diventano più nervosi ecc. Questo però non è un
vero digiuno perché il digiuno non significa soltanto non
mangiare ma serve per aiutare la purificazione interiore. Noi non
possiamo prima digiunare e poi fare le altre cose male: noi dobbiamo
fare il digiuno con cuore e con amore. Lo stessa cosa va fatta nella
preghiera: quando si chiede qualche grazia col cuore e con amore,
Gesù e Maria sono sempre pronti ad aiutare, ma se si chiede
senza amore allora la grazia non arriva mai.
PADRE LIVIO -
Quindi il digiuno comporta un cammino personale di purificazione. La
Madonna ha anche detto che con il digiuno si possono fermare anche le
guerre per quanto violente esse siano. Però molte volte noi
vogliamo chiedere delle grazie di guarigione o di conversione per i
nostri cari. Penso che per ottenerle non dobbiamo solo chiedere ma
anche anche dare qualcosa.
VICKA - Noi ogni giorno
siamo pronti a chiedere, ma poco a dare. Invece dovremmo essere più
felici quando si è pronti a dare qualcosa. Quando siamo pronti
a dare qualcosa di sé stessi, allora anche le grazie arrivano
prima. Non bisogna rivolgersi nella preghiera dicendo: io oggi voglio
questo, io ti chiedo quest'altro, ecc. Sembra quasi una
compravendita: io ti chiedo questo per avere un'altra cosa in cambio.
Questo modo di fare ci porta poi ad allontanarci da Gesù e
Maria appena abbiamo ottenuto quello che avevamo bisogno per poi
ritornare quando abbiamo bisogno di qualcos'altro. La Madonna da
mamma capisce che questo è un modo sbagliato di comportarsi.
Uno deve essere pronto a dare qualche piccolo sacrificio e quando si
dà qualcosa allora si può chiedere e le grazie
arrivano. Non dobbiamo poi chiedere dicendo: io oggi ho bisogno di
questo. Non bisogna anteporre ciò che io voglio ma quello il
Signore vuole. Bisogna mettersi nell'ottica di essere a disposizione
di Dio e dire: o Signore, tu conosci i desideri del mio cuore, io ti
offro le mie sofferenze e fai come tu vuoi. L'importante è
fare la volontà del Signore.
PADRE LIVIO -
Quindi non bisogna fare sacrifici, preghiere e digiuni solo per
chiedere, ma anche per dare, per le intenzioni della Madonna.
VICKA
- Una grazia non si può comprare, ma solo vivere giorno
per giorno.
La preghiera
PADRE LIVIO - Il digiuno è senza dubbio uno dei
messaggi più importanti di Medjugorje, ma quello che colpisce
mi di più, e ho avuto modo di verificarlo in base delle
testimonianze che riceviamo dagli ascoltatori di Radio Maria, è
che tutti i pellegrini che sono stati a Medjugorje sono tornati a
casa contenti. Eppure a Medjugorje non c'è nulla di
particolare e neppure c'è un santuario così grande come
possiamo trovare ad esempio a Lourdes. Il motivo è forse che
qui si fa una esperienza di grande preghiera. Trovare la Chiesa di
Medjugorje piena di gente, per non parlare dei pellegrini che pregano
in piazza, andando per la città o sul monte Krizevac è
una esperienza che riempie il cuore. Questa preghiera che si innalza
da tutta la spianata di Medjugorje è come se fosse diventata
una grande forza di conversione. Quello che mi colpisce di più
è che qui la gente impara a pregare.
VICKA - È
vero. Tutti i pellegrini che arrivano vogliono ascoltare i messaggi
della Madonna, ma è anche bello sentirci uniti quando si
prega. Quando si comincia a pregare tutti diventano più
felici, e questa cosa avviene indipendente dalla nazionalità
delle persone e dalla lingua in cui si prega. Tutti pregano, e
pregando cercano sé stessi. Si vede che oggi l'uomo è
secco di amore e di Dio. Tutto passa e se ne va, l'unica cosa che
rimane è la su a verità e il suo amore. L'uomo non può
vivere senza preghiera e senza vero amore, e l'unico che ce lo può
dare è solo Dio. Oggi il problema nelle famiglie e nella
Chiesa è che manca la preghiera e senza la preghiera non c'è
amore. Oggi manca la fiducia in Dio e per quello ci siamo allontanati
da Dio. Oggi nelle famiglie e nelle parrocchie non ci si parla più,
e questo è il campo in cui domina satana. La Madonna invece ci
dice che senza preghiera non si può andare avanti. Nelle
vostre famiglie è come se ci fosse un vaso di fiori da
annaffiare. Se in questo vaso ogni giorno mettete un po' d'acqua vi
accorgete che i fiori crescono e diventano bellissimi. La stessa cosa
vale per il nostro cuore: se ci mettiamo due o tre preghiere fatte
col cuore allora vediamo che il nostro amore cresce sempre di più.
