Maria a Medjugorje

Messaggio del 25 agosto 2000: Cari figli, desidero condividere con voi la mia gioia. Nel mio Cuore Immacolato io sento che ci sono tanti che si sono avvicinati a me e portano in maniera particolare nei loro cuori la vittoria del mio Cuore Immacolato pregando e convertendosi. Desidero ringraziarvi e stimolarvi a lavorare di più per Dio e il suo Regno con l'amore e la forza dello Spirito Santo. Io sono con voi e vi benedico con la mia benedizione materna. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

Domenica, 18 aprile 2021 - San Galdino - Benvenuto nel sito Maria a Medjugorje.


Cari figli! Anche oggi sono con voi per dirvi: figlioli, chi prega non ha paura del futuro e non perde la speranza. Voi siete stati scelti per portare la gioia e la pace, perché siete miei. Io sono venuta qui con il nome: Regina della Pace perché il diavolo vuole l’inquietudine e la guerra, vuole riempire il vostro cuore di paura per il futuro e il futuro è di Dio. Perciò siate umili, pregate ed abbandonate tutto nelle mani dell’Altissimo che vi ha creati. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


Cari figli! Maternamente vi invito a ritornare alla gioia e alla verità del Vangelo. A ritornare all'amore di mio Figlio, poiché Lui vi attende a braccia aperte. Affinché tutto ciò che fate nella vita lo facciate con mio Figlio, con amore. Affinché siate benedetti. Affinché la vostra spiritualità sia interiore, e non solo esteriore. Solo in questo modo sarete umili, generosi, colmi di amore e gioiosi. E il mio cuore materno gioirà con voi. Vi ringrazio.


Nuovo sito Maria a Medjugorje! Nuova versione per festeggiare i 20 anni di vita del sito e anche per rinnovarlo per renderlo compatibile con nuovi browser e sistemi operativi e sopratutto con gli smartphone dell'ultima generazione. Consideratelo una versione base che arricchirò nel futuro aggiungendo nuove funzionalità, mentre non ne troverete alcune che ho tolto in quanto inutili. Se avete consigli, scrivetemi utilizzando l'email che troverete nella pagina dei Contatti. Grazie!

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Notizie dai giornali

imgnewsVangelo Lc 24, 35-48: Gesù risorto appare ai discepoli dicendo: «Pace a voi!»
In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

imgnewsInspiegabilmente e al di là dei limiti della sopravvivenza, poteva sussistere solo con quel sacro cibo

imgnewsA presiedere la celebrazione di beatificazione di Rosario Livatino, il prossimo 9 maggio, sarà il cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi

imgnewsI 94 anni di Benedetto XVI. Proprio nel 2020, l’anno in cui il mondo ha iniziato a sperimentare la propria fragilità e l’inganno della falsa libertà, Benedetto XVI addita al mondo intero l’identità dell’Anticristo, descrivendone le due caratteristiche fondamentali: il falso umanesimo e l’esclusione sociale di quanti non vi si assoggetteranno.

imgnewsLa carriera televisiva, l’equivoco del viaggio in Spagna e la scoperta di Gesù. La ricaduta negli eccessi, fino a quando «suor Clare ricevette dal Signore queste precise parole: “Se tu non riuscirai a camminare, io ti prenderò in braccio ma tu non mi lasciare”». Parla alla Bussola suor Kristen Gardner, autrice di “Sola con il Solo”, il libro su suor Clare Crockett in uscita oggi in Italia.

imgnewsImmaginate questo: sentite due telefoni suonare. A quale rispondete per primo? Rendiamo lo scenario più specifico – se sapeste che una delle persone che vi chiama è Cristo e l’altro è Satana, a quale chiamata rispondereste, e quale ignorereste? Sia Cristo che Satana ci chiamano infatti costantemente. Ciascuno ci chiede di unirsi a lui, di aderire alla sua causa.

imgnewsCon queste parole Karol Wojtyla senior dopo la morte di sua moglie affidò il piccolo Karol a Nostra Signora di Kalwaria. Lo racconta in un'intervista il cardinale Stanislaw Dziwisz, accanto al Papa polacco fino alla fine dei suoi giorni terreni.

imgnewsSi chiama Prayer of a Weary Black Woman ed è scritta dalla teologa protestante di colore Chanequa Walker-Barnes: «Caro Dio, per favore aiutami a odiare i bianchi», la sua invocazione centrale. Da settimane si è accesa la discussione, ma né l’autrice della “preghiera” né la curatrice della relativa raccolta di meditazioni (la progressista Sarah Bessey) si sono scusate. Segno di una cultura d’odio che, dilagata con Black Lives Matter, criminalizza i bianchi e disprezza le radici dell’Occidente.