Se invece non annaffiamo il fiore ci accorgiamo che dopo un po' il
fiore appassisce e muore. Allo stesso modo accade quando noi dobbiamo
metterci a pregare ma troviamo mille scuse per non farlo: oggi sono
stanco, pregherò domani, poi arriva domani e si rimanda a
dopodomani. Facendo così ogni giorno allontaniamo la preghiera
e il nostro cuore va tutto da un'altra parte. La Madonna ci dice che
come un fiore non può vivere senza acqua così noi non
possiamo vivere senza grazia di Dio. La preghiera fatta col cuore non
si può studiare ma si può solo vivere, facendo un passo
in avanti giorno per giorno. Oggi ci sono problemi ovunque: in
famiglia, coi bambini, con gli altri, ecc. Ma questi problemi non
sono tanto con loro ma piuttosto con noi stessi. Nelle nostre
famiglie dove sta Gesù? E' messo all'ultimo posto, mentre al
primo posto stanno le cose meno importanti. La Madonna invece ci dice
che finché noi non ritorneremo a Gesù non a parole ma
con la nostra vita non ci sarà pace in noi e neppure la
benedizione di Dio. E' molto importante che la famiglia preghi
assieme in modo da poter resistere dall'attacco del nemico che vuole
dividere: l'unico modo che permette di unire la famiglia è la
preghiera.
PADRE LIVIO - Secondo una certa mentalità
però quelli che pregano sono solo i vecchi, però vedo
che qui sono i giovani che scoprono la preghiera.
VICKA -
Gesù chiama ciascuno di noi, e non guarda all'età
precisa. Gesù vede come ti comporti e come ti senti. I bambini
devono imparare a pregare e i genitori devono dare loro l'esempio.
Cosa posso aspettarmi da mia figlia un domani se io genitore non do
l'esempio? Comincio io a pregare Ave Maria, Padre Nostro e Gloria, e
mia figlia Marija anche se è piccola segue e impara pian
piano, e così noi dobbiamo dare l'esempio agli altri. Noi
dobbiamo essere grati ai nostri anziani perché ci hanno dato
l'esempio della preghiera e della vita. Anche mia nonna, dato che mia
madre girava per lavoro, era lei che ci ha educati col catechismo e
la preghiera.
Medjugorje per i giovani e i consacrati
PADRE LIVIO - Qui a Medjugorje si vedono anche molti
giovani inginocchiati davanti alla croce e davanti al Santissimo,
anche per delle ore intere. Scoprono una dimensione interiore che
prima non sapevano di avere.
VICKA - Oggi per esempio
abbiamo avuto come pellegrini dei giovani provenienti dalla Sardegna,
dalla Sicilia e anche da Bergamo. Loro, come dei missionari, quando
ritorneranno a casa, porteranno con sé il messaggio della
Madonna con la loro vita. Sono tutti giovani! Si vede proprio come
tutto quello che offre il mondo è una cosa che passa e i
giovani si accorgono di questo fatto. False luci, false gioie... i
giovani si accorgono che quello che offre il mondo sono solo inganni
che alla fine non ti dà niente e si finisce per essere più
vuoti, nervosi e infelici di prima. L'unico che ti può dare la
gioia, la serenità e la felicità è il Signore
che si incontra nella preghiera. Una volta scoperto questo si può
continuare a fare tutte le cose in un modo molto diverso.
PADRE
LIVIO - D'altra parte abbiamo qui a Medjugorje molte
testimonianze di giovani come ad esempio quelli di Suor Elvira che
sono rinati dopo la loro esperienza della tossicodipendenza.
VICKA
- Quando si va alla Comunità Cenacolo di Suor Elvira tu
senti proprio una grande gioia e tranquillità, come se fosse
casa mia. Lì incontri un amore vero, ognuno dà il
proprio amore agli altri e questa è una cosa bellissima! Vedi
che quelli che ora sono grandi aiutano i piccoli e alcune ragazze di
Suor Cornelia accolgono i bambini orfani che sono stati abbandonati e
diventano delle mamme per loro. Si vede proprio come ognuno di noi dà
il suo amore. Non esiste una cosa più bella!
PADRE
LIVIO - Questa è la civiltà dell'amore! Siccome i
più increduli alle apparizioni nella Chiesa sono in genere i
sacerdoti e i vescovi, il miracolo dei miracoli è che vedo che
sono in tanti tra sacerdoti e vescovi a venire qui a Medjugorje.