imgnewsE’ accaduto nel 1944. E risparmiò la capitale dalla distruzione durante il conflitto mondiale. Migliaia i fedeli che ogni giorno andavano e messa e prendevano la comunione al santuario romano

imgnewsA spiegare cosa c’è dietro l’ondata blasfema nel mondo musicale, contrario a tutto ciò che riguarda la morale naturale, è Kira Fontana (per anni vocal coach di The Voice America e di Glee), raccontando che questo settore “è più oscuro di quanto la gente immagini" e che "ci sono persone al potere che vogliono diffondere contenuti contro Gesù". Pur atea, la musicista lasciò il lavoro e ricercando il bene incontrò il Signore, per cui oggi canta esortando i credenti a reagire.

imgnewsLo rivela la volontaria Halina Rozanska de Pochylak, che ha conosciuto il Papa nel penitenziario di Buenos Aires

imgnewsNel suo nuovo libro autobiografico “Tutto, ma prete mai” (Piemme), Don Davide, per la prima volta, racconta tutti i turbamenti che ha vissuto prima di incontrare "Nuovi Orizzonti" e diventare sacerdote

imgnewsRolando, secondo dei tre figli di Roberto Rivi e Albertina Canovi, nasce il 7 gennaio 1931 a San Valentino, borgo rurale del Comune di Castellarano (Reggio Emilia), in una famiglia profondamente cattolica.

imgnewsPare incredibile che sui libri del teologo a cui la Santa Sede vietò di insegnare e che disprezzò Giovanni Paolo II si siano formate generazioni di seminaristi o che dall’account della Pontificia Accademia per la Vita si leggano tweet così: «Scompare una grande figura nella teologia le cui idee devono fare riflettere la Chiesa». Eppure il suo pensiero eretico è più condiviso di quanto si creda, basta leggere qui.

imgnewsPapa Francesco fa un’omelia sul brano degli Atti che parla dei primi cristiani che mettevano in comune le proprie sostanze e i media la “cucinano” per dire che non è cristiano chi non condivide gli averi con i poveri. Ovvio che è un obbligo morale aiutare i bisognosi, ma il cristianesimo chiede il distacco del cuore dai beni materiali, non la miseria. E san Tommaso ha spiegato il concetto di “necessario”.

imgnewsIn Canada, la nuova legge sull'eutanasia (Bill C-7) non richiede più che la morte naturale di una persona sia ragionevolmente prevedibile per accedere all'assistenza medica nel morire (MAID). E vieta l'obiezione di coscienza ai medici. I vescovi cattolici canadesi hanno diffuso una lettera aperta a tutti i fedeli, per denunciare la tragica decisione del Parlamento.

imgnewsL’avrebbe richiesta Gesù a santa Faustina Kowalska. E si richiama alle “indicazioni” del Vangelo di Giovanni

imgnewsL'utilità del Ddl Zan smentita dalla fotografa Emilee Carpenter che ha denunciato lo Stato di New York: «Come il governo non può obbligare una pasticcera lesbica a fare una torta con scritte contro il matrimonio gay, così non può costringermi a dare visibilità a valori a cui mi oppongo».

imgnews Un appello a tutti i sofferenti: «Se unissimo le nostre sofferenze a quelle di Gesù e le offrissimo in modo speciale con una S. Messa di Consacrazione, non solo ne trarremmo sollievo noi ma si riverserebbe il Cielo sulla terra». Per la festa della Divina Misericordia, parla alla Bussola Silvestro Zattarin, con una tetraparesi spastica dalla nascita. «Una sera, davanti al Crocifisso, capii che la mia croce non era un peso ma un sostegno, un’arma potente che ci associa alla Redenzione». Ecco la sua idea, già presente dal 2009 in una parrocchia, ma da diffondere tra laici e sacerdoti della Chiesa intera.