VICKA - Il fatto di credere o meno è un fatto
personale. Io non sono preoccupata di questo. La Madonna non forza
nessuno, vuole bene a tutti.
PADRE LIVIO - Io però,
visitando vari santuari d'Europa, non ho mai visto così tanti
sacerdoti come qui a Medjugorje. Qui vengono centinaia e migliaia di
sacerdoti, sembra proprio esserci un disegno della Madonna nei
confronti dei sacerdoti.
VICKA - Ultimamente sono
giunti parecchi cardinali dall'America, dall'Italia, dall'Australia,
ecc. che sono aperti e che vogliono bene alla Madonna. La Madonna ha
dato una grande libertà e non ha obbligato nessuno a credere.
Non esiste un "dovere" di trasmettere questo messaggio con
la forza, ma con amore. L'amore si vede, si trasmette, rimane. Tutto
quello che si fa in modo forzato come viene così se ne va.
PADRE LIVIO - Qui a Medjugorje però la Madonna
agisce un po' come se fosse il parroco della Parrocchia e ci insegna
come noi sacerdoti dovremmo impostare le parrocchie: il Rosario,
l'Eucaristia, la preghiera e la confessione...
VICKA -
Non c'è niente di nuovo negli insegnamenti che vengono da
Medjugorje, e la Madonna vuole solo ricordarci ciò da cui
molti cristiani si sono allontanati.
Medjugorje, i Segreti e il futuro del mondo
PADRE LIVIO - Anche io ho imparato a vivere "alla
giornata", nel senso che mi affido giorno per giorno al Signore
senza guardare troppo al futuro ma facendo ogni giorno quel lavoro
che devo fare. Una volta hai detto in una intervista che per quanto
riguarda gli avvenimenti di Medjugorje siamo solo agli inizi pensando
a tutto quello che dovrà avvenire. Mi pare che abbiamo davanti
a noi un momento della storia particolarmente impegnativo.
VICKA
- La Madonna parla di un suo piano che si deve realizzare e che
dobbiamo aiutarla con le nostre preghiere, anche ora. Ancora non ci
ha rivelato nulla di questo suo piano.
PADRE LIVIO -
Quello che comunque si sa è che ci sarà il tempo dei
Dieci Segreti.
VICKA - Certo.
PADRE LIVIO -
Mi ha impressionato il fatto che i messaggi che rivolge alla
Parrocchia non parla mai dei Dieci Segreti.
VICKA - Il
fatto di contenuto nei Segreti riguarda tutto il mondo. Non ne parla
perché evidentemente non è ancora il momento di
parlarne a tutti. Lei darà un segno quando si potrà
iniziare a parlarne, quando i tempi saranno maturi.
PADRE
LIVIO - Però noi logicamente pensiamo, dato che ormai la
vicenda va avanti da 25 anni, che non può cominciare il tempo
dei Dieci Segreti finché a te, a Marija e a Ivan non vi viene
rivelato il decimo segreto. Perché l'ultima volta che è
successo qualcosa qui a Medjugorje da questo punto di vista è
stato nel 1998 quando è stato dato il decimo segreto a Jakov.
Da allora sono passati 8 anni e non è successo ancora nulla.
VICKA - Noi tre aspettiamo, io non ho mai chiesto
nulla alla Madonna. Non lo facciamo per paura ma perché
sappiamo che ha i suoi progetti e io devo fare quello che lei vuole.
PADRE LIVIO - Mi ha però impressionato il fatto
che quando il 25 giugno scorso è apparsa ad Ivanka, la Madonna
le ha spiegato il Settimo Segreto. Quindi si tratta di un qualcosa di
vero, di attuale!
VICKA - Certo che è vero!
PADRE LIVIO - La gente però pensa che con i
Dieci Segreti sia coinvolta soltanto Mirjana.
VICKA -
No, siamo coinvolti tutti. L'unica differenza è che Mirjana ha
scelto Padre Petar per annunciare i segreti al mondo, ma ognuno di
noi ha un suo compito.
PADRE LIVIO - Una volta la
Madonna ha detto che dopo il Terzo Segreto ci sarà ancora uno
di voi che avrà le apparizioni quotidiane.
VICKA -
Sì, si tratta di uno di noi, poi staremo a vedere chi è.
PADRE LIVIO - Non si sa chi è?
VICKA
- No.
PADRE LIVIO - Ma si tratta di uno di voi tre
o uno di voi sei?
VICKA - Uno di noi tre.
PADRE
LIVIO - Però dopo il Quarto Segreto non ci sarà più
nessuno ad avere le apparizioni quotidiane?
VICKA -
Vedremo...