imgnews "Desidero che la prima domenica dopo Pasqua sia la Festa della Mia Misericordia. Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia incommensurabile Misericordia! L'Anima che in quel giorno si sarà confessata e comunicata, otterrà piena remissione di colpe e castighi. Desidero che questa Festa si celebri solennemente in tutta la Chiesa." Gesù a Santa Faustina. La più importante di tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a P?ock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia". Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate. La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina: "Ora vedo che l'opera della Redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore". Questo legame è sottolineato ulteriormente dalla novena che precede la festa e che inizia il Venerdì Santo. Gesù ha spiegato la ragione per cui ha chiesto l'istituzione della festa: "Le anime periscono, nonostante la Mia dolorosa Passione (...). Se non adoreranno la Mia misericordia, periranno per sempre". La preparazione alla festa deve essere una novena, che consiste nella recita, cominciando dal Venerdì Santo, della coroncina alla Divina Misericordia. Questa novena è stata desiderata da Gesù ed Egli ha detto a proposito di essa che "elargirà grazie di ogni genere". Per quanto riguarda il modo di celebrare la festa Gesù ha espresso due desideri: - che il quadro della Misericordia sia quel giorno solennemente benedetto e pubblicamente, cioè liturgicamente, venerato; - che i sacerdoti parlino alle anime di questa grande e insondabile misericordia Divina e in tal modo risveglino nei fedeli la fiducia. "Sì, - ha detto Gesù - la prima domenica dopo Pasqua è la festa della Misericordia, ma deve esserci anche l'azione ed esigo il culto della Mia misericordia con la solenne celebrazione di questa festa e col culto all'immagine che è stata dipinta". La grandezza di questa festa è dimostrata dalle promesse: - "In quel giorno, chi si accosterà alla sorgente della vita questi conseguirà la remissione totale delle colpe e delle pene" - ha detto Gesù. Una particolare grazia è legata alla Comunione ricevuta quel giorno in modo degno: "la remissione totale delle colpe e castighi". Questa grazia - spiega don I. Rozycki - "è qualcosa di decisamente più grande che la indulgenza plenaria. Quest'ultima consiste infatti solo nel rimettere le pene temporali, meritate per i peccati commessi (...). E' essenzialmente più grande anche delle grazie dei sei sacramenti, tranne il sacramento del battesimo, poiché‚ la remissione delle colpe e dei castighi è solo una grazia sacramentale del santo battesimo. Invece nelle promesse riportate Cristo ha legato la remissione dei peccati e dei castighi con la Comunione ricevuta nella festa della Misericordia, ossia da questo punto di vista l'ha innalzata al rango di "secondo battesimo". E' chiaro che la Comunione ricevuta nella festa della Misericordia deve essere non solo degna, ma anche adempiere alle fondamentali esigenze della devozione alla Divina Misericordia". La comunione deve essere ricevuta il giorno della festa della Misericordia, invece la confessione - come dice don I. Rozycki - può essere fatta prima (anche qualche giorno). L'importante è non avere alcun peccato. Gesù non ha limitato la sua generosità solo a questa, anche se eccezionale, grazia. Infatti ha detto che "riverserà tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia misericordia", poiché‚ "in quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto". Don I. Rozycki scrive che una incomparabile grandezza delle grazie legate a questa festa si manifesta in tre modi: - tutte le persone, anche quelle che prima non nutrivano devozione alla Divina Misericordia e persino i peccatori che solo quel giorno si convertissero, possono partecipare alle grazie che Gesù ha preparato per la festa; - Gesù vuole in quel giorno regalare agli uomini non solo le grazie salvificanti, ma anche benefici terreni - sia alle singole persone sia ad intere comunità; - tutte le grazie e benefici sono in quel giorno accessibili per tutti, a patto che siano chieste con grande fiducia. Questa grande ricchezza di grazie e benefici non è stata da Cristo legata ad alcuna altra forma di devozione alla Divina Misericordia. Numerosi sono stati gli sforzi di don M. Sopocko affinché‚ questa festa fosse istituita nella Chiesa. Egli non ne ha vissuto però l'introduzione. Dieci anni dopo la sua morte, il card. Franciszek Macharski con la Lettera Pastorale per la Quaresima (1985) ha introdotto la festa nella diocesi di Cracovia e seguendo il suo esempio, negli anni successivi, lo hanno fatto i vescovi di altre diocesi in Polonia. Il culto della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua nel santuario di Cracovia - Lagiewniki era già presente nel 1944. La partecipazione alle funzioni era così numerosa che la Congregazione ha ottenuto l'indulgenza plenaria, concessa nel 1951 per sette anni dal card. Adam Sapieha. Dalle pagine del Diario sappiamo che suor Faustina fu la prima a celebrare individualmente questa festa, con il permesso del confessore.