PADRE LIVIO - Dunque dopo il Terzo Segreto
rimarrà un veggente, tra quelli a cui ora continuano le
apparizioni quotidiane.
VICKA - Esatto, noi tre: io,
Marija e Ivan. Noi tre che conosciamo solo nove dei Dieci Segreti. Ad
uno di noi tre, poi vedremo chi, rimarranno le apparizioni.
PADRE
LIVIO - Anche dopo i segreti?
VICKA - Anche dopo.
PADRE LIVIO - Molto interessante. Non so se la gente
si rende conto dell'importanza di questa affermazione.
VICKA
- Il Terzo Segreto riguarda il segno che la Madonna lascerà
sulla montagna delle apparizioni, un segno che rimarrà per
sempre. Un altro segreto è dato ad ognuno di noi veggenti e si
tratta di un fatto personale. Il Settimo Segreto è invece
stato in parte cancellato in seguito alle nostre preghiere ma non
completamente, e la Madonna vorrebbe che noi pregassimo ancora di più
perché mediante le nostre preghiere possiamo modificare anche
gli altri [si noti che le vere profezie sono sempre condizionate,
ndr].
PADRE LIVIO - Però tu hai detto che
durante il tempo dei segreti ci sarà ancora uno di voi che
avrà le apparizioni quotidiane. Questo che mi hai detto è
molto importante perché significa che durante il tempo dei
Dieci Segreti, un tempo sicuramente di prova, la Madonna rimarrà
in mezzo a noi.
VICKA - Sì, si.
PADRE
LIVIO - Quindi potrà dare anche dei messaggi.
VICKA
- Certo.
PADRE LIVIO - Questa è una grande
grazia.
VICKA - Sembra una sorpresa, ma la Madonna ha
detto questo in modo chiaro.
PADRE LIVIO - Io faccio
questo in qualità di intervistatore perché io sono
personalmente convinto che quando si verificheranno i Dieci Segreti
io sarò già in Paradiso.
VICKA - Padre
Livio, tu non sai quante grazie la Madonna ha dato a te, perché
sei stato pronto a rispondere in modo che la Madonna ha trovato una
sua radio. Non sai quanto ti vuol bene e vedo che anche tu rispondi
con tutto amore. Devi continuare a trasmettere questo tuo messaggio
senza stancarti perché abbiamo ancora tanto da fare.
PADRE
LIVIO - Io invece penso che alla mia età i Dieci Segreti
li vedrò dal Paradiso ormai...
VICKA - No,
carissimo fratello, non si sa mai a che età si lascerà
questa terra. Io a questo non penso mai. Io sento dentro di me che si
può fare ancora molto.
PADRE LIVIO - Quindi
niente pensione per me.
VICKA - No! La vita è
bella, è noi che la complichiamo. Chi ama sé stesso ama
la vita, chi non ama sé stesso non può amare niente.
La malattia e la sofferenza
PADRE LIVIO - In questi pochi minuti che ci rimangono
vorrei che tu raccontassi qualcosa sul tema della sofferenza e della
malattia, che hai vissuto anche te personalmente.
VICKA -
Questa è una grande gioia e dono. Tante volte pensiamo: come
può una malattia e una sofferenza diventare un dono? Per me
non esiste niente dopo la Madonna di accettare la sofferenza come
dono. Di questa cosa non si può parlare tanto, perché
quando si verifica dobbiamo dire: eccomi Signore tu fai di me quello
che tu vuoi. Non possiamo dire: questa sofferenza è pesante.
No, togliamo questi pensieri. Lui sa quanto può dare e sa
anche quanto può prende. Noi dobbiamo anche ringraziare Dio
per questo dono e chiedere la sua forza e il suo coraggio perché
io possa andare avanti. Anche la Madonna ha detto: voi non sapete
quanto valore ha la nostra sofferenza davanti agli occhi di Dio. Io
sono contentissima quando posso offrire qualche mia sofferenza per la
Madonna e per Gesù. Io dico sempre: Gesù, io sono
pronta. Quanto e come vuoi, sempre sono pronta per voi. Mi rivolgo
anche a tutti voi che vivete nella sofferenza: non perdete tempo ma
offrite tutto a Gesù. Tutte quelle cose hanno un grande
valore. Ogni sera, quando la Madonna mi appare, sempre e al primo
posto nelle intenzioni di preghiera metto i malati e poi tutti gli
altri. Io voglio tanto bene a voi malati, vi sento nel mio cuore e
raccomando sempre alla Madonna che vi possa dare forza e coraggio per
andare avanti.
L'intervista termina con i saluti agli
ascoltatori e una preghiera finale.
(trascrizione: A. G.